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IL
GAZZETTINO 2005
___________________________________ Domenica 16 Dicembre 2007Piovan e Prandato se ne vanno C'è il rischio di tornare alle urne Pernumia La turbolenta maggioranza che sostiene Giovanni Magarotto, adesso trema. È risicato il numero della compagine politica che governa Pernumia. Un mal di pancia di uno dei consiglieri di maggioranza e la giunta rischia la crisi, con il conseguente ritorno alle urne dopo un triennio.«Non potevamo continuare ad essere parte della forza politica che governa Pernumia - afferma Silvano Piovan - e quindi è stato gioco forza uscire. Io e Prandato abbiamo cercato di svolgere il nostro ruolo, anche di critica, nei confronti della giunta. L'esecutivo è ingessato a causa della scarsa attitudine di tre assessori a svolgere il loro compito. Noi non siamo mai stati ascoltati. Inoltre le nostre richieste di chiarimenti sono state puntualmente ignorate. Dall'inizio dell'anno ne ho presentate una trentina. A nessuna è stata data risposta. La situazione, pertanto, richiedeva un'azione forte. Ci abbiamo provato. Il prossimo consiglio comunale, (giovedì, ndr) è il nostro primo banco di prova. Potrebbe essere anche l'ultimo per l'amministrazione comunale». _______________________________________ Martedi' 4 Dicembre 2007Un brutto pasticcio in via Vallerea, dice il consigliere Francescon. L’assessore Ortolani: «Presto tutto a posto» «Manca l'agibilità, ma tre case sono già occupate» Pernumia «Non è pensabile che ignari cittadini acquistino un immobile che non possiede tutti i crismi stabiliti dalla legge - afferma - ed è impensabile che l'amministrazione comunale non intervenga. È un brutto pasticcio. Quelle persone, forse non sanno che quelle abitazioni non dovrebbero occuparle. Inoltre deve esser ancora completa la piazza che è stata costruita tra i due immobili». L'assessore all'Urbanistica, Emanuele Ortolani puntualizza: «Il completamento della piazza, con gli interventi di arredo urbano e all'impianto di illuminazione - afferma - rappresentavano per il Comune l'avvio della procedura per la concessione dell'agibilità ai due edifici. L'operazione da parte delle ditta costruttrice non è stata ancora fatta. Le due società immobiliari, Sirio costruzioni srl di Monselice e Immobiliare Vittoria srl di Este, sfruttando un pre collaudo delle piazza, rilasciato dal Comune, sono riuscite a ottenere l'autorizzazione al rilascio dei contratti di fornitura di gas. L'amministrazione comunale, ora, si è mossa e ha chiesto alle due immobiliari l'invio di tutta la documentazione per chiudere la pratica dell'agibilità. Credo che a breve la vicenda si chiuderà e nel rispetto della legge». Ortolani, ha incontrato,
ieri sera Gianni Belluco, amministratore di Urbania la società che ha
realizzato l'opera, allo scopo di risolvere anche la questione legata al
completamento dei lavori della piazza. L'incontro è stato positivo e
anche su questo fronte il rappresentante della giunta di Pernumia è
molto fiducioso. ___________________________________ Venerdì 16 Novembre 2007Nuove deleghe Pernumia (O.M.) Il sindaco di Pernumia, Giovanni Magarotto, ha fatto una nuova ripartizione delle deleghe. All'assessore Lucio Fortin che era rimasto con il solo referato dell'Ambiente dopo che aveva scelto di rimettere la delega ai Lavori Pubblici, circa sei mesi fa, è stato assegnato il Bilancio e la programmazione economica nonchè la delega alle associazioni non sportive. A beneficiare della ripartizione è stato anche l'altro componente di giunta Nicoletta Montin che si vede assegnata oltre alla delega della Cultura anche quella dei Servizi Sociali e delle Politiche Giovanili. All'ultimo entrato nell'esecutivo di Magarotto, Emanale Ortolani oltre all'Edilizia Privata e Urbanistica adesso viene assegnata un'altra importante delega, quella dei Lavori Pubblici. Un bel carico di lavoro per l'assessore. In tal modo il primo cittadino di Pernumia ora potrà svolgere la sua funzione con un minor carico d'impegni specifici. _____________________________________ Lunedi' 29 Ottobre 2007Monselice Era a bordo del fuoristrada ... Era a bordo del fuoristrada condotta dall'amico, il mezzo è sbandato finendo nel cortile di un'abitazione. Entrambi sono rimasti illesi, ma poco dopo ha accusato un malore ed è morto nonostante i disperati tentativi dei medici del Suem giunti rapidamente sul posto. Così è deceduto poco dopo mezzogiorno di ieri Graziano Perazzolo, 58 anni, abitante in via Pernumia 12/E a Monselice, titolare del noto agriturismo "I Frutteti" nei dintorni della cittadina padovana. L'incidente si è verificato lungo la Provinciale 29. Perazzolo viaggiava sul Mitsubishi Pajero condotto da G.L., 47 anni, di Pernumia . Tornavano da una battuta di caccia, probabilmente in Basso Polesine, e con loro c'erano altri amici a bordo di un altro mezzo. Il gruppo viaggiava con direzione di marcia Pettorazza Grimani-San Martino di Venezze. In un tratto rettilineo alle porte di Beverare, per cause al vaglio della Polizia stradale di Badia Polesine intervenuta con il comandante Cappellini, il Pajero è uscito di strada, invadendo la corsia opposta con il rischio di coinvolgere altri mezzi, ha scheggiato un plinto in cemento e concluso la corsa, dopo aver abbattuto parte della recinzione, nel cortile dell'abitazione al civico 1580 di via Cavour. I due occupanti sono rimasti illesi e subito sono stati soccorsi dagli amici e dalla famiglia che si è vista il Pajero finire nel cortile. Graziano Perazzolo sembrava tranquillo, parlava. Invece, improvvisamente, si è sentito male. Il personale del Suem ha tentato di strapparlo alla morte ma non c'è stato nulla da fare: è deceduto per arresto cardiocircolatorio. Alla moglie la tragica notizia delle
scomparsa del marito è stata data a "piccole dosi" dai
parenti. Letizia Fridegotto, 56 anni residente a Monselice in via
Pernumia è malata. Perazzolo, era un agricoltore. Con il fratello
Aureliano, scomparso sette anni fa, aveva dato vita ad una ben avviata
azienda agricola. I due successivamente avevano aperto uno dei primi
agriturismo della Bassa padovana: I Frutteti. Una struttura di
ristorazione apprezzata anche fuori del territorio padovano per la sua
buona cucina. La sua grande passione era la caccia. L'anno scorso era
stato in Jugoslavia per una battuta. Con lui c'era l'amico Angelo
Albertin. "Graziano era un amico stupendo". Sono le parole
struggenti di Albertin, che le proferisce senza riuscire a trattenere le
lacrime. La vittima aveva un 'altro fratello, Ottavio, che è stato
