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IL GAZZETTINO 2006
________________________ Venerdì, 30 Dicembre 2005PERNUMIA Dopo dieci anni di precarietà e declino gli ambulanti sperano nel rilancio Il mercato è tornato in via Fiumicello Pernumia È ritornato in via Fiumicello il mercato settimanale di Pernumia del giovedì. Sede "storica", che però da una decina d'anni non veniva più utilizzata a causa dei lavori di ristrutturazione. Si sono ritrovati in molti all'inaugurazione, è avvenuta alla presenza dell'assessore alla Provincia Mario Verza, del sindaco di Pernumia Giovanni Magarotto e dei rappresentanti dell'Ascom, che hanno seguito le richieste presentate nel corso degli anni dal gruppo ambulanti. «È stato un segnale positivo da parte del Comune - ha affermato il fiduciario onorario dell'Ascom Vilmo Businaro - aver riportato il mercato nella sede originaria, dato che nel corso degli anni molti banchi avevano disertato». Sull'argomento è intervenuto Ilario Sattin, presidente del sindacato ambulanti Ascom: «È una piazza che può crescere: tutto dipenderà dall'offerta commerciale che proporrà d'ora in avanti. L'invito ai cittadini di Pernumia e dei comuni della zona è di visitare il mercato del giovedì in via Fiumicello». _______________________ PERNUMIA Il progetto è una storia infinita iniziata nel 92 e mai portata a termine. Battibecco in consiglio fra Magarotto e Conforto Restano solo tre loculi, ma il cimitero non si amplia Pernumia Strana, davvero strana la storia dell'ampliamento del cimitero di Pernumia. A parlarne s'incomincia già nel 1992. A sostenerlo è stato lo stesso sindaco, Giovanni Magarotto. Una vicenda che si trascina tra accelerazioni e rallentamenti. Poi arriva l'adesione del Comune al consorzio intercomunale Metropolis. Lo studio progettuale viene messo a punto e si giunge alla consegna dei lavori. «Metropolis affida all'impresa edile Belluco l'ampliamento del cimitero - ha detto Magarotto nell'ultima seduta del consiglio comunale - ma l'area destinata a ospitare l'ampliamento non era stata ancora acquistata dalla precedente amministrazione comunale. Quindi: i lavori di ampliamento si bloccano ancora una volta». La ricostruzione fatta dal primo cittadino, però, non è stata gradita dall'ex sindaco Lucio Conforto, il quale ha chiesto pubblicamente di correggere un po' il tiro sulla vicenda. Parole che hanno fatto perdere le staffe al compassato Magarotto, il quale alzando il tono della voce e impugnando il contratto d'aggiudicazione dei lavori ha ricordato la pesante situazione del cimitero di Pernumia: ci sono solo tre loculi disponibili. La causa? La poco oculata decisione della precedente amministrazione comunale che prima assegna i lavori per l'ampliamento e poi inizia le trattative con il proprietario, mai giunte ad un'intesa, per la cessione del terreno. L'esponente del gruppo "Pernumia delle Libertà" Silvio Francescon è andato giù duro e rivolgendosi al sindaco ha detto: «Dobbiamo smascherare i responsabili di questa situazione. Il contratto stabilisce che per ogni giorno di ritardo per l'avvio dei lavori deve essere corrisposta al comune una penale di 250 euro. Io chiedo che venga applicata la clausola contrattuale. In tal modo abbatteremo i costi faraonici dei nuovi loculi, che saranno realizzati con il nuovo ampliamento del cimitero di Pernumia... Quando sarà realizzato. Intanto è meglio non morire a Pernumia». O.M. .......... MONSELICE I responsabili dell'impresa Goldin che lavorava per la C&C non hanno presentato il piano. L'Amministrazione costretta ad anticipare 30 mila euro Rifiuti tossici: bonifica errata, paga il Comune Miazzi (Verdi): «La situazione è pesante. A Pernumia sono ammassate 20 mila tonnellate di fanghi, ma nessuno li toglie» Monselice L'amministrazione comunale di Monselice ha aperto un capitolo nuovo nell'azione di bonifica ambientale. Il nucleo investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del corpo forestale dello Stato, coordinamento di Treviso e Venezia, nell'ambito del procedimento penale contro l'azienda "C&C" di Pernumia, che produceva conglomerati cementizi con materiale tossico nocivo, aveva accertato lo stoccaggio di materiale contaminato nel cantiere dell'impresa di Giancarlo Goldin. La sede dell'azienda posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Venezia è a Monselice in via Granzette 11. Il sindaco ha emanato l'ordinanza per la bonifica dell'area. «È stato accertato che i responsabili dell'azienda Goldin hanno provveduto alla copertura dei due cumuli di "conglomerato cementizio" con teli impermeabili - ha detto l'assessore all'Ambiente, Gianni Mamprin - ma non hanno ottemperato completamente all'ordinanza. Infatti non è stato presentato un piano di bonifica dell'area. Pertanto l'Amministrazione comunale si è dovuta sostituire all'impresa. La spesa necessaria è di 30 mila euro». L'Amministrazione comunale, successivamente, recupererà le spese rivalendosi nei confronti della ditta Goldin. Il leader dei verdi e consigliere comunale di Monselice, Francesco Miazzi, che combatte la sua personalissima battaglia per la bonifica dell'area della "C&C" ha aggiunto: «Questo primo atto del Comune di Monselice, ripropone l'attualità di una situazione molto più pesante relativa alla "C&C" di Pernumia, dove continuano ad essere ammassate oltre 20mila tonnellate di fanghi. È una bomba ecologica che pare, nessuno sia intenzionato a disinnescare» Il sindaco di Pernumia, Giovanni Magarotto ha pubblicamente sostenuto: «La bonifica della "C&C" è un problema che non possiamo risolvere da soli ragion per cui abbiamo chiesto l'intervento della Provincia ed aspettiamo con ansia un segnale positivo». Orfeo Meneghetti ______________________ PERNUMIA _________________________ DUE CARRARE È passata con i due terzi del consiglio comunale la modifica allo statuto che permetterà al sindaco Sergio Vason di nominare sei assessori al posto degli attuali quattro, di cui al massimo tre esterni. Ovviamente le polemiche non sono mancate a Due Carrare , visto il numero appena sufficiente di consiglieri favorevoli alla modifica dell'articolo 38 dello statuto. Erano necessari infatti 11 voti favorevoli e solo quelli ci sono stati. Non uno di più. La maggioranza ha avuto infatti una voce fuori coro. «Sono contrario alla decisione di modificare lo statuto - ha commentato con una lettera il consigliere di maggioranza Gianpietro Crivellaro - Chi non ha preso parte al momento elettorale non credo possa essere rappresentativo della nostra azione di governo. Ecco perchè chiedo al sindaco di mantenere fede all'impegno assunto nei confronti dei cittadini». Contraria anche l'opposizione che in più riprese ha messo in dubbio l'effettiva necessità di nominare altri assessori esterni. Ma il vero dibattito è esploso quando il sindaco ha esposto l'accordo di programma per l'allacciamento al depuratore di Pernumia. «Questa decisione doveva essere discussa con la minoranza - ha commentato il consigliere Moreno Salvò - tra le informazioni dell'amministrazione e il testo dell'accordo si notano delle profonde discrepanze». Dello stesso parere anche il consigliere Egidio Bergamasco. «Il nostro progetto per la costruzione di un depuratore a Cornegliana sarebbe costato 9 milioni e 800 mila euro e non 18 milioni come ha affermato il vicesindaco Claudio Garbo. I volantini che sono in giro, portano la firma dell'amministrazione, ma sono vergati dal simbolo della lista "Futuro Insieme". Il sindaco dovrebbe essere il cittadino di tutti e non solo dei suoi votanti». La risposta arriva dall'assessore Gabriele Paggiaro che chiude il dibattito. «A gennaio faremo un incontro con il Cvs, così tutti potranno rendersi conto della veridicità e dello stato del progetto». Emanuele Masiero ________________________ DUE CARRARE La rete fognaria comunale scaricherà nell'impianto esistente a Pernumia, attualmente sotto utilizzato, in grado di servire 15 mila abitanti Nessun depuratore a Cornegliana: parola di sindaci La condotta di collegamento sarà lunga sedici chilometri e la realizzazione costerà sette milioni e mezzo di euro Due Carrare Emanuele Masiero ________________________ Mercoledì, 7 Dicembre 2005 DUE CARRARE L'amministrazione comunale di Due Carrare questa sera alle 20,30 nella sala della scuola elementare della frazione di Cornegliana, organizza un incontro pubblico sul tema "L'amministrazione comunale mantiene i propri impegni". Intervengono il presidente della Provincia, Vittorio Casarin e i sindaci di Due Carrare, Sergio Vason e di Pernumia, Giovanni Magarotto (o.m.) PERNUMIA Si apre stasera alle 19 agli impianti sportivi di Pernumia l'8° edizione della "Festa del Porseo". L'iniziativa organizzata dalla Pro loco di Pernumia rappresenta una tradizione che si rifà ad uno dei pilastri della cucina padovana ed in particolare della società contadina. Nel rispetto del motto "Del porseo se magna tuto e no se buta via gnente" vengono proposti assaggi di tastasale, ciccioli, ossi bolliti, "sampeti", costicine, fegato, cuore, salami e soppresse e prosciutti. La serata musicale è animata dal gruppo "Fabio e Marina"(o.m.) ________________________
________________________ Domenica, 4 Dicembre 2005 Il nuovo direttivo della Pro Loco, della quale è tornato presidente Rossano Baraldo, uno dei fondatori del gruppo, che già aveva guidato fino al '94, si è riunito ed ha assegnato le varie cariche. Vicepresidente è stato eletto Rossano Marangoni, segretario Gianni Bazza e cassiere Roberto Baraldo. Il direttivo è formato inoltre dai consiglieri Maurizio Zodo, Fausto Marangoni, Maurizio Pavan, Arrigo Cantin, Daniele Baldon, Marzia Bettio, Lucio Bozza, Emiliano Dario e resterà in carica per tre anni. Il primo, imminente impegno è la Festa del Porseo in programma dal 7 all'11 dicembre con piatti della tradizione e musica dal vivo. Il nuovo direttivo ha espresso un ringraziamento per quanto fatto dal presidente uscente Giorgio Prandato. ________________________ Venerdì, 2
Dicembre 2005 Da
domani fino a domenica 11 dicembre la sala della Gran Guardia ospiterà
la mostra fotografica "Good morning Kenya", allestita dal
gruppo "Ruzante" di Pernumia
in collaborazione con il Comune di Rovigo e l'associazione
musico-culturale Giacomo Spanò. ________________________ Mercoledì, 16 Novembre 2005DUE CARRARE Dopo un anno di vivaci discussioni è stata trovata la soluzione che evita la costruzione del mega impianto a Cornegliana in grado di servire quattro paesi Fogne, sarà utilizzato il depuratore di Pernumia Soddisfatti dellaccordo i sindaci Vason e Magarotto: «Un risultato molto importante». Ma a Casette si scarica ancora a cielo aperto Due Carrare L'impianto di Pernumia sarà in grado di soddisfare circa 15 mila utenze di cui 8.500 provenienti da Due Carrare. La gestione andrà al CVS a cui il Comune di Pernumia cederà un vecchio impianto per il valore di circa 100 mila euro. Il ricavato sarà poi convertito in opere pubbliche. È allo studio, infatti, la costruzione di una pista ciclabile per collegare la chiesa con il centro del paese vista anche la pericolosità di quel tratto di strada. «Stiamo amministrando da sette mesi e abbiamo già risolto un problema che durava ormai da più di un anno ha commentato il sindaco di Due Carrare, Sergio Vason abbiamo lavorato in sinergia con la Provincia per ottenere un risultato molto importante per i nostri cittadini». «Le precedenti amministrazioni non hanno mai pensato alla sistemazione degli impianti fognari ha esordito Giovanni Magarotto, sindaco di Pernumia in località Casette si scarica a cielo aperto. Sono ben 1800 le persone che ancora aspettano una soluzione. Con questo accordo sarà possibile completare tutti gli allacciamenti del nostro comune, risolvendo definitivamente il problema». Il sindaco ha anche assicurato la massima tutela ambientale rimandando al mittente le critiche di questi giorni.«Un accordo di programma è un atto che rientra normalmente nei poteri della giunta ha continuato Magarotto non ci sarà nessun impatto negativo per l'ambiente, neanche per quanto riguarda gli odori e i rumori». Emanuele Masiero _______________________ PERNUMIA Raggiunta lintesa per costruire il depuratore. Sostituirà il maxi impianto progettato a Cornegliana e contestato dai cittadini Dopo la C&C arrivano le fogne di Due Carrare Il sindaco: «Importanti benefici anche alla nostra rete». Ma Simonetto non ci sta: «È stato un accordo carbonaro» Pernumia «La scelta di unire le esigenze depurative di Due Carrare e Pernumia è determinata da motivi economici e utilitaristici. Non si poteva attendere un altro progetto? - dice Silvio Francescon del gruppo di minoranza Pernumia delle Libertà - Invece gioco forza della politica, ha portato prima al fallimento del progetto del grande depuratore che doveva servire comuni di Maserà, Bovolenta Casalserugo e Due Carrare, poi a siglare l'accordo di programma. Il sindaco di Due Carrare, Sergio Vason, ha compiuto in pochi mesi un capolavoro: ricercare fuori dal comune un sito dove convogliare i reflui, salvando i finanziamenti per la tutela dell'ecosistema, e programmare le azioni per risanamento del suo territorio dal trattamento delle acque» I due comuni d'intesa con il Centro Veneto Servizi avvieranno il progetto per il convogliamento della rete fognaria di Due Carrare nel depuratore di Pernumia. «Abbiamo accolto con favore l'accordo che ci permette di liberarci dall'incubo del mega depuratore per 30 mila a Cornegliana - dice Claudio Garbo, vicesindaco di Due Carrare - Nel contempo risolviamo il problema della depurazione delle acque». Durissimo il commento del consigliere di minoranza di Pernunia "Partecipare e condividere" Luciano Simonetto: «È un accordo carbonaro. Tutto è stato fatto all'insaputa dei consiglieri comunali. Sono stato in Comune recentemente e nessuno ha voluto mettermi a disposizione i documenti di un accordo già definito». Simonetto si dice pronto a dare battaglia contro il depuratore. L'opera plurimilionaria prevede faraonici lavori di collegamento infrastrutturale. Sembra che Pernumia sarà ripagata con la sistemazione di tre reti fognarie: Maseralino, Cornoledo e Trinità. Il sindaco Giovanni Magarotto è di avviso diverso del suo oppositore: «Si tratta di un buon accordo, perché ci permetterà di far funzionare a pieno regime il nostro depuratore che è stato tarato per 15mila persone. Inoltre riusciremo ad allargare la rete fognaria alla via Casette, dove aveva sede la C&C, e realizzare di piste ciclabili molto importanti per il nostro comune». Orfeo Meneghetti _________________________ MONSELICE Una donna di Pernumia, M.L., stava risalendo nella sua Fiat Punto quando è stata avvicinata dall'extracomunitario che chiedeva l'elemosina Aggredita da un accattone nel park dell'ospedale L'uomo si è indispettito e ha ferito la signora chiudendole violentemente la mano nella portiera. La trentenne lo ha colpito con un calcio (O.M.) Il teatro il parcheggio dell'ospedale di Monselice. Sono le 14 quando M.L. 30 anni di Pernumia esce dall'entrata principale dopo una visita. Il volto è sereno. La donna punta verso la sua auto. Per fare più in fretta a raggiungere la sua Fiat Punto zigzaga in mezzo ai veicoli in sosta. Un'operazione che viene interrotta da un extracomunitario, forse marocchino, che le si para davanti chiedendogli del denaro. La donna glielo nega con decisione. L'uomo di media statura e con abiti dimessi non demorde. La donna accelera il passo. Cresce la paura perché non c'è nessuna persona nel parcheggio in quel momento. L'accattone fa altrettanto. I due quasi contemporaneamente giungono davanti all'utilitaria di M.L. La donna apre rapidamente la porta e appoggia la documentazione medica sul sedile di guida e poi ricorda: «A quel punto il marocchino mi ha chiesto ancora una volta di dargli qualcosa, ma ancora una volta ho rifiutato di dargli del denaro. Intanto ho protetto la borsa ed ho appoggiato istintivamente la mano sulla portiera. L'uomo mi ha colto di sorpresa sbattendo con forza la portiera dell'auto che ha finito per schiacciarmi la mano». La donna non s'è persa d'animo anzi: «In quel momento non ho sentito dolore, ma l'azione del marocchino mi ha fatto salire l'adrenalina a mille. Con una mossa felina con l'altra mano l'ho agguantato per un orecchio e mentre l'ho trattenuto gli ho rifilato un calcio nel sedere. Poi il dolore ha prevalso e ho lasciato la presa e lui ha potuto dileguarsi. Ho provato a chiedere aiuto, ma il mio grido non è stato sentito da nessuno». La donna ha raggiunto la sua abitazione a Pernumia. Nella serata è tornata al pronto soccorso di Monselice dove le è stata diagnosticato un trauma alla mano, la prognosi è di sei giorni. __________________________ I DISAGI NELLA BASSA Scuola media di Este in tilt Pernumia, salvati 2 maiali Bassa Padovana Si è protratta fino al ieri pomeriggio l'emergenza idrica nella Bassa Padovana. Centinaia le chiamate per i vigili del fuoco del distaccamento atestino, che hanno dovuto installare una deviazione di chiamata per mettere in comunicazione le segnalazioni riguardanti il livello dei corsi d'acqua con il centralino del Consorzio di bonifica Euganeo. Gli esperti hanno quantificato che nella Bassa Padovana sono caduti, tra sabato pomeriggio e domenica, circa 120 millimetri di pioggia. Per i Consorzi di Bonifica Euganeo e Adige Bacchiglione è scattato l'allarme rosso. Le idrovore stanno lavorando a pieno ritmo. I pompieri sono intervenuti per effettuare molti prosciugamenti di garage, cantine e piani terra aEste, Schiavonia, Sant'Elena e Pernumia :qui il danno è stato più evidente, perché la tracimazione di alcuni scoli nelle golene circostanti ha messo in pericolo alcune abitazioni di via Palù superiore: 5 famiglie sono ancora isolate. Si è concluso felicemente il salvataggio di due maiali, del peso di quasi due quintali l'uno, che rischiavano di morire annegati: il recupero degli animali, spaventati e quindi pericolosi, è durato dalle 10 fino alle 15. A Sant'Elena la protezione civile ha posizionato i sacchi di sabbia nelle vie Busatte e Battisti. A Pozzonovo la situazione più pesante in via Solco: i tecnici hanno lavorato tutto il giorno per ripristinare la viabilità. Di tutt'altra natura invece il danno che ha colpito le scuole medie "Zanchi" diEsteieri mattina: un'infiltrazione nella struttura ha permesso che la centralina elettrica della scuola di via dell'Atleta, che sorge a ridosso di via Stazie Bragadine, si allagasse completamente, compromettendo l'erogazione di corrente. La direzione scolastica ha scoperto solo al mattino il danno e, non potendo rimandare indietro gli scolari peri motivi logistici, ha tenuto aperta la scuola e fatto lezioni nonostante l'assenza di illuminazione e di riscaldamento. Il clima mite e la bella giornata hanno comunque permesso uno svolgimento quasi normale delle lezioni, mentre i dipendenti del Comune provvedevano a svuotare la centralina. Oggi la scuola dovrebbe aprire senza problemi. Non ci sono stati problemi infine con il Bisatto in centro a Este, dove la protezione civile ha atteso l'onda di piena per tutta la notte fra domenica e lunedì: il livello del canale saliva di 13 centimetri ogni ora, superando in tarda serata il livello d'allarme, ma non si sono verificate esondazioni o fontanazzi. Ferdinando Garavello Orfeo Meneghetti _________________________ PERNUMIA/BATTAGLIA Dai Ds: «La bonifica poteva essere già iniziata» «C&C, attese ingiustificate» (O.M.) Risolta la questione giudiziaria della "C & C " di Pernumia, l'azienda che realizzava conglomerati cementizi con rifiuti tossico nocivi, restano i problemi per la bonifica dell'area. Il Consiglio di Stato ha obbligato la ditta Cedro a concorrere in solido con la "C & C" alla bonifica dell'area. I problemi di tutela della salute e dell' ambientale restano, nonostante il sindaco di Pernumia, Giovanni Magarotto abbia emesso un ordinanza di messa in sicurezza delle tonnellate di materiale tossico stoccate nell'area occupata dalla "C & C". Sulla questione interviene la responsabile dei Democratici di sinistra del collegio dei Colli Federica Grava: «Vorremmo dire ai rappresentanti della Provincia di spiegare ai cittadini di Pernumia e di Battaglia Terme, che devono convivere quotidianamente con la bomba ecologica della "C & C", per quali ragioni si è dovuto perdere tempo prezioso invece di rivolgersi subito alla Procura della Repubblica, chiedendo il nulla osta alla messa in sicurezza dei rifiuti». La rappresentante dei Ds sostiene che la Provincia, ottenuta l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria, avrebbe potuto provvedere ad una prima sistemazione dell'area per rivalersi economicamente, in fase successiva, sui responsabili dell'inquinamento. «Una situazione già verificatasi per l'altra sede della "C & C" di Malcontenta, in provincia di Venezia - ha concluso l'esponente del partito della quercia - dove l'intervento della provincia di Venezia e del Comune di Mira hanno permesso, fin dallo scorso mese di aprile, di mettere in sicurezza l'area dove erano stati depositati i rifiuti tossici». __________________________ PERNUMIA Ricorso respinto, C&C e Cedro devono bonificare l'area (O.M.) Il Consiglio di Stato lo scorso 11 ottobre ha respinto anche il secondo appello della ditta Cedro Srl proprietaria dell'area industriale ex Magrini Galileo di via Granze a Pernumia, immobile alla C.& C azienda posta sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato perché produceva conglomerati cementizi con materiale nocivo. Soddisfatto il sindaco di Pernumia, Giovanni Magarotto, che a pochi mesi dal suo insediamento ha dovuto fronteggiare l'emergenza ambientale presente da tempo nel territorio comunale. «Il grave problema C.& C. Spa e Cedro srl aveva le sembianze di un congegno ad orologeria che stesse per esplodere. Senza perdere tempo - ha ricordato Magarotto - ho emesso un'ordinanza nei confronti di C.& C. quale azienda responsabile del danno e di Cedro in quanto proprietaria del lotto e di fatto corresponsabile. L'ordinanza dava ordine perentorio ad entrambe le società di mettere in sicurezza l'area esterna dove erano state trasportate alcune tonnellate di fanghi inquinanti, chiedendo anche il ripristino dell'area». La Cedro ha ricorso contro l'ordinanza al Tar del Veneto e vedendosi respinta la richiesta di sospensione dell'ordinanza si è rivolta al Consiglio di Stato, ma anche in questo caso il ricorso è stato respinto. «I giudici della suprema Corte - spiega Magarotto - hanno rilevato che non appare escludibile il coinvolgimento nell'attività di inquinamento della società ricorrente, la Cedro, proprietaria dell'area. Pertanto considerato preminente l'interesse pubblico e la eventuale risarcibilità del danno derivante dall'esecuzione dell'ordinanza è stato respinto l'appello della Cedro». Ora, dalla notifica dell'ordinanza, C.& C. e Cedro Srl dovranno ottemperare in tempi brevissimi all'ordinanza del sindaco di Pernumia e quindi alla bonifica dell'area. _________________________ PERNUMIA Restauri "eterni" a villa Griffey Francescon domanda chiarezza (O.M.) La tutela e la salvaguardia di villa Griffey a Pernumia è stata affidata a un comitato. L'immobile è al centro di un intervento di restauro iniziato negli anni '90. I lavori si trascinano e poche sono le informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori affidati a "Urbania", società a capitale misto pubblico e privato. Così il consigliere di minoranza Silvio Francescon ha presentanto un'interrogazione in consiglio comunale. «Più volte è stato sollevato il problema della mancata disponibilità di documentazione che descrive i lavori previsti - sostiene Francescon - L'operazione è avvenuta in diversi tempi, attraverso richieste prima all'Unione dei comuni "Metropolis" e ora all'assessorato ai Lavori Pubblici. Dal 16 agosto nessuna risposta». Francescon rivendica la necessità, come consigliere, di poter accedere al cantiere di un'opera pubblica. La maggioranza ha respinto la sua richiesta. Francescon afferma: «Intendevo esercitare l'azione di controllo sui lavori. Sono state anteposte ragioni politiche al rilascio della documentazione che avevo chiesto all'ufficio tecnico. Non è ancora stato possibile quantificare l'importo impegnato dal Comune per il restauro dell'immobile. Una situazione che impone un cambiamento di rotta nella gestione dell'intervento». __________________________ PERNUMIA Presentato dalla Cedro la ditta proprietaria del terreno dove si trova lazienda sequestrata per la questione dei rifiuti tossici Un progetto per bonificare la "C&C" Il sindaco Magarotto: «La società vuole eliminare la bomba ecologica per realizzare insediamenti produttivi» (O.M.) Un piccolo spiraglio di luce s'intravede nella vicenda della "C & C" di Pernumia. L'azienda di proprietà di Fabrizio Cappelletto è stata posta sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato perché realizzava conglomerati di cemento con materiale tossico e fanghi pesanti. Si tratta di un progetto di bonifica dell'area presentato nei giorni scorsi dalla "Cedro", la ditta proprietaria dell'area. A sostenerlo è il sindaco di Pernumia, Giovanni Magarotto, il quale precisa: «La "Cedro" legata alla "C & C" attraverso un processo di scatole cinese, non è raro a livello di formazioni societarie, ha presentato all'Arpav e al Magistrato inquirente un progetto di bonifica dell'area interna ed esterna dove operava la "C & C"». «Si tratta - ha sostenuto Magarotto - di un intervento ambientale e di riqualificazione dell'area. Infatti si procederà dapprima ad una messa in sicurezza della zona esterna e successivamente una ditta specializzata provvederà allo smaltimento della tonnellate di materiale tossico nocivo stoccate all'interno del capannone». Il progetto è anche al vaglio del Corpo Forestale dello Stato che dovrà esprimere il suo parere su quest'operazione, ha ricordato ancora Magarotto. L'Amministrazione comunale di Pernumia ora tira un sospiro di sollievo per una vicenda tanto tormentata e dalla quale sembrava che non si potesse venire fuori in tempi rapidi. «La società "Cedro" intende eliminare la "bomba" ecologica della "C & C" e sfruttare l'area bonificata per dar vita alla realizzazione di insediamenti produttivi come previsto dal piano regolatore generale» ha concluso Magarotto. Intanto a Roma davanti al Consiglio di Stato, ieri è stata discussa la causa proposta dalla "C & C", che aveva impugnato il ricorso del Tar del Veneto: il Tribunale aveva accolto le tesi contenute nell'ordinanza del sindaco di Pernumia che aveva imposto la bonifica esterna dell'area alla ditta di Cappelletto. _________________________ Monselice Il caso Zaramella, ... Monselice "Il viaggio non mi è pesato - ha detto Fina - ed a Monselice torno volentieri" poi pungolato sulla possibilità di richiedere il rimborso chilometrico, come prevede la normativa vigente, Fina ha aggiunto "per quanto concerne l'ultimo seduta consigliare non intendo chiedere alcuna indennità anche se le spese di autostrada e del carburante sono state rilevanti. Tuttavia per le prossime sedute, visto che sono un tipo "sparagnino" intendo utilizzare i mezzi pubblici: treno o autobus. Infatti c'è un torpedone che da Poggio Imperiale sale lungo la dorsale adriatica e giunge a Montegrotto e da li raggiungere Monselice è facile. Un sistema economico e sicuro per partecipare ai prossimi consigli comunali". E per quanto riguarda la possibilità di richiedere il rimborso delle spese viaggio per la partecipazione effettiva alle sedute consiliari, Fina deciderà a tempo debito. L'altro consigliere comunale che potrebbe vantare analoga richiesta è Francesco Corso, capogruppo del centro sinistra. Il rappresentante della minoranza abita a Baone a pochi chilometri da Monselice. "Non conoscevo la normativa al riguardo - ha detto Corso comune se si tratta di cifre di poca rilevanza non intendo chiedere il rimborso chilometrico, caso contrario vedrò il da farsi. Intanto voglio chiedere spiegazioni al dirigente delle settore economico finanziario Gianni Pasqualin" La norma vale anche per
il sindaco, Fabio Conte, il quale abita a Padova. __________________________ Mercoledì,
5 Ottobre 2005 ___________________________ PERNUMIA (O.M.) Il loro disagio di sentirsi dimenticati da tempo l'hanno manifestato in Comune a Pernumia. Si tratta del centinaio di persone che aderiscono al comitato di "Via Casette". Gli abitanti della zona devono fare i conti la "bombe ecologiche" della C&C di proprietà di Fabrizio Cappelletto, della mancanza di una rete fognaria, della carenze dell'impianto di pubblica illuminazione. Questioni poste in maniera molto civile, dai rappresentanti del comitato, all'assessore all'Ambiente Lucio Fortin. «La priorità è la
bonifica dell'area esterna della C&C - ha detto Sante
Menin, portavoce del comitato - con la necessità d'intervenire
anche sulla struttura del capannone, dove sono accumulate tonnellate di
materiale tossico nocivo con il quale si realizzavano i conglomerati
cementizi». Al problema della C&C s'assomma quello dello scolo che
funge da rete fognaria. «Sono le vasche Imof che raccolgono le acque
nere delle abitazioni. Soprattutto con le forti precipitazioni
tracimano, scaricandosi sul canale di scolo. Un corso d'acqua - ha
sottolineato Menin -
diventato in questi ultimi anni una sorta di cloaca che necessita di
essere pulito». Il sindaco Giovanni Magarotto, dopo essere stato informato dell'incontro dall'assessore Fortin, ha chiesto al tecnico comunale di effettuare la verifica delle carenze denunciate dai rappresentanti del comitato. «Appena ci sarà la relazione procederemo ai lavori indispensabili: pulizia dello scolo e sistemazione dell'impianto della pubblica illuminazione». Per quanto riguarda la C&C la questione appare un'operazione ciclopica. «Il problema è fermo al Consiglio di Stato. Aspettiamo la sentenza - ha commentato ancora Magarotto - poi ci muoveremo ancora nei confronti della Provincia». Intanto i titolari della proprietà da alcune settimane hanno incontri periodici con il sindaco per tentare di dare una soluzione al problema. Però Magarotto si dice sconsolato: «Si tratta solo di parole, i progetti sia pur richiesti non si vedono ancora». _________________________________________________ Mercoledì, 28 Settembre 2005 Domenica, alle 15,30, l'ufficio turistico della Pro Loco di Pernumia propone l'ultimo appuntamento per l'anno 2005 Visitiamo Pernumia in bicicletta. Visita guidata in bicicletta per le vie del paese, per far conoscere la storia millenaria di questo paese: scavi archeologici nella chiesa di Santa Giustina, che hanno riportato alla luce l'antica chiesa medievale del 1150, l'oratorio della Trinità con gli suoi affreschi di Jacopo Parisati, la settecentesca villa Maldura: nelle sue stanze sono esposte le opere della Biennale della Saccisica. Punto di ritrovo e inizio visita è villa Maldura, alle 15,30. L'Ufficio turistico mette a disposizione le biciclette a noleggio per gli sprovvisti o per chi arriva da lontano. Per info e prenotazioni telefono 0429.779163. e-mail: proloco@pernumia.com ________________________________ Mercoledì, 28 Settembre 2005PERNUMIA Protesta delle minoranze: abbandonano l'aula prima di ogni votazione (O.M.) Il capogruppo dell'opposizione consiliare di centro sinistra, Polo Merlo, ha messo in atto una singolare forma di protesta, l'altra sera in consiglio comunale a Pernumia. Non gli era stata data la possibilità di documentarsi sufficientemente sui punti all'ordine del giorno del consiglio. Gli argomenti riguardavano variazioni di bilancio. Ad ogni votazione il suo gruppo sarebbe uscito dall'aula consiliare. E così è stato. Merlo ed i suo gruppo, comunque, hanno partecipato alla discussione di tutti i punti all'ordine del giorno. Proprio sulla variazione relativa ad uno stanziamento per le spese del consiglio comunale, sulla quale il capogruppo della lista di centrosinistra ha chiesto dei chiarimenti, è emersa una situazione singolare, come ha spiegato il sindaco, Giovanni Magarotto. «La precedente amministrazione comunale aveva ricevuto la richiesta di rimborso delle spese chilometriche sostenute da Flavio Zaramella per la gestione amministrativa compresa nell'arco temporale 2000-2005. Si tratta dell'ex vicesindaco e presidente del Consorzio di comuni "Metropolis", organismo al quale aderiva anche Pernumia che risiede a Padova». «L'impegno di spesa di mille e 200 euro - ha detto ancora Magarotto - è un atto dovuto. Infatti l'ex rappresentante dell'amministrazione comunale vanta il credito in relazione a quanto stabilisce il Testo Unico sugli enti locali, norma che fissa il rimborso spese per coloro che prestano la loro attività di amministratori pubblici e risiedono in un altro comune. Su quest'aspetto, però, stiamo effettuando verifiche e quindi accerteremo la legittimità della pretesa avanzata dall'ex vicesindaco». ____________________________ Mercoledì, 21
Settembre 2005 Esercitazione di Protezione civile Il gruppo comunale di Protezione civile, organizza sabato e domenica un aggiornamento operativo e verifica delle sinergie fra le diverse squadre di soccorso partecipanti; la verifica e prova della funzionalità delle strutture di proprietà comunale utilizzabili per emergenze di massa. La zona interessata dall'esercitazione è quella in località Maseralino. Durante le operazioni di allestimento del campo base, verrà proposta, in collaborazione con le scuole elementari e medie una simulazione di evacuazione del plesso scolastico. ________________________ Lunedì, 19 Settembre 2005 La scuola di danza "Baila Conmigo" organizza corsi di danze caraibiche, latino americane, ballo liscio, gag, tonificazione, hip hop e ginnastica di base nelle sedi di Pernumia il martedì, giovedì e venerdì nella palestra "Fit & Show" in via dell'Artigianato", il venerdì al "Big Brother" di Arzerello di Piove di Sacco e il lunedì e mercoledì nella palestra comunale di San Martino di Venezze. I corsi, che per i più giovani saranno pomeridiani e per gli adulti serali, saranno tenuti dalla maestra di ballo Tiziana Contin. Per informazioni 3284912088. (st.m.) _______________________ PERNUMIA La minoranza attacca il sindaco: aumentano i posti in giunta, ma mancano un vigile, un tecnico comunale e altre figure Più poltrone che servizi: 6 assessori e 8 dipendenti (O.M.) «Ho appreso dai giornali della nomina di nuovi assessori e posso solo augurare a loro un buon lavoro. L'aspetto che più colpisce è l'assurda realtà numerica. La composizione degli assessori è passata da quattro a sei. L'esecutivo politico supera quindi l'organico degli impiegati. È inconcepibile che si continui ad assegnare "poltrone" senza fornire i servizi essenziali alla cittadinanza. Né un tecnico, né un vigile, né assistente sociale a tempo pieno. Vuoti che lasciano gli utenti sgomenti di fronte a carenze che cominciano a farsi pesanti». È questo lo sfogo di Silvio Francescon, consigliere comunale d'opposizione, dopo la decisione del sindaco di Pernumia Giovanni Magarotto di aumentare la giunta comunale. Uno sfogo non completamente corretto, visto che i dipendenti comunali a Pernumia sono otto, quindi più degli assessori. La sostanza del problema sottolineato da Francescon, però, rimane. I dipendenti sono davvero pochi rispetto al numero degli amministratori. L'uscita di Pernumia dal consorzio intercomunale "Metropolis", organismo che gestiva gran parte dei servizi locali, ha creato qualche carenza in termini di personale dell'amministrazione comunale. Molti dipendenti hanno optato per rimanere all'interno del consorzio. Inoltre quelli che operano all'interno degli uffici municipali appartengono in larga parte alla fascia dirigenziale. Per poter gestire i servizi l'amministrazione comunale deve provvedere con personale a scavalco proveniente da altri comuni. Il sindaco di Pernumia, però, ha un programma preciso e riferisce: «Con il mese di ottobre un tecnico sarà assunto per la gestione dei lavori pubblici, mentre un altro opererà a scavalco per due giorni alla settimana per il settore dell'edilizia privata. Comunque l'anno prossimo andremo a definire la nuova pianta organica, colmando le carenze dei vari servizi» Ma restano i dubbi dell'esponente dell'opposizione prima: non si poteva pensare al personale e poi nominare nuovi assessori, che rischiano di non avere a disposizione degli impiegati? ______________________________ PERNUMIA/MONSELICE L'azione ispettiva e le accuse lanciate dal leader del Verdi scuotono l'amministrazione. Bettin difende l'operato dell'ambientalista Rifiuti alla C&C, la Provincia procederà per vie legali contro Miazzi (O.M.) Francesco Miazzi, leader dei Verdi di Monselice, è nell'occhio del ciclone della Provincia per la sua "attività ispettiva" sulla vicenda C&C di Pernumia, l'azienda posta sotto sequestro dall'autorità giudiziaria perché produceva conglomerati cementizi con materiale tossico nocivo. L'ente ha infatti incaricato uno studio legale di procedere nei suoi confronti per dichiarazioni lesive dell'immagine e dell'onorabilità della Provincia. Per l'iniziativa legale sarebbero stati stanziati duemila euro. Qual è il nodo del contendere? Miazzi, muovendo dal presupposto che le autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti speciali sono rilasciate dal Provincia, ha affermato che: «Al provvedimento di chiusura dell'attività alla C&C non si è giunti per l'azione della Provincia, bensì a seguito dell'indagine svolta dalla magistratura. I fanghi tossici e nocivi che dovevano essere trattati dall'azienda di Pernumia sono ancora ammassati nei capannoni ed i siti dove è stato rinvenuto il materiale devono essere ancora bonificati. Sui camion di alcuni trasportatori che operavano per l'azienda erano affissi manifesti elettorali dell'amministratore Leonardo Martinello». A difesa di Miazzi scende in campo il consigliere regionale dei Verdi Gianfranco Bettin, che recentemente ha depositato un' interrogazione in consiglio regionale proprio sulla C&C. «Miazzi ha avuto il merito di richiamare l'attenzione attorno alle condizioni di rischio in cui versa lo stabilimento di Pernumia» afferma. Il consigliere regionale si chiede ancora qual è il danno arrecato alla Provincia dall'attività ispettiva del consigliere comunale. Forse quello di aver denunciato che a sei mesi di distanza dal fermo giudiziario alla C&C giacciono ancora 20.000 tonnellate di materiale tossico, in condizioni precarie? «È necessario - afferma infine che il presidente della Provincia chiarisca i rapporti intercorsi tra l'attuale vice presidente della Provincia, Leonardo Martinello, e la ditta Barbetta di Granze, coinvolta nell'indagine». _____________________ Domenica, 4
Settembre 2005 Il sindaco Giovanni Magarotto ha aumentato il numero degli assessori da quattro a sei, i nuovi nominati sono Lia Cicchella, al quale è stata assegnata l'edilizia privata, e Barbara Masiero, che ha i referati di educazione ambientale e pubblica istruzione. (o.m.) ________________________ MONSELICE/PERNUMIA Vi sarebbero prove che la campagna elettorale di Leonardo Martinello è stata appoggiata da unazienda molto vicina a quella di Fabrizio Cappelletto I Verdi accusano: «La C&C teneva legami con esponenti politici» (O.M.) Altri veli si sollevano sull'operato della C & C di Fabrizio Cappelletto, posta sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato perché produceva conglomerati bituminosi con materiale tossico. L'operazione è stata messa in atto dai rappresentanti dei Verdi, che hanno incontrato la stampa l'altra mattina davanti ai cancelli dell'azienda. «Da febbraio, quanto è stato disposto il sequestro dell'azienda, ad oggi nulla è stato fatto per la bonifica dell'area ha detto Paolo De Marchi, presidente regionale dei Verdi - e si prosegue con il rimpallo delle responsabilità tra Provincia e Regione» In questo contesto si collocano anche le nuove rivelazioni sui legami del vice presidente della Provincia, Leonardo Martinello, con la ditta di autotrasporti Barbetta di Granze, legata a doppio filo con la C & C. «Abbiamo prove documentate che Martinello si è avvalso dell'azienda di autotrasporti di Granze per la sua campagna elettorale per le elezioni in Provincia. Inoltre - ha proseguito De Marchi - proprio nel piazzale di quella ditta Martinello ha festeggiato la sua riconferma in consiglio provinciale con fuochi d'artificio finali». A Granze inoltre, è sotto sequestro per ripristino ambientale un parcheggio della zona per gli insediamenti produttivi realizzato con il materiale della C & C trasportato, sembra, da Barbetta. Gli stretti legami tra Martinello, la ditta Barbetta di Granze e C & C hanno indotto i Verdi a chiedere al vicepresidente della Provincia di dimettersi o almeno di auto sospendersi in attesa che la sua posizione intorno alla vicenda venga chiarita. Aurora D'Agostino che siede in consiglio comunale a Padova tra le fila dei Verdi ha sostenuto: «Per evitare l'impasse in cui è finita la C & C, enti come l'Arpav che operano nell'interesse della collettività non dovrebbero essere politicamente lottizzati. Le nomine dovrebbe avere un carattere super partes ed essere decise a livello parlamentare» Francesco Miazzi, consigliere comunale del sole che ride a Monselice ha sostenuto che il problema della C & C ha una portata nazionale: «In tre siti a Viterbo, come è stato accertato dalla commissione parlamentare inquirente, sono stati individuati materiali tossico nocivi che provenivano dalla C & C di Pernumia. E' una situazione allarmante. E preoccupazione desta l'immobilismo degli enti che dovrebbero provvedere al recupero ambientale dell'area. Il tetto del capannone dove sono stivati i rifiuti - ha concluso Miazzi - è un colabrodo ed il pericolo di un disastro ambientale si fa concreto di giorno in giorno» In seguito a ciò l'assessore Martinello ha assicurato che il piano di bonifica dell'area sarà presentato entro l'8 settembre. ______________________________ PERNUMIA L'azienda, posta sotto sequestro a causa dei materiali nocivi utilizzati nel produrre cementizio, deve all'amministrazione 650 mila euro di Ici Senza i soldi della C&C il Comune deve fare tagli nel bilancio La C & C aleggia ancora in modo preoccupante sull'amministrazione di Pernumia. L'altra sera in consiglio comunale all'atto dell'approvazione del bilancio è tornata a galla la questione legata all'azienda, posta sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato in quanto produceva conglomerati cementizi con materiale tossico. «L'avanzo di bilancio del comune di Pernumia per il 2004 è di 700 mila euro - ha detto il sindaco, Giovanni Magarotto - 650 dei quali sono crediti non ancora riscossi dalla C & C per l'Ici. Difficilmente si potrà giungere al recupero del denaro. A tal proposito i revisori dei conti hanno diffidato l'amministrazione comunale di far conto sul quel denaro. L'operazione, però, era già stata iniziata dalla precedente amministrazione». La situazione è difficile. Qualche taglio dovrà essere fatto. La giunta di Giovanni Magarotto, ha iniziato a fare economie di spesa uscendo dal consorzio intercomunale Metropolis. «Non è molto ma dobbiamo cercare di finire il 2005 gestendo la normale amministrazione - ha detto ancora Magarotto - prima di ripartire nel 2006 con le casse comunali integrate da nuove risorse». Alla seduta non erano presenti l'ex sindaco Lucio Conforto, colui che poteva in qualche modo illustrare la situazione del trascorso amministrativo, e due ex consiglieri di opposizione. Praticamente, la memoria storica della precedente gestione. Nessuno ha sollevato, fatta eccezione per il consigliere di minoranza, Silvio Francescon, la gravità della situazione del bilancio comunale. «Con lo stato
finanziario ambiguo nessuno, ne sindaco ne assessori hanno reso noto le
modalità con le quali verranno operati i nuovi tagli al bilancio». Ha
detto Silvio Francescon, proseguendo: «l'unica risposta è stata un
arrivederci al mese prossimo, data della nuova seduta consiliare. La
situazione non è sostenibile e se non arriveranno risposte chiare, con
dati concreti, siamo pronti a dar battaglia scendendo in piazza». ___________________________________ Usi e tradizioni locali finiscono in concorso L'associazione "Famiglia
veneta" organizza il 2° concorso letterario di racconti e poesie
sul tema "Tradizioni della mia terra". Si può partecipare con
tre racconti brevi o poesie. I testi possono essere scritti in qualunque
lingua o dialetto, purché accompagnati dalla traduzione in italiano. I
lavori letterari dovranno essere inviati entro il prossimo 30 settembre
a Famiglia Veneta, Giacomo
Travaglia, via Dante Alighieri 11, Pernumia 35020 (Pd). Telefono e fax
0429.779383. ___________________________ BAGNOLI DI SOPRA L'area dove sorgerà il nuovo distributore sarà bonificata dai rifiuti tossici della C&C (O.M.) La C&C, azienda di Pernumia che produceva conglomerati cementizi con materiale tossico nocivi e ora al centro di una vicenda giudiziaria avviata della Forestale, torna alla ribalta. È il caso del nuovo distributore di benzina di Bagnoli di Sopra. Il lavori per la zona dove sorgerà il manufatto sono stati realizzati con il materiale proveniente dalla C&C. L'amministrazione comunale ha deciso di bloccare i lavori. Il sindaco di Bagnoli, Alessandro Borile, ha incontrato i rappresentanti di Provincia, Arpav e della ditta concessionaria del distributore, A.F. Petroli. «Le indagini dell'Arpav hanno rilevato che non sussistono pericoli per la salute pubblica - ha detto Borile - Un po' com'è avvenuto per l'intervento legato all'alta velocità del tratto veneziano. Anche in questo caso è stato utilizzato materiale della C&C. Ho espresso la preoccupazione dell'amministrazione comunale per la tutela dell'ecosistema locale». Non mancano infatti i problemi ambientali prodotti dalle aziende della zona industriale di Bagnoli. Era scontato che Borile non perorasse l'ipotesi di bonificare l'area dove sorge un manufatto che deve ancora essere completato. «Ho chiesto ai rappresentanti della ditta concessionaria di rimuovere tutto il materiale prodotto dalla C&C per evitare che fosse collocato nel territorio comunale di Bagnoli un altro sito "a potenziale inquinante". La popolazione è preoccupata dell'equilibrio ambientale del territorio comunale, è necessario dare risposte chiare e concrete. La mia decisione è stata accolta senza tentennamenti dalla ditta concessionaria che ha garantito la rapida rimozione di tutto il materiale cementizio proveniente dall'azienda di Pernumia». Una volta bonificata l'area l'A.F. Petroli potrà completare i lavori in via Mazzini a Bagnoli dove sorgerà il nuovo distributore su materiali non prodotti con rifiuti tossico nocivi. ___________________________ PERNUMIA La carenza di tombe nel cimitero comunale costringe i familiari dei deceduti a una penosa ricerca di ospitalità nei centri vicini Mancano i loculi, sepolture solo... in trasferta L'Amministrazione assicura che il problema sarà risolto in pochi mesi con la costruzione di una nuova ala del camposanto È sempre più difficile procedere alla sepoltura dei defunti. A sostenerlo è Silvio Francescon, consigliere comunale di minoranza del gruppo "Pernumia delle libertà". «Gli spazi cimiteriali per le tumulazioni sono quasi saturi: ce ne sono solo due di liberi - osserva - Non vi è traccia di nuove costruzioni all'interno del cimitero. Inoltre restano ancora da utilizzare, pochi loculi vecchi, già concessi. Gli spazi per l'inumazione sono a tal punto ridotti che si è dato seguito all'uso di aree libere, nella parte nuova del cimitero. La situazione è allarmante». A supportare tali affermazioni Francescon porta a sostegno le interrogazioni fatte in consiglio comunale qualche settimana fa. «La situazione ora è di vera emergenza - sostiene -, dato che la mancanza di spazi per le tumulazioni dei nostri residenti, in particolare quelli che fanno riferimento alla parrocchia di Battaglia, dove il problema degli spazi cimiteriali è analogo a Pernumia e quindi hanno posto un blocco all'accoglienza delle salme di coloro che non erano residenti nel loro Comune». Le famiglie interessate al problema sono quelle di vie Casette e via Granze. «I residenti più anziani sono allarmati perché vedono allontanarsi la possibilità di essere sepolti dove già riposano i propri cari - afferma Francescon - I più giovani trovano paradossale che la miopia dei politici intacchi anche l'ambito affettivo familiare». Il sindaco di Pernumia Giovanni Magarotto risponde così alle pressioni del consigliere di minoranza. «Le preoccupazioni di Francescon sono legittime e meritano attenzione - dice - Il Comune ha già revocato i contratti dei loculi delle persone che hanno trasferito i loro defunti nelle cappelle gentilizie di famiglia e questo ci permette di dare risposte alle richieste di tumulazione fino a dicembre. Inoltre abbiamo gia avviato l'iter per la realizzazione del progetto di ampliamento del cimitero». Orfeo Meneghetti ____________________________
Lino Toffolo a villa Maldura ___________________________ MONSELICE Ritenute non esaustive le risposte di Conte C&C e lavori pubblici: i Ds chiedono chiarezza Torna a montare la questione della C&C, l'azienda di Pernunia posta sotto sequestro dalla Corpo forestale dello Stato nell'ambito di un'indagine relativa all'uso di materiali tossici e pericolosi, impiegati per la costruzione di conglomerati cementizi. I consiglieri comunali dei Ds, Carla Montelatici e Angelo Donato, sono tornati sull'argomento per accertare se è stato impiegato il materiale cementizio prodotto dalla ditta di Pernumia nella costruzione delle recenti opere pubbliche realizzate a Monselice. «Nel penultimo consiglio comunale abbiamo presentato un'interrogazione relativa all'impiego del materiale della C&C da parte delle imprese costruttrici delle ultime opere pubbliche di Monselice. A tal riguardo - sostengono i due esponenti della minoranza - la risposta del sindaco Fabio Conte è stata evasiva. Si è limitato a rassicurare in merito ad una sola opera pubblica: l'allargamento di via Vetta. In tutti gli altri casi ha manifestato un supposto impegno nell'estendere il controllo su altri cantieri ancora aperti e di quelli già conclusi». Preoccupati dall'intervento del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale dello Stato in una ditta di via Granzette, dove sono stati posti sotto sequestro cumuli di materiale proveniente dall'azienda C&C, i rappresentanti dell'opposizione, chiedono al sindaco di rendere noti i risultati delle indagini effettuate al fine di accertare l'eventuale impiego del materiale cementizio della C&C. In particolare in quelli di via Valli, piazza XX Settembre, strada regionale 10 "Padana inferiore" ed altre opere di edificazione". La Montelatici e Donato chiedono di poter avere tutti gli atti relativi agli accertamenti ed alle indagini effettuate dai tecnici del comune di Monselice. Orfeo Meneghetti __________________________ PERNUMIA Cade dall'impalcatura, grave un operaio polacco (O.M.) È in prognosi
riservata Stefien Janasz, 44 anni, polacco, residente in via Cristo a
San Pietro Viminario. Poco prima delle 12 è caduto dall'impalcatura
dove stava lavorando per la ristrutturazione di un fabbricato di via
Cornoledo a Pernumia. Janasz, un uomo alto e robusto, con altri muratori
era intento a svolgere dei lavori sull'edificio un tempo utilizzato per
l'allevamento dei fagiani, di proprietà di Roberto Baraldo. L'immobile
pare debba essere trasformato in una fattoria didattica. _______________________ PERNUMIA "Festa dea rana" per 5 giorni "Festa dea
Rana" per cinque giorni nello stand della Pro Loco in via Verdi:
sabato e domenica e poi ancora da venerdì 1 a domenica 3 luglio. La
festa giunta alla sua undicesima edizione, è conosciuta e molto
apprezzata per la sua ricerca qualitativa di piatti tipici della cultura
tradizionale agreste veneta, seguendo le ricette originali. Delicati
risotti di rane, rane e bisatei fritti e frittura mista sono i piatti
forti di questa festa culinaria. Per tutte le serate non mancheranno
musica dal vivo con gruppi e complessi conosciti ( Meri e Lisa - Orianna
e Loris Anika Checco e B.Band Giò e Mery Renato e gli Amici ) e ballo
sulla nuova pista in acciaio. _________________________ Martedì, 21 Giugno 2005GRANZE Il sospetto è che si tratti di fanghi industriali della C&C di Pernumia, di recente coinvolta in uninchiesta. Effettuati dei carotaggi dalla Forestale Materiale tossico sotto il parcheggio, indagine del magistrato Continua l'inchiesta sull'azienda C&C di Pernumia ed i suoi presunti fanghi tossici. Uno dei filoni d'indagine arriva fino nel cuore di Granze, ovvero nel terreno sottostante al parcheggio in zona artigianale. Gli agenti della polizia giudiziaria di Padova, competenti per territorio, stanno aspettando in questi giorni l'esito delle analisi sul terreno prelevato a Granze nel corso di alcuni carotaggi in via Pietro Marigo, una laterale della provinciale che conduce a Villa Estense, nel marzo di quest'anno. Da una ditta specializzata, su indicazione della magistratura veneziana, erano stati effettuati tre buchi di un metro di lato, profondi all'incirca una ventina di centimetri. L'indagine, avviata dalla procura di Venezia, conta nel registro degli indagati 28 persone, di cui sette finiti in regime di custodia cautelare in carcere nel febbraio sorso. A capo dell'organizzazione un trevigiano Fabrizio Cappelletto, 49 anni di Montebelluna. In pratica, ai fanghi che arrivavano dentro la C&C venivano cambiati i codici. Bastava spostare qualche numero per trasformare fanghi industriali in inerti da rivendere alle ditte che avevano in appalto lavori nell'edilizia. Il sospetto degli inquirenti è che ci possa essere una situazione nel sottosuolo simile a quella riscontrata nel cantiere del cavalcavia Camerini di Padova, dove la quantità di idrocarburi è di 19 mila mg/kg contro il limite di 750 e lo zinco raggiunge quota 7.150 mentre il limite è di poche decine di unità. Se così fosse anche a Granze, occorrerà bonificare l'intera area, un parcheggio di diverse centinaia di metri quadrati. La domanda è sempre la stessa: chi pagherà gli interventi per risanare il terreno? La possibilità di rilascio di materiali microinquinanti con relativo interessamento delle sottostanti falde acquifere è alta e il danno ambientale conseguente assumerebbe conseguenze pesanti. Alberto Gottardo _________________________ PERNUMIA La proposta di Magarotto durante una insolita seduta del Consiglio Il Comune lascia Metropolis la società voluta dall'ex sindaco (O.M.) Pernumia esce dalla società Metropolis, sulla quale si aprono ora degli interrogativi per il futuro. E' quanto emerso ieri sera nel corso di un Consiglio comunale insolito, svoltosi nel pomeriggio. L'orario della seduta era stato fissato alle 15, mentre era in atto lo spoglio per i referendum. La scelta del sindaco Giovanni Magarotto è stata interpretata dall'opposizione come un tentativo di impedire la partecipazione ai lavori di alcuni consiglieri impegnati nei seggi elettorali. All'ordine del giorno, una serie di questioni particolarmente delicate, come l'utilità della società Metropolis e la modifica dello statuto comunale, che in molte parti appare lacunoso. Su questo punto, il consigliere Silvio Francescon ha proposto l'istituzione di una commissione apposita, proposta che è stata approvata dalla maggioranza. Il sindaco di Pernumia poi ha affrontato il problema del società Metropolis, l'organismo pubblico che ha sede a Pernumia e gestisce alcuni servizi svolti in comunione con i Comuni di Stanghella e San Pietro Viminario. In base ad un'analisi svolta dall'amministrazione comunale di Giovanni Magarotto, la gestione della società non risulterebbe vantaggiosa per i servizi Comunali. «Su questo punto ho scelto di sostenere la linea del sindaco - ha detto ancora l'esponente dell'opposizione consiliare Francescon - che mi sembra risponda in modo adeguato alla necessità del Comune di gestire in modo efficiente ed economico i servizi rivolti alla popolazione. L'aggregazione fino ad oggi non sembra abbia portato ad un'economizzazione dei costi. Sono certo che la mia scelta sarà contestata anche all'interno del mio gruppo, ma resto fermo agli impegni assunti con l'elettorato». Molto accorata la replica dell'ex sindaco Lucio Conforto, grande sostenitore dell'utilità della società Metropolis, che al momento della sua istituzione aveva a capo l'ex segretario comunale di Pernumia, Salvatore Marino. Il Consiglio comunale ha comunque votato in favore della proposta del sindaco di rescindere il contratto. ________________________________ Sabato, 28 Maggio 2005MONSELICE Presentato il festival che dal 25 giugno coniugherà cultura, turismo e territorio. Coinvolti anche Pernumia, Arquà e Battaglia A teatro tra i gioielli della Bassa Padovana Ruzante a villa Maldura, Pantakin in Cava della Rocca e tante altre proposte del Centro studi sulletnodramma Puntare sul Veneto per rilanciare il teatro italiano. E' la scommessa che la Provincia, in collaborazione con i Comuni di Monselice, Pernumia, Battaglia Terme e Arquà Petrarca, intende perseguire con il Monselice Teatro Festival, prima edizione di una rassegna ricca di appuntamenti che dal 25 giugno al 3 luglio si snoderà nei quattro località della Bassa Padovana. «Una città senza teatro è una città senza cultura - ha detto l'assessore Massimo Giorgetti - Il pubblico si è allontanato da quest'arte, è il momento giusto per alzare il sipario». Worskshops, spettacolo, incontri e seminari daranno il ritmo ad un cartellone per l'organizzazione del Centro Studi sull'Etnodramma. «È una bella soddisfazione poter presentare un festival genere che vede coinvolti diversi soggetti e mette l'accento sul valore storico-culturale del territorio, ma allo stesso tempo pone le basi per un festival internazionale - ha detto il direttore artistico Fabio Gemo - Monselice è un contenitore adatto per l'iniziativa e i comuni limitrofi ne fanno la cornice ideale». Rileggere il Ruzante riscoprendone le doti di straordinario drammaturgo, vivere il teatro come momento di ritrovo, fare il punto della situazione sul rapporto tra Veneto e teatro: questi ed altri ancora saranno i punti cardini del festival, per un binomio turismo e cultura. Il festival inizierà il 25 giugno ad Arquà alle 18 in piazza San Marco con lo spettacolo per bambini "Storie a due e a quattro zampe" di Alessia Canducci; alle 21.30 al Calto del Cristo "Frammenti di vite condivise" della compagnia Via Rosse. Domenica 26 alle 18 in villa Maldura, Theama di Vicenza presenterà un incontro spettacolo con Quinto Rolma sul Ruzante e alle 21.30 la commedia "Tre Civette sul Comò". Giovedì 30 a villa Selvatico di Battaglia la compagnia padovana Carichi Sospesi porterà in scena "In vino veritas". In luglio a Monselice venerdì 1 gli spettacoli delle compagnie Via (piazza Mazzini alle 18), Pantakin da Venezia (Cava della Rocca alle 21.30) e Teatro dei Lemming (Castello alle 23) e venerdì con Abracalam (piazza Mazzini alle 18), Terra di Bucsi (Cava della Rocca alle 21.30) e Tam Teatromusica (Castello alle 23). Per tutta la durata si svolgerà una mostra su "L'Arte della Maschera - I Sartori" nella Sala Ufficio Turistico di Monselice. Per prenotazioni e info sugli incontri alla Biblioteca del Castello di Monselice del 30 giugno, 1 e 2 luglio e sui Workshops del 27, 28 e 29 giugno al Centro Studi dell'Etnodrama, telefonare al numero 328/6672328. Matteo Mignolli PERNUMIA ______________________________
Sabato, 14 Maggio 2005 Altra "bomba" ecologica sulle spalle del comitato "Lasciateci respirare", che tutela i cittadini. In questo caso si tratta di un problema determinato dall'interramento di materiale da discarica. L'operazione di smaltimento viene effettuata da un'azienda agricola posta a cavallo dei territori comunali di Monselice e Pernumia. «Il Comitato continua a ricevere numerose segnalazioni dai cittadini residenti nei dintorni dell'area agricola compresa tra le vie Arzare di mezzo, Cavallino e Monastero, collocate nei territori comunali dei comuni di Pernumia e Monselice. In quest'area, e precisamente in via Monastero,1 si trova l'azienda agricola Cerealpadana di Luca Zanetti - sostengono i responsabili dell'associazione ambientalista - e come a più riprese è stato accertato dai residenti, Zanetti usa i suoi terreni certamente non per scopi agricoli». Qualche tempo fa in una petizione alle autorità decine di cittadini segnalavano la costante presenza di odori molesti nella zona e l'aria irrespirabile. Puzza provocata dai prodotti trattati sui suoi terreni da Zanetti. Scattava una richiesta di controlli, sulla segnalazione della inconsueta e continua attività di grossi camion che nottetempo percorrevano via Monastero diretti all'azienda agricola di Zanetti e sulle escavazioni in alcune zone precise del vasto appezzamento, che si estende per circa 25 ettari, indicate dai cittadini. Qualche mese dopo veniva anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Padova, per metterla a conoscenza del fatto che«Dal 1977 la Cerealpadana di Pernumia coltiva una discarica che si estende in circa 80 campi di proprietà e altri in affitto. I rifiuti depositati in ore notturne e nei giorni festivi, provocano un odore nauseante, l'aria diventa irrespirabile, si riscontra, soprattutto nei bambini, un aumento di allergie, bruciore agli occhi, laringiti e altri disturbi». La Provincia ha vietato lo smaltimento del compost della Sesa di Este nei terreni dell'azienda. Dopo un periodo di tranquillità nello scorso mese di marzo è ripreso il via-vai dei grossi camion, che i cittadini hanno registrato quotidianamente, indicando anche buche nei dintorni del laghetto artificiale retrostante la casa diroccata di via Cavallino, si scavano buche che il giorno dopo sono riempite e ricoperte. Una nuova richiesta d'intervento per la tutela sanitario-ambientale è stata fatta alle autorità. Orfeo Meneghetti PERNUMIA Il comico aveva già riscosso successo a Bagnoli Struttura non omologata Salta lo show di Toffolo (O.M.) Lino Toffolo e la compagnia teatrale "Ieri e Oggi" diretta da Toni Andretta hanno riscosso un meritato successo al teatro Goldoni. L'attore veneziano ed i giovani attori della compagnia hanno messo in scena due atti unici di Gino Rocca: L'imbriago de sesto e La scorseta de limon. La rappresentazione è stata preceduta da un monologo di Toffolo, il quale ha voluto ricordare l'importanza del dialetto. Una lingua destinata a sparire per lasciare il posto all'omologazione alla lingua inglese. Poi Toffolo si è calato nei panni dell'attore ed ha riempito la scena fornendo un' interpretazione brillantissima dei testi scritta da Rocca, il quale fu nel 1937-38 direttore del "Gazzettino", e dove vengono riassunti in maniera evidentissima i caratteri della gente veneta. Perchè come dice l'attore di Burano «C'è un modo di essere veneti che è contenuto nel Dna di tutte le persone che sono nate in Veneto e che connota ogni nostro atto». Lo stesso spettacolo della compagnia "Ieri e Oggi", allestito a Bagnoli, doveva essere ripetuto a Pernumia. La rappresentazione invece è stato rinviata perché la tensostruttura dove si doveva allestire lo spettacolo non è omologata per gli eventi pubblici di spettacolo, ma solo per funzioni religiose e per un numero massimo di 99 persone. «Pur contro voglia, ma nel rispetto delle indicazioni legate al rispetto della legge sulla sicurezza per gli spettatori - ha detto il sindaco di Pernumia Giovanni Magarotto - ho dovuto far slittare al altra data la manifestazione culturale. Trattandosi di un'iniziativa organizzata dalla precedente amministrazione comunale, mi chiedo come si poteva pensare di autorizzare lo spettacolo in uno spazio che non aveva i requisiti di sicurezza». ______________________ PERNUMIA/BATTAGLIA TERME Soluzione imminente per la rimozione del materiale inquinante. Sarà stoccato dentro al capannone Il Comune bonificherà l'area esterna della C&C Il sindaco Magarotto: «Scaduti gli 8 giorni dellordinanza provvederemo noi, poi ci rivarremo sullazienda per i costi» Il progetto per la bonifica della parte esterna della "C & C" di Pernumia è in fase di decollo. Una situazione che è figlia dell'ordinanza emessa qualche settimana fa dal sindaco Giovanni Magarotto. Il quale ha deciso, in accordo con la Provincia, d'intervenire per bonificare l'area. L'azienda C&C, giunta alla ribalta della cronaca dopo l'intervento del Corpo Forestale dello Stato, che a seguito di un'indagine sul riciclaggio di rifiuti ha posto i sigilli all'azienda. La decisione della magistratura di bloccare l'attività della C&C sono legate all'attività esercitata: produzione di conglomerati cementizi utilizzando anche rifiuti tossico nocivi. Il provvedimento del sindaco di Pernumia imponeva al titolare dell'azienda di bonificare l'area esterna, dove era stato depositato un abbondante strato di materiale ritenuto inquinante e nocivo alla salute della popolazione che abita nelle vicinanze dell'azienda. Materiale che occupava una parte dei capannone della ex Galileo di Battaglia Terme. «L'iter è ormai definito e l'azienda non ha provveduto alla rimozione del materiale - sostiene il sindaco di Pernumia - Quindi scaduti gli otto giorni, fissati dall'ordinanza, provvederà l'amministrazione comunale, usando i proprio fondi, alla rimozione del materiale. Successivamente il Comune di Pernumia potrà rivalersi nei confronti della proprietà». L'operazione è chiara. Si procederà a rimuovere il materiale spalmato su una vasta area all'esterno dell'azienda, allo scopo di mettere in sicurezza la zona. Evitando che le precipitazioni atmosferiche trascinino elementi inquinanti e materiale tossico nelle falde acquifere sottostanti. «Con la Provincia abbiamo concordato che il materiale pericoloso depositato all'esterno sarà stoccato nella parte est del capannone usato dalla C&C. In tal modo bonificheremo totalmente l'area. Almeno sotto questo aspetto un passo importante è stato fatto». Orfeo Meneghetti _______________________ Giovedì, 28 Aprile
2005 I cancelli della ditta C&C di via Granze 30/a a Pernumia si sono aperti, dopo il sequestro eseguito dal Corpo forestale dello Stato per l'inchiesta sull'azienda, accusata di produrre conglomerati cementizi con materiali tossico nocivi. La Procura delle Repubblica ha permesso che fossero tolti i sigilli ai cancelli per consentire ai responsabili delle istituzioni locali di verificare la situazione interna ed esterna. «Dopo la
nomina a sindaco di Pernumia - ha dettoGiovanni Magarotto -ho messo
subito mano alla questione C&C. Ho contattato la Provincia e
adottato l'ordinanza per la bonifica dell'area». Affermazioni fatte
prima di entrare nell'azienda. All'uscita il volto di Magarotto era
tirato e preoccupato. «Con gli assessori comunali Placido Bertin
(Battaglia Terme) e Bruno Bertin (Pernumia), gli agenti della forestale,
il dirigente della Provincia e il personale Aprav ho svolto il
sopralluogo - ha continuato - C'è una vasta area contornata da
contrafforti di terra alti un metro e mezzo dove era stato messo del
materiale. Qui l'erba non cresce. L'acqua di ristagno è marrone. All'interno nell'ex capannone lo spettacolo deve essere stato desolante. Magarotto preferisce glissare su quanto ha visto. Qualcuno della delegazione invece si lascia sfuggire un commento. «Sembrava un paesaggio lunare. Cumuli di sostanze bianche, altri con colorazioni di tutta la scala di grigi. Angosciante. Abbiamo messo un fazzoletto davanti alla bocca». E dire nell capannone per anni hanno lavorato delle persone. «La C&C ha chiesto alla Provincia l'autorizzazione per produrre conglomerati cementizi a gennaio 2002 - ha detto il dirigente Livio Baracco- Da quel momento sono iniziati i problemi. Più volte l'azienda è stata diffidata ad adottare criteri di tutela ambientale e sicurezza degli operai. Sono state disposte sospensioni della lavorazione e adottate prescrizioni. Alla fine è intervenuto il Corpo forestale». La Provincia è additata come principale responsabile di aver creato il "mostro" ambientale C&C, ma Baracco la difende: «La ditta ci ricordava che i prodotti dell'azienda erano certificati dalla Camera di Commercio di Milano. Talora non è stato facile agire». L'assessore di Battaglia, Placido Bertin, ha posto l'accento sulla tutelare della salute. «Abbiamo chiesto i risultati delle analisi dell'Arpav. È necessario tutelare la salute dei cittadini. Abbiamo chiesto l'avvio di un'indagine epidemiologica all'autorità sanitaria territoriale». La primo
conseguenza del sopralluogo sarà la messa in sicurezza del materiale
accumulato all'esterno. Dovrà essere ricoperto da un telo di nylon per
eviterà che la pioggia dilavi il terreno trasportando materiale nocivo
nella falde. Orfeo Meneghetti ______________________________ Sabato, 23 Aprile
2005 (O.M.) Davanti al comune c'è la folla della grandi occasioni: vuole partecipare al primo consiglio comunale dell'"era Magarotto: Ma la sala è pivccola e molti tornano a casa. Silvano Berto viene nominato vice sindaco e gli altri assessori sono Bruno Bertin, Lucio Fortin e Nicoletta Montin. Niente altro. Nessun accenno alle deleghe. Parte da questo presupposto Lucio Conforto del gruppo di minoranza "Con la gente per Pernumia", per sostenere che se manca una decisione in materia di deleghe agli assessori «qualcosa non va all'interno della maggioranza oppure le idee non sono chiare». Replica il
sindaco: «Nei prossimi giorni tutti i consiglieri saranno informati
delle deleghe che saranno assegnate a ciascun assessore». Luciano
Simonetto, esponente di minoranza si dichiara pronto a collaborare con
l'amministrazione comunale ogni volta che ne condividerà
l'azione. In chiusura un altro piccolo colpo ad effetto della nuova maggioranza. Il sindaco di Pernumia mette in discussione la fine della convenzione con altri comuni per il servizio di segreteria. Il segretario comunale Salvatore Marino se ne dovrà andare. Magarotto: «È nostra intenzione avere un segretario che possa dedicare molte più ore al Comune _____________________ Sabato, 23 Aprile
2005 È tornata in consiglio comunale la vicenda della "C & C", l'azienda sotto sequestro dopo l'inchiesta condotta dal Corpo Forestale dello Stato sulla lavorazione di materiale tossico per la costruzione di conglomerati cementizi. Il sindaco Giovanni Magarotto, ha focalizzato l'attenzione dei consiglieri e del pubblico sul provvedimento adottato.«Il problema "C & C" non si può trascinare all'infinito - ha detto Magarotto - ragion per cui ho emesso un'ordinanza con la quale ho disposto la rimozione di mille e cinquecento tonnellate di materiale stoccato all'esterno del capannone. L'azienda dovrà provvedere alla rimozione entro otto giorni. In caso contrario sarà l'amministrazione comunale a procedere alla rimozione del materiale trasportandolo in una discarica autorizzata. L'operazione è necessaria per la tutela della salute delle popolazione». L'amministrazione comunale di Pernumia si è schierata a fianco del comitato popolare, presieduto da Sante Menin, che si sta battendo per ottenere dalle istituzioni provinciali e regionali la bonifica dell'area. «È stato accertata la presenza di metalli pesanti e idrocarburi nel materiale stoccato all'interno della fabbrica. Una situazione - ha aggiunto Magarotto - preoccupante, visto che le piogge primaverili dilavano il materiale posto nel cortile dell'azienda e trascinano il materiale pericoloso, provocando una contaminazione del terreno circostante», È chiara la
preoccupazione di Magarotto di trovare una soluzione con ogni mezzo.
Intanto il magistrato ha disposto per il 27 aprile la rimozione dei
sigilli dell'azienda. Pertanto gli inquirenti, l'amministrazione
comunale con i suoi tecnici e la Provincia, potranno entrare all'interno
del capannone, dove si svolgeva la lavorazione del materiale tossico
nocivo per la produzione dei conglomerati cementizi, impiegati per la
costruzione di alcune importanti opere pubbliche ed effettuare
un'ulteriore verifica.
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