direttore della cantina sociale di Monselice. ____________________________________ Venerdi' 12 Ottobre 2007L'INTERVENTO Ho letto sulla stampa locale un intervento di Gastone Zilio, ex consigliere comunale di Monselice dei Ds, in merito ai problemi della Bassa Padovana e, a onor del vero, non posso esimermi dal dare alcuni chiarimenti. 1. Lo spostamento del casello autostradale di Monselice non è di competenza della Provincia, ma deve essere approvato dall'Anas e realizzato da Autostrade per l'Italia Spa. La Provincia da anni chiede questo spostamento ma finora non è mai stato inserito nei programmi né finanziato da Autostrade e Anas. 2. La variante alla Strada Statale 16 (complanare all'autostrada) nel tratto che va dalla Monselice-Mare alla provinciale per Pernumia (via Piave), indicata dal compartimento Anas di Venezia fra le opere prioritarie per il Veneto, non riesce a trovare copertura finanziaria dallo Stato. Per questo la Regione, su richiesta della Provincia, ha stanziato un primo finanziamento di 5,5 milioni di euro per realizzare almeno il collegamento fra la Monselice-Mare e il casello esistente. L'importo economico non è sufficiente a coprire completamente la spesa, la parte eccedente verrà finanziata da Provincia ed enti Locali. 3. Con il sindaco di Monselice è stato prontamente chiarito ogni dubbio e l'accordo per la progettazione è già stato sottoscritto e approvato dalle rispettive giunte comunale e provinciale lo scorso 8 ottobre. Si tranquillizzi il signor Zilio, quando noi non troviamo le parole rispondiamo con i fatti! 4. Ss 10: non si può non riconoscere alla Provincia la determinazione con la quale ha perseguito la realizzazione di questa opera. Dopo molti anni di imbarazzante immobilismo questa amministrazione provinciale non solo ha avuto la soddisfazione di vedere realizzare il primo progetto fino a Carceri, ma ha anche elaborato il progetto preliminare per il prolungamento della Ss10 fino alla provincia di Verona, ottenendo su questo il consenso di tutti i Comuni interessati, progetto che è stato inviato alla Regione già nel 2003. 5. Non solo ai residenti dei quartieri Marco Polo e Costa Calcinara, ma a tutti i cittadini di Monselice e di Battaglia Terme si dovrebbe spiegare perché il solo spostamento a sud del casello di Monselice senza realizzare la complanare, porterebbe ad un drastico peggioramento della situazione facendo diventare l'attuale Ss 16 da S. Bortolo a Battaglia l'unica alternativa a un percorso autostradale che, soprattutto per chi proviene da nord, si allunga pesantemente. Su un punto ha ragione Zilio: a noi della Bassa basterebbe avere i soldi per completare la Ss 10, basterebbe una piccola briciola di quel "tesoretto" che lo Stato ha accumulato sfilandolo in buona parte dalle tasche dei Veneti e dei Padovani. La Provincia e la Regione da sole non bastano a finanziare l'opera in tempi rapidi, occorre un preciso impegno dello Stato. Noi su questo impegno ci speriamo ancora anche se alcuni segnali non sono certo incoraggianti. Sabato scorso, infatti, all'Abbazia di Carceri centinaia di persone, rappresentanti delle categorie economiche e una trentina di sindaci si sono stretti intorno a Provincia e Regione per gridare all'unisono che l'arrivo della Statale 10 non è un traguardo, ma è solo un primo (se pur agognato) passo in avanti e che il desiderio di ogni cittadino della Bassa è che si trovino rapidamente i soldi per completare quest'opera fino a Montagnana. Bè, quando leggiamo poi sui giornali che qualche onorevole anziché aggiungere anche la sua autorevole voce al coro di Carceri, si è vantato di essere in quel momento in giro per il mercato di Este a raccogliere adesioni per il Partito Democratico, anteponendo gli interessi del suo partito a quelli della gente, più di qualcuno si è sentito tradito e amareggiato. A volte è vero: di fronte a inaspettate difficoltà possiamo anche rimanere senza parole, per fortuna noi lì abbiamo i fatti a venirci in soccorso. Domenico
Riolfatto
_____________________________________ Giovedì 11 Ottobre
2007 __________________________________ Domenica 23 Settembre 2007MalìParmi alle sfilate di Milano, inaugurato il monomarca "Accessorize", festa per la 911 Turbo Cabriolet Una "dolce" testimonial contro le leucemie Michela Cagnin, scelta dall’Ail per il calendario 2008, realizzato con i Gelatieri Michela testimonial
contro le leucemie ______________________________________ Domenica 23 Settembre 2007ARQUÀ PETRARCA Dopo 7 anni Don Brasson se ne va Sabato arriva don Rossi Arquà Petrarca ____________________________________ Domenica, 2 Settembre
2007 ____________________________________ Mercoledì, 29 Agosto 2007PERNUMIA Ieri i responsabili sono stati accompagnati dai tecnici della Provincia in un sopralluogo. È il primo passo verso il delicato intervento Cinque ditte in corsa per la bonifica della C&C Dopo i rifiuti tossici scoppia la grana dei furti di rame: due raid dei ladri negli ultimi giorni nonostante la recinzione Pernumia Ieri mattina, davanti ai cancelli della C&C, c'erano anche i ragazzi dell'associazione ambientalista La Vespa, sempre in prima linea da quando è sorto il problema dell'azienda di via Granze. A due mesi dalla visita del presidente della Provincia Vittorio Casarin, si è vicini ad un primo risultato. La bonifica della zona esterna dovrebbe costare 500-600 mila euro, mentre il grosso rimane lo smaltimento interno. Da subito, infatti, è stato posto il veto sulla possibilità di trasformare l'area in una discarica. Perciò il materiale dovrà essere trasportato in aree attrezzate allo smaltimento di questo tipo di rifiuti tossici. «Si è trattato di un sopralluogo operativo spiega Roberto Marcato, assessore provinciale all'ambiente i tecnici hanno accompagnato le ditte che dovranno capire l'entità del lavoro di bonifica completa». Rimangono i problemi
legati alla sicurezza del sito. Nei giorni scorsi si sono verificati due
raid da parte di gruppi interessati ai metalli presenti nei capannoni.
Per questo l'area è stata nuovamente recintata e sono stati aggiunti
dei cartelli per segnalare il sequestro penale della zona: La violazione
del divieto è punita con la reclusione da sei mesi a tre anni. Ma le
nuove inferriate non sembrano sufficienti a fermare i malintenzionati:
basta fare qualche metro lungo il vicino canale di scolo per notare
larghi buchi nella recinzione ormai vetusta. I passaggi sono addirittura
raggiungibili attraversando un ponticello a cento metri dall'ingresso
principale. Altre intrusioni non sono quindi escluse. ___________________________________ Domenica, 26 Agosto 2007Padovane, che bellezza! La finale ... Padovane, che bellezza!
La finale regionale della 68° edizione di Miss Italia di venerdì sera
in Piazza Zenith a Bibione ha regalato ad un'altra ragazza padovana il
pass per la prefinale nazionale a Salsomaggiore Terme. Assieme a Giorgia
Albarello ed Alessandra Puce, ecco Martina Beretta, 21 anni, studentessa
universitaria di Maserà di Padova. Già finalista nazionale nel 2004,
ha deciso di riprovare l'esperienza ed ha azzeccato la scelta. Lei è
Miss Eleganza Veneto 2007, tre anni fa fu Miss Ragazza in Gambissime. «In
questa piazza a 12 anni ho fatto la mia prima passerella in un concorso
- racconta emozionata - La fascia vinta mi si addice, mi piace sfilare e
il mio desiderio sarebbe di farlo in Piazza di Spagna, oppure condurre
un programma di moda. Sono contentissima, pensavo di non farcela. Vivrò
l'esperienza di Salsomaggiore a 360 gradi, dando il meglio, se vincessi
la fascia nazionale di Miss Eleganza sarebbe bellissimo». La vittoria
la dedica al nonno Ottavio, che sarebbe stato volentieri in piazza ad
ammirarla, ma è ricoverato all'ospedale, ed alla nonna Carla. Martina
si descrive leale, concreta e molto ambiziosa, ama leggere romanzi e
pratica nuoto e danza. Assegnate anche le fasce delle miss capoluogo di
provincia. A Giorgia Albarello quella di Miss Padova mentre Miss Rovigo
è la padovana Valentina Breda. Ad
un passo dalla prefinale anche Michela Cagnin di Pernumia.
Purtroppo per lei nulla da fare. Sono 13 le miss del Veneto. Tre
padovane, due veronesi, due vicentine, due veneziane, tre trevigiane ed
una rodigina. Manca solo una bellunese. La "capo" è Silvia
Battisti, veronese di San Martino Buon Albergo, 18 anni, Miss Italia
Veneto, titolo ricevuto dalla padovana Martina Mason. Lei è
direttamente in finale mentre le altre 12 miss affronteranno la
prefinale dal 4 al 9 settembre sempre a Salsomaggiore. Non solo bellezza
e portamento, di loro verrà delineato anche il profilo psicologico
attraverso vari colloqui. Silvia è al debutto ed ha tutte le
caratteristiche per ottenere un ottimo risultato. Felicità
incontenibile la sua e dedica al papà, scomparso prematuramente a causa
di una malattia,quando aveva 7 anni. Una serata di grande spettacolo
realizzata dalla Bibione Spiagge. Le 42 miss, presentate da Paolo Zippo
e Clizia Fornasier, sono state impegnate anche in defilè e balletti,
applauditissimi i padovani Dreamakers come pure il cantante Sandy Marton
per una serata di grande spettacolo nella nuova location di Bibione.
Soddisfatto anche l'agente regionale Dario Diviacchi, patron della
Eventi.it Quante le venete tra le 101 finaliste? Non rimane che
attendere perchè se sono rose... fioriranno. ____________________________________ Sabato, 18 Agosto 2007Finanziato il trasporto di persone con difficoltà motorie per accedere a centri d’assistenza e enti pubblici Servizi per la "mobilità debole" Contributi per 150 mila euro dalla Provincia per i progetti di alcuni Comuni Altri 150mila euro di contributi saranno destinati a progetti di Mobilità debole proposti dai Comuni del padovano. Lo ha stabilito la Giunta provinciale con una delibera che accoglie le richieste di Comuni, Enti e Associazioni del territorio per servizi di trasporto speciali rivolti a persone con ridotta capacità motoria o che non dispongono di strutture adeguate per accedere alle strutture socio-assistenziali. «Questi Enti - sottolinea l'assessore ai Trasporti della Provincia Mario Verza - incontrano spesso difficoltà di tipo finanziario per l'acquisto di nuovi mezzi e per la gestione complessiva del servizio». In questo caso, i fondi sono stati destinati ai Comuni di Casalserugo, di Pernumia e di Rovolon, al Collegio Manfredini di Este, all'Associazione Duildm Distrofia Muscolare di Padova, all'Associazione Zip onlus di Padova, al gruppo Terza Età di Villafranca Padovana, alla parrocchia di San Bartolomeo di Montà e alla Pia Opera Croce Verde di Padova. Il progetto "Un mezzo per tutti" è nato sette anni fa, per intuizione e volere dell'amministrazione provinciale, per consentire a cittadini con ridotte capacità motorie di affrontare più serenamente alcuni piccoli problemi quotidiani che però a volte possono apparire insormontabili. L'obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze di mobilità di categorie di cittadini con ridotte capacità motorie (come anziani, portatori di handicap o invalidi), tra le quali: visite mediche specialistiche presso ambulatori, cure termali, accesso a servizi pubblici di varia natura e partecipazione a centri di aggregazione ricreativi. «I nuovi contributi - continua Verza - portano a 89 il numero di progetti finanziati. Calcolando che ogni progetto sviluppa in media 25mila chilometri l'anno, andiamo ad aggiungere oltre 2 milioni di chilometri l'anno, destinati alla mobilità debole, al servizio di trasporto di linea finanziato dalla Regione Veneto, pari a circa 15 milioni 300mila chilometri l'anno». La prima fase del progetto ha consentito di definire le esigenze dei Comuni del territorio provinciale e le potenzialità offerte dalle varie associazioni impegnate nel sociale, che hanno risposto con interesse ed attenzione all'iniziativa dell'Amministrazione. La seconda fase si è sviluppata in alcuni casi attraverso il potenziamento di realtà e servizi già esistenti, in altri con l'avvio di nuovi progetti e con l'acquisto di veicoli. Dal 2000 ad oggi la Provincia ha finanziato piani di investimento per oltre 1 milione di euro in conto capitale per l'acquisto di autoveicoli, con un contributo di circa il 70\% della spesa effettuata. Sono stati, inoltre, erogati 250 mila per sostenere spese di gestione delle iniziative dei Comuni ed Associazioni, dirette ad integrare il trasporto pubblico locale. «I servizi sostenuti dalla Provincia - commenta l'assessore - sono infatti alternativi al trasporto pubblico e i costi sono stati contenuti grazie anche all'apporto del volontariato. Di fatto, quello che siamo riusciti ad offrire è un porta a porta che va incontro alle esigenze specifiche degli anziani, dei disabili, dei giovani permettendo di superare i percorsi rigidi del trasporto di linea. Attualmente continuano a pervenire richieste di contributi, che confermano come la scelta fatta sia giusta ed apprezzata. Un consenso che è per noi motivo d'orgoglio e di stimolo per ulteriori nuovi interventi, sempre in collaborazione con i Comuni e le Associazioni del territorio». ______________________________________ Sabato, 4 Agosto 2007TEATRO GOLDONIANO A Pernumia il Sior Todero di Lino Toffolo Si chiude l'estiva del goldoniano Sior Todero Brontolon, diretto da Toni Andreetta, protagonista Lino Toffolo. Oggi lo spettacolo va in scena a Pernumia, casa natale di un altro grande del teatro veneto: Angelo Beolco, detto il Ruzzante. E a Pernumia nasce anche il giovane produttore di questa commedia, Simone Toffanin, tra gli interpreti accanto a Toffolo. Quest'ultimo propone un Sior Todero inedito nella tradizione del ruolo. Ne disegna un debole e meschino. Un uomo ormai vecchio che ha perso l'autorità nei confronti della famiglia. "Mi son el paron", ripete continuamente, proprio perché sente la forza venirgli meno. Il regista Andreetta concentra l'attenzione sui personaggi e sui loro rapporti, per dar loro respiro in un contesto. E mette in luce il gioco delle relazioni umane, con tutte quelle contraddizioni e complessità sempre attuali. Gli altri interpreti: Carla Stella, Simone Toffanin, Evi Ferro, Gaetano Rampin, Alberto Giordani, Renato Tessari, Erica Vianello e Francesco Breda. Le musiche dal vivo sono di Paolo Toffolo, figlio d'arte. Info e prevendite: 331/6480242 - info@ilcast.it. Biglietti: 10 euro. ______________________________________ Mercoledì, 25 Luglio 2007Assessore ai Lavori pubblici cercasi. Con annuncio sul bollettino comunale San Bonifacio (Verona) «AAA Assessore ai Lavori pubblici cercasi, serio, referenziato, astenersi perditempo». Suona più o meno così l'annuncio che il sindaco di San Bonifacio, Silvano Polo ha fatto pubblicare sull'ultimo bollettino comunale. Questo paesone di ventimila abitanti, a metà strada fra Verona e Vicenza, noto per l'Abbazia con il ciclo giottesco di San Benedetto, è proprio alla disperata ricerca di un assessore. Dopo le dimissioni di Gianluca Ghellere due anni fa (era socio dell'impresa edile di famiglia quindi incompatibile) quel delicato incarico per "lavori pubblici, ecologia, nettezza urbana e manutenzioni" è stato tenuto ad interim dal sindaco che in 24 mesi non ha trovato nessuno adatto al ruolo. - Lei è incontentabile o solo troppo spigoloso come dicono i suoi avversari politici? «Semplicemente faccio il manager di un'azienda privata e sono l'unico sindaco in Italia della Liga Veneta, quella di Comencini per intenderci, uno dei primi transughi dal Carroccio di Bossi» - Cosa c'entra con il fatto che non trova un assessore? «Eccome se c'entra: il mio Comune è retto da un monocolore della Liga e non ho alcun debito politico da pagare nè segreteria di partito da accontentare, ho così potuto bruciare il manuale Cencelli, la bibbia della lottizzazione per intenderci». - Ed è rimasto senza candidati al posto di assessore... «Qualcuno c'era, ma la legge sulle incompatibilità impone a chi è del settore (in questo campo bisogna per forza esserlo) di chiudere la propria attività per accettare una carica pubblica nel proprio comune. Si figuri chi chiude bottega per fare il politico al giorno d'oggi». - Per guadagnare quanto? «L'indennità di assessore è di 1250 euro lordi al mese, poco meno di mille netti, ma l'impegno non è a tempo pieno. Io chiedo la presenza per tre ore al giorno più ovviamente le riunioni di giunta e i consigli comunali». - E che tipo di professionista cerca? «Una persona seria e competente, anche di qualche paese limitrofo, che sappia controllare lo stato d'avanzamento lavori dei molti cantieri aperti negli ulimi tempi sul territorio. Deve saper leggere i progetti e seguire tutti i servizi». - C'è stata già qualche risposta? «In municipio si sono presentati in due, scartati per inadeguatezza. Poi ho ricevuto altri tre curriculum via mail (l'indirizzo è: sindaco@comune.sanbonifacio.vr.it), ma fare politica è una cosa seria e le persone capaci sono sempre meno». - Lei ha sei assessori maschi, cerca una donna per competare la squadra? «Già nel mio precedente mandato ('94-'98) avevo previsto almeno una delega rosa, poi mi hanno frenato. Se in questo caso l'assessore sarà donna ancor meglio». - È vero che lei ha abolito l'Ici sulla prima casa per il 2007? «Non solo, in un paese
col 20\% di immigrati ho anche tolto l'Irpef a chi guadagna meno di
10mila euro e messo in vendita case a 650 euro al metro quadro con mutui
facilitati. Riesco laddove fallisce Prodi: se vuole imparare da me?». __________________________________ Domenica, 15 Luglio 2007(e.g.) E' rimasta in Polesine la ... (e.g.) E' rimasta in Polesine la fascia di Miss Italia Porto Tolle. Il titolo che per il secondo anno spedisce alla finale regionale la vincitrice - e, ad onor del vero, anche la seconda e la terza classificata - della tappa deltizia della 68. edizione del concorso nazionale, è andata a Laura Brajato, 18enne liceale di Frassinelle Polesine. Una bellezza mora che ha saputo mettere d'accordo il giudizio della giuria, composta da rappresentanti istituzionali e sponsor, con quello del pubblico che infatti ha vistosamente e sonoramente approvato l'esito della votazione. Alle spalle di Laura Brajato si sono classificate due veronesi, nell'ordine Benedetta Pastore Falghera, 22 anni, studentessa di giurisprudenza di Legnago e Ilenia Bozzola, 19 anni, studentessa di psicologia. Ai piedi del podio, invece, il drappello di padovane che l'anno scorso avevano praticamente sbancato la selezione: quarto posto per Alessandra Toniolo, 19enne grafica pubblicitaria di Piombino Dese, quinto per Michela Cagnin, 22enne indossatrice di Pernumia che l'anno scorso si era classificata al terzo posto, sesto infine per Giorgia Galeazzo, 19enne neo ragioniera della città del Santo. La serata, condotta con brio e simpatia da Paolo Zippo di Radio Company, ha visto le ragazze uscire prima con un abito scelto da loro stesse, quindi con il body ufficiale di Miss Italia. Due uscite sufficienti ai giurati per esprimere le loro valutazioni e al numeroso pubblico per scommettere sull'ordine di arrivo. Ma prima di arrivare al verdetto e alla proclamazione delle vincitrici che è stata suggellata da un piccolo spettacolo pirotecnico che ha valorizzato la facciata del municipio e la piazza Ciceruacchio, sul palco si sono esibite le ragazze della compagnia Danzerò di Rovigo, la cantante Elena Berto e il comico proveniente dalla trasmissione televisiva "La sai l'ultima" Alberto "ceffo" Gruppioni, mentre le ragazze di sono anche prestate a fare da modelle per la linea estate di L'Aura Blu e la linea giovane di Sasch. Tra le sedici concorrenti, e purtroppo tra le dieci non classificate, va segnalata la presenza di Vanessa Vettorello, 17enne di Donzella che l'anno scorso era stata eletta miss Musicassociando ed aveva poi partecipato ai concorsi di Miss Muretto e Bellessima 2006 di Delta Radio. In queste prime due edizioni di Miss Italia - Porto Tolle è stata fin qui l'unica portotollese ad affrontare la passerella e il giudizio della giura ma, vista la giovane età e il fascino, sicuramente ci riproverà. __________________________________ Venerdì, 13 Luglio 2007Lino Toffolo torna nei teatri veneti ... Lino Toffolo torna nei teatri veneti nelle vesti del Sior Todero Brontolon, un ruolo che conferma le sue qualità di attore purosangue, raffinato nel calarsi nei panni del prepotente personaggio disegnato dal Goldoni, distante dalle maschere comiche del suo repertorio. Lo spettacolo andrà in scena domani alle 21.15 a Camposampiero (Piazza del Castello); il 21 a Limena; il 26 a Fossalta di Portogruaro, il giorno dopo a Sommacampagna; il 28 a Noale e in chiusura estiva il 4 agosto a Pernumia. Ad affiancare il noto attore veneziano: Carla Stella, Simone Toffanin, Evi Ferro, Gaetano Rampin, Alberto Giordani, Renato Tessari, Erica Vinello e Francesco Breda. Firma la regia Toni Andreetta. Le musiche dal vivo sono di Paolo Toffolo, figlio d'arte. Scene e costumi di Marino Bortolotti. La trama è nota. Todero, ricco mercante veneziano, pur di risparmiare i soldi della dote e tenere tutti in casa a continuare a servirlo, sacrifica la nipote Zanetta, preferendo prometterla al figlio del fattore, piuttosto che ad un giovane "da ben", il buon partito procurato alla nuora Marcolina. L'egoismo del vecchio soffoca le speranza di tutti. Dramma fino alla fine del secondo atto, la commedia vira verso il lieto fine al terzo, dove si coronano i desideri dei personaggi e del pubblico. A sposare il figlio del fattore sarà Cecilia, la cameriera vivace e intelligente, innamorata del mammalucco Nicoletto di amore corrisposto. Mentre Marcolina avrà la gioia di vedere la figlia andare in sposa al giovane Meneghetto, sedotto dalla sua innocenza. Toffolo propone un Sior Todero inedito nella tradizione del ruolo. Ne disegna un debole e meschino. Un uomo ormai vecchio che ha perso l'autorità nei confronti della famiglia e della società. "Mi son el paron", ripete continuamente, proprio perché sente la forza venirgli meno e sa che il suo potere poggia ormai solo sul denaro, sul controllo del patrimonio di famiglia. Il regista Andreetta concentra l'attenzione sui personaggi e sui loro rapporti, per dar loro respiro in un contesto allargato rispetto alle strette coordinate settecentesche e veneziane. E mette in luce il gioco delle relazioni umane, con tutte quelle contraddizioni e complessità sempre attuali. Info e prevendite: 331/6480242 - info@ilcast.it. Personaggi e interpreti: Todero: Lino Toffolo, Pellegrin: Simone Toffanin, Marcolina: Evi Ferro, Zanetta: Gaia Silvestrini, Desiderio: Gaetano Rampin, Nicoletto: Francesco Breda, Cecilia: Erica Vianello, Fortunata: Carla Stella, Meneghetto: Alberto Giordani, Gregorio: Renato Tessari. __________________________________ Giovedì, 12 Luglio 2007BATTAGLIA TERME Magrini, un anno in più di cassa integrazione Battaglia Terme Le notizie negative dei giorni scorsi sul caso Nuova Magrini Galileo, non fanno più tanta paura. Ieri il Governo ha incontrato i sindacati garantendo un anno in più di cassa integrazione. Questo significa che da settembre, i lavoratori rimasti alla Magrini , avranno due anni di cassa. Non è un dato banale, visto che è proprio il fattore tempo a giocare un ruolo fondamentale nella partita per salvare quel che resta della storica azienda battagliense. Martedì mattina il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Alfonso Gianni, ha incontrato il Sindaco di Battaglia, Velia Bevilacqua. Ieri invece è stato il turno delle organizzazioni sindacali che hanno firmato un protocollo d'intesa. La cassa integrazione più lunga è stata concessa a fronte del piano industriale per il sito Magrini . In pratica la Siemens procederà alla creazione di una società insieme al gruppo Demont, per mantenere attivo il comparto del service. Non è cosa di poco conto visto che si presenta come l'unico sistema per salvare il marchio Magrini e l'importanza dei suoi interruttori. Portando l'accordo in cifre, nel service saranno occupati una trentina di tute blu, a cui se ne aggiungeranno altre 35 per il gruppo Demont. Il tutto a partire dall'anno prossimo. Ovviamente l'azione delle istituzioni insieme ai sindacati e al Governo non si fermerà qui: i dipendenti, anche se continuano a calare, sono ben 125. Molto più di quelli che si potrebbero impegnare in queste attività. Perciò a settembre, ci sarà un ulteriore incontro a cui parteciperanno tutti: comune, provincia, sindacati e Governo. Lo scopo sarà proprio
quello di ricercare un'azienda interessata al sito Magrini , per
sostituire la Orca Solar che doveva iniziare la produzione di pannelli
fotovoltaici. «Un anno di cassa integrazione in più ci dà maggiore
spazio per trovare una soluzione ha commentato Giovanni Acco della
Fiom-Cgil il mantenimento del service è un punto qualificante del
protocollo che permette di conservare una parte preziosa della storia
della Magrini ». ____________________________________ Mercoledì, 11 Luglio 2007BATTAGLIA TERME Il ritiro della "Orca Solar" apre nuovi scenari. Il sindaco Bevilacqua si è precipitato a Roma Magrini, un ritorno all'inferno I sindacati devono definire due anni di cassa integrazione. Le Istituzioni cercano nuove aziende Battaglia Terme E' tempo di grandi manovre per la Nuova Magrini Galileo. Ieri il Sindaco Velia Bevilacqua ha incontrato il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Alfonso Gianni e oggi sarà il turno delle organizzazioni sindacali. Le notizie delle ultime settimane hanno riportato sconforto nei dipendenti rimasti e le riunioni a Roma servono per capire come affrontare il nuovo scenario che si è creato: la Orca Solar, azienda tedesca produttrice di pennelli fotovoltaici, non si insedierà più nel sito della Magrini . Il motivo sembra essere di tipo economico perché la ditta non è riuscita a recuperare il silicio dal mercato orientale. Per questo ora la macchina organizzativa, che sta tentando di garantire lavoro ai dipendenti della Magrini , si muoverà in due direzioni: da una parte i sindacati definiranno con il Ministero due anni di cassa integrazione per le tute blu rimaste; dall'altra le istituzioni continueranno la ricerca di aziende interessate a insediarsi nel sito della Magrini . «Continuiamo la ricerca di investitori ha spiegato il primo cittadino di Battaglia dal Governo abbiamo ricevuto disponibilità e insieme cercheremo una soluzione». Intanto continua a scendere il numero di persone impiegate nello stabilimento battagliense: dai 225 dipendenti iniziali siamo ormai a solo 126 tute blu. A questo punto, se non interverranno altre aziende al posto della Orca Solar, in Magrini resteranno solo 30 dipendenti che lavoreranno nel reparto del service e altri 25 che faranno riferimento alla vicina Demont. Da settembre invece scatterà la cassa integrazione che dovrebbe portare al pensionamento una parte dei dipendenti. «Non dobbiamo ancora
perdere le speranze ha commentato Roberto Tosetto, assessore provinciale
al lavoro personalmente sto cercando di capire le esigenze degli
imprenditori. Forse ho già individuato una ditta interessata. In ogni
caso è chiaro che sarebbe importante riuscire ad abbassare il prezzo
dell'area della Magrini . Proprio per questo ho chiesto a Pamela Knapp
di Siemens un incontro. Riuscire ad ottenere cifre più compatibili con
il territorio sarà essenziale. E' chiaro che anche da parte del Governo
serviranno degli incentivi. Continueremo a fare tutto il possibile». __________________________________ Martedì, 26 Giugno 2007La destinazione dell’avanzo di bilancio La Provincia investe oltre 5 milioni di euro in viabilità, scuola e impianti sportivi Un avanzo di amministrazione di 5,3 milioni di euro. È questo il saldo positivo con cui si è chiuso il rendiconto della gestione d'esercizio per il 2006 della Provincia di Padova. 202 milioni di euro sono state le entrate totali, a fronte di 199 milioni di spese. Rispetto al 2005 sono sensibilmente calati i trasferimenti provenienti dallo Stato e dalla Regione: 36 milioni di euro nel 2005; 29 invece lo scorso anno. «Questo dato - commenta il presidente della Provincia, Vittorio Casarin - ha contribuito in maniera importante alla diminuzione delle entrate totali, passate dai 220 milioni di euro del 2005 agli attuali 202. Ma quello che preoccupa maggiormente è il fatto che per l'anno in corso, se le cose non dovessero migliorare, con il governo che ci ritroviamo, alla fine non potremmo che piangere lacrime amare». «Fra qualche giorno - precisa Casarin - faremo la verifica di fine giugno e quasi certamente, a conti fatti, sospenderemo alcune spese "accessorie", soprattutto quelle riferite alle attività culturali, almeno sino ad ottobre per vedere come si evolveranno le cose. Il dato comunque certo è che le premesse non sembrano rosee come quelle del 2006». Anno che infatti ha portato la chiusura del rendiconto con un attivo di 5,3 milioni di euro, che la Provincia ha già le idee chiare su come devono essere investiti. «Al netto - spiega il presidente Casarin - la somma effettiva su cui potremo contare sarà di 4,6 milioni di euro. La fetta più grande, ovvero 1,1 milioni di euro, servirà per finanziare la viabilità e quindi la circonvallazione sud di Cittadella; 650 mila euro invece saranno impiegati nell'edilizia scolastica, mentre 270 mila euro andranno per migliorare l'impiantistica sportiva. Un altro milione di euro poi andrà all'urbanistica per la realizzazione dell'intermodale che può vantare anche il contributo di un ulteriore milione di euro da parte del Comune di Padova. Infine restano 185 mila euro per far partire la costruzione dell'anello ciclabile dei Colli e 200 mila euro per la caratterizzazione del materiale C&C stoccato a Pernumia ». Un ente insomma che nonostante il "dimagrimento" dei trasferimenti ricevuti è riuscito a mantenere una buona capacità di investimento. «E questo è un dato - riprende il presidente della Provincia - molto significativo e importante, perché rispetto al 2005 la perdita di bilancio è del 18 per cento. Oltre agli investimenti poi un dato positivo è anche quello riguardante il personale: nonostante rispetto al precedente rendiconto di esercizio ci siano 17 persone in meno (450 nel 2005, 433 nel 2006), le spese di questo capitolo sono aumentate di un milione di euro perchè sono stati adeguati gli stipendi. Un altro fattore eloquente della nostra gestione riguarda le entrate tributarie che sono salite del 5,7 per cento rispetto all'anno precedente passando così da 71 a 75 milioni di euro». Sempre rimanendo alla
voce "investimenti", ma in questo caso a quelli totali, non
limitandosi solo all'avanzo di esercizio, la cifra messa a rendiconto
per il 2006 è stata di oltre 78 milioni di euro. Tra i più rilevanti
quelli per l'edilizia scolastica: 41,6 milioni; la viabilità: 19,4; la
manutenzione e il restauro di edifici della Provincia: 7,2;
progettazioni e perizie varie: 3,9; finanziamenti e trasferimenti: 2,7;
acquisto di attrezzature e beni mobili 525 mila euro. _____________________________________ Venerdì, 22 Giugno 2007 Patteggia invece una condanna a 3 anni il principale imputato. L’accusa è di avere utilizzato materiale nocivo nei conglomerati cementizi di alcuni cantieri a Padova ed Arino "Mercante di rifiuti", 23 rinvii a giudizio Venezia Nove patteggiamenti e 23 rinvii a giudizio davanti al Tribunale per il presunto traffico illecito di rifiuti avvenuto nel periodo compreso tra il 2003 e il 2005 tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Si è chiusa così, ieri mattina, l'udienza preliminare relativa all'operazione "Mercante di rifiuti", che nel marzo di due anni fa aveva portato in carcere sei persone. Il gup Daniela Defazio, sulla base dell'accordo raggiunto tra il pm Giorgio Gava e la difesa, ha applicato tre anni di reclusione al principale imputato, il trevigiano Maurizio Cappelletto, 50 anni, di Montebelluna, titolare delle società C&C e della Digamma di Mestre, con impianti a Malcontenta di Mira (Venezia) e a Pernumia (Padova); otto mesi di reclusione e 6840 euro di multa a Luigi Garavini, 41 anni, Forli; sei mesi di reclusione a Giancarlo Boccato, 57, Salgareda (Tv) della Boccato snc; 6840 euro di multa ciascuno a Claudia Dal Ben, 51, Salgareda della Boccato snc; Patrizio Chiapperin, 40, Granze (Pd) e Denis Chiapperin, 28, Granze della Autotrasporti Chiapperin; e Lino Mestrinaro, 53, Zero Branco dell'omonima ditta; 2280 euro di multa, in sostituzione a due mesi di reclusione a Giorgio Berto, 62, Selvazzano (Pd) e Alessandro Musacco, 41, Susegana (Tv). Musacco, tecnico del laboratorio Geo Lab di Treviso era accusato di aver fornito, nelle sue analisi, indicazioni false o incomplete sulle caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti. Le pene per tutti sono state condonate sulla base dell'indulto del 2006. Gli imputati dovranno pagare le spese processuali alle parti civili costituitesi a giudizio: Comune di Mira, Pernumia , Granze, Padova, Monselice, Battaglia Terme, Due Carrare e Forlì; Provincia di Venezia, Padova, Treviso e Forlì; Regione Veneto ed Emilia Romagna; Legambiente e ad alcune società private. Per ottenere il risarcimento dei danni subiti, le varie parti civili dovranno ora avviare una causa civile. Davanti al Tribunale, nell'udienza del prossimo 27 novembre, sono stati rinviati a giudizio Luciano Rossi, 59 anni, Mestre; Graziano Chiarentin, 50, Mira, della C&C; Paolo Salvagnin, 44, Brugine (Pd) della Autotrasporti Padovani; Sebastiano Lovison, 39, Correzzola(Pd) e Paolo Benà, 31, Rovigo, della Living & Building srl; Loris Conti, 45, Rimini, della Ear srl; Flavio Bragato, 45, Ceggia, e Carlo Davi, 66, Ponte di Piave, della Tre Esse Service solution; Giorgio Galeazzi, 45, Roverbella, della società Galeazzi Enzo; Paolo Bastianello, 50, Preganziol, della Veneta Scavi; Massimiliano Spadoni, 37, Pesaro, della Fimes; Enrico Vella, 46, Verona, dell'omonima ditta; Giovanni Busolin, 43, Mestre, della Busolin autotrasporti; Luca Bruschetta, 37, Verona, dell'omonima ditta; Mauro Barbetta, 39, Granze, dell'omonima ditta; Giancarlo Babetto, 71, Albignasego, dell'omonima ditta; Roberto Zaccherini, 39, Forlì, della Optima srl; Giancarlo Goldin, 66, Monselice, dell'omonima ditta; Stefano Pintossi, 40, Brescia, della Spectro Italia; Mauro Carretta, 65, Modena; Marco Andreasi, 45, Gualtiero Festini, 46, e Giuseppe Tondini, 60, della Gea di Bolzano. Il giudice ha, inoltre, ammesso all'oblazione Marino Tiso, 59 anni, di Mira; Bruno Lombardi, 69, Creazzo (Vi); Roberto Nicoletti 48, Cremona e Luciano Rossi, 76, Mira, i quali dovranno pagare ciascuno poco meno di 39mila euro. Dichiarazione di non doversi procedere nei confronti di Roberto Bani, 51, Cesenatico, per intervenuta oblazione, e nei confronti di Maria Pauletto, 66, Lugugnana di Portogruaro e Graziano Battistella, 54, Gorgo al Monticano, perché il reato è estinto per prescrizione. Il pm Gava aveva chiuso
l'inchiesta chiedendo il rinvio a giudizio di 39 persone. Secondo
l'accusa, ingenti quantità di rifiuti industriali nocivi sono state
utilizzate, in violazione della legge, come materia prima per
conglomerati cementizi, e quindi impiegate in numerosi cantieri, tra cui
quello di Arino di Dolo per la realizzazione dei lavori alla linea
ferroviaria dell'Alta velocità. Nel marzo del 2005 la Guardia Forestale
aveva eseguito sei arresti e sequestrato gli impianti e gli automezzi
utilizzati per il trasporti dei rifiuti. Sotto sequestro erano finiti
anche il cavalcavia Camerini a Padova e il cantiere per l'Alta velocità
di Arino di Dolo: nel conglomerato cementizio utilizzato nei lavori,
secondo l'accusa, risultavano superati i limiti di idrocarburi pesanti,
nichel e rame e altre sostanze tossiche. ________________________________ Sabato, 16 Giugno 2007PERNUMIA Sopralluogo dei rappresentanti di Provincia, Regione, Arpav e i tre Comuni interessati. Gli ambientalisti: «Speriamo bene» C&C, tra un paio di mesi partirà la bonifica I lavori all’esterno costeranno circa 600 mila euro, per l’interno si parla di 10 milioni: serve l’aiuto dello Stato Pernumia _______________________________ Sabato, 9 Giugno 2007PERNUMIA. LUNEDÌ IN CONSIGLIO PROVINCIALE E STASERA C’È "STRISCIA LA NOTIZIA" Inquinamento C&C, la protesta dei ragazzi Pernumia Il problema della C&C è all'ordine del giorno nel consiglio comunale di Battaglia e in quello provinciale a palazzo Santo Stefano. In entrambi i casi, lunedì, si parlerà proprio della bonifica della ditta di via Granze. Nell'area, sono stoccate migliaia di tonnellate di rifiuti tossici, tanto da destare l'attenzione di Striscia la Notizia, giunta in paese mercoledì mattina. Il servizio, a cura di Moreno Morello, andrà in onda sabato sera. Durante il consiglio provinciale, saranno
presenti anche i ragazzi dell'associazione ambientalista La Vespa, che
si sta battendo da anni per tenere alta l'attenzione sul problema. Per
questo all'inizio del consiglio, distribuiranno foto dei fanghi tossici
stoccati, per sensibilizzare ancor di più le istituzioni. Il principio
di incendio che si è verificato, pochi giorni fa, all'interno dei
capannoni ha fatto scattare un campanello d'allarme. Grazie ai residenti
si è scoperto che spesso la gente entra abusivamente nella zona della
C&C. Soprattutto le donne che raccolgono erbette spontanee e bambini
che entrano per giocare. I cartelli plasticati vietano l'ingresso
nell'area della ditta, ma nelle ore notturne i capannoni diventano
rifugio per chi cerca un riparo. Le intrusioni da parte di ignoti, sono
state confermate anche durante l'ultimo sopralluogo di istituzioni,
Arpav e vigili del fuoco. «Ci serve un aiuto dalla Regione e dal
Governo ha commentato Giovanni Magarotto, sindaco di Pernumia è
evidente che il nostro comune non può operare da solo. Il materiale
stoccato deve essere portato altrove. La possibilità di creare una
discarica sul sito ci trova in totale disaccordo anche se probabilmente
sarebbe meno dispendiosa. Ormai è giunta l'ora del fare». _______________________________ Venerdì, 8 Giugno 2007PERNUMIA PERNUMIA - «Ci serve un
aiuto dalla Regione e dallo Stato». E' questo l'appello lanciato dal
sindaco Giovanni Magarotto durante il consiglio comunale dell'altra
sera. Al settimo punto all'ordine del giorno si discuteva infatti della
famosa C&C e dei rifiuti tossici stoccati nell'area della ditta di
via Granze. Pochi giorni fa si è sviluppato un principio di incendio
all'interno dei capannoni che contengono i rifiuti. Un altro campanello
d'allarme che potrebbe portare ad una tragedia annunciata. Per questo
mercoledì mattina è arrivata sul posto anche Striscia la Notizia con
l'inviato Moreno Morello. «E' giunta l'ora del fare ha esordito il
primo cittadino per procedere con la bonifica serve un cospicuo
finanziamento e per questo saranno interessati Regione e Ministero. Si
tratta di investire milioni di euro per avere un risultato completo. Noi
non vogliamo che vengano create discariche nel sito della C&C. Per
questo ci batteremo per una bonifica completa dell'area». Una proposta
di mobilitazione arriva invece dal consigliere di opposizione Silvio
Francescon: «Ormai è passato anche il tempo dei picchetti, conosco
bene la situazione perché i miei parenti abitano li vicino. Apprezzo la
sincerità del sindaco, ma in quella zona sono coinvolte circa 2500
persone. Qui bisogna andare direttamente in Regione e pretendere un
intervento. Perciò chiedo ai cittadini di mobilitarsi insieme a me».
L'arrivo di Striscia la Notizia sembra aver dato dei primi risultati.
Morello avrebbe segnato il famoso nodo al fazzoletto da parte della
Provincia che si impegnerebbe a far partire i lavori entro 2 mesi. «Avevamo
sollecitato l'intervento di Striscia commenta Marco Rizzo
dell'associazione ambientalista La Vespa Morello ha intervistato i
residenti della zona, tra cui ci sono molti giovani. I residenti vivono
in una situazione di costante pericolo». ____________________________________ Mercoledì, 6 Giugno 2007 PERNUMIA Lo chiedono i Verdi Bettin e De Marchi dopo l’incendio. «Il Comune da solo non può farcela» «Bonifica della C&C, si muova la Regione» Pernumia «Abbiamo assistito - spiega Bettin - a un rimpallo di responsabilità tra il Comune di Pernumia , impossibilitato a sostenere l'onere di questo intervento, e la Provincia, che non ha mai assunto la direzione delle operazioni necessarie. La Regione non ha ritenuto di intervenire». Bettin evidenzia come il pericolo non sia circoscritto alle case limitrofe. «Il rischio ambientale è alto - continua - non solo per le abitazioni attorno alla ditta, ma per interi quartieri di Pernumia , Battaglia Terme e Due Carrare. È altrettanto evidente che la presenza delle tonnellate di rifiuti nei capannoni rappresenta il rischio più alto. Non ci si può più limitare ad operazioni di semplice messa in sicurezza. Si deve procedere a un piano di caratterizzazione, si devono stoccare in siti idonei i rifiuti presenti e iniziare la bonifica dell'intera area. Questo comporta costi elevati che non possono essere sostenuti solo dal Comune di Pernumia . Per questo è importante che la giunta regionale assuma la direzione delle operazioni di bonifica della C&C, anche interessando il ministero, senza ulteriori indugi. In questo senso ho presentato una interrogazione urgente». _____________________________________ Venerdì, 1 Giugno 2007PERNUMIA De Marchi (Verdi): «Il caso C&C ha responsabilità a diversi livelli» Pernumia «La C&C entra in esercizio nel luglio 2004 e dopo soli tre mesi la Provincia emette una diffida spiega De Marchi Alla fine le diffide saranno tre sino al sequestro del febbraio 2005. Nei due anni di attività, l'Arpav ha accertato continue violazioni normative, ma la ditta ha ottenuto una serie di proroghe. Possibile che la Provincia non avesse capito l'inaffidabilità di questa azienda al punto da imporre uno stop? Il Comune di Pernumia ha approvato nel marzo scorso il piano di caratterizzazione proposto dalla ditta con le prescrizioni e le indicazioni critiche della Provincia continua De Marchi - Passati i 60 giorni previsti senza la presentazione del programma di smaltimento da parte dell'azienda, siamo al punto di partenza. Perché non si è provveduto a coinvolgere la Regione? Questo ritardo diventa una colpa che fa dubitare della bontà delle intenzioni dell'ultima conferenza dei servizi». ______________________________________ Giovedì, 31 Maggio 2007Pernumia Prima gli odori terribili, ... Pernumia _________________________________ Giovedì, 31 Maggio 2007PERNUMIA Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno monitorato i fanghi tossici stoccati all’interno dei capannoni dell’azienda di via Granze Domato l'incendio sulla C&C piovono le polemiche I Verdi: serve una bonifica seria. I Ds: infiltrazioni delle ecomafie. La Provincia: saranno reperiti i fondi necessari Il giorno dopo al principio d'incendio della C&C i consiglieri provinciali insorgono, chiedendo un intervento veramente risolutivo. I VERDI. «I rifiuti accumulati vanno classificati per tipologia per poterli stoccare in luoghi idonei spiega Paolo De Marchi, consigliere provinciale dei Verdi - la condizione del suolo e della falda va analizzata per capire la profondità dell'inquinamento. Inoltre vanno rimossi capannone e piazzale. Per una vera bonifica ci vogliono investimenti economici e una direzione che deve vedere Provincia e Regione protagoniste dirette. Operazioni parziali, delegate al Comune, come quelle a cui sembra orientarsi la conferenza dei servizi, non servono a risanare l'area, ma solo a gettare fumo negli occhi. È urgente un dibattito in consiglio provinciale». I DS. «Per gli enti pubblici è il momento di passare dalle parole ai fatti dichiarano Fabio Rocco, segretario provinciale dei Ds e Helene Zago, consigliere provinciale Ds - ci aspettiamo un intervento immediato dell'amministrazione provinciale, perché la salute dei cittadini di quella zona rischia di essere pesantemente danneggiata dai reflui dovuti alla pioggia. Il controllo sullo smaltimento di rifiuti tossici nel territorio è stato a lungo sottovalutato dal centrodestra, con il rischio concreto di infiltrazioni delle ecomafie e di una crescita esponenziale dell'utilizzo di materiali nocivi per le opere pubbliche». LA PROVINCIA. «La
situazione ad oggi, può dirsi sotto controllo, come hanno confermato i
Vigili del Fuoco dopo che i rifiuti sono stati monitorati per l'intera
nottata commenta l'assessore provinciale all'ambiente Roberto Marcato,
in seguito ad una riunione tenutasi ieri con i comuni di Battaglia,
Pernumia, l'Arpav e il rappresentante dei Vigili del Fuoco - L'Arpav ha
effettuato prelievi di campione del cumulo oggetto della combustione e
tra breve, si potrà risalire alle cause della combustione, non
escludendo motivazioni esterne. Il Comune di Pernumia provvederà alla
chiusura di tutti i varchi esterni della recinzione e di accesso ai
capannoni, mediante muratura o blocco dei portoni d'accesso. Il Comune
contatterà inoltre il Giudice competente per chiarire compiti e
responsabilità della vigilanza attualmente affidata al Corpo Forestale
dello Stato. Anche i Carabinieri del posto saranno attivati per
controlli sistematici. La Provincia provvederà allo smaltimento
immediato delle acque utilizzate per il raffreddamento dei materiali.
Inoltre realizzerà il piano di caratterizzazione di tutto il materiale
contenuto nei capannoni. I costi prevedibili ammonteranno a parecchi
milioni di euro, ma in ogni caso la Provincia farà la sua parte. Alla
prossima riunione del 15 giugno parteciperanno anche la Regione ed il
Ministero dell'Ambiente. L'obiettivo sarà richiamare l'attenzione degli
organi regionali e nazionali, anche per il reperimento dei fondi
necessari, fatto salvo il diritto di rivalersi, su tutti i privati
coinvolti nella vicenda». _______________________________________ Mercoledì, 30 Maggio 2007PERNUMIA I tecnici della Provincia durante un sopralluogo per la bonifica hanno scoperto il fumo. Due ipotesi sulla causa: reazione chimica o un mozzicone di sigaretta A fuoco i fanghi tossici della C&C, paura tra i residenti Miazzi: «L’episodio conferma tutta la gravità della situazione». Vettore: «Vivo e lavoro qui a fianco, sono terrorizzato dagli odori» Pernumia Ieri mattina c'è stata una visita di controllo dei tecnici della Provincia insieme all'Arpav e agli amministratori dei Comuni di Battaglia e Pernumia. Durante l'ispezione hanno scoperto qualcosa di anomalo. Dagli ammassi di terra fuoriusciva del fumo. Un principio di incendio che ha fatto scattare l'allarme. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Este e Padova, insieme ai tecnici dell'Arpav e agli uomini della Guardia forestale. L'area è stata circoscritta e sul posto sono arrivati camion pieni di sabbia e autobotti. Il pericolo era dato dalle tonnellate di fanghi tossici depositate all'interno dei capannoni. Per questo si è dovuto procedere con estrema cautela, senza sollevare le polveri nocive. Il lavoro è diventato lento e ha richiesto parecchie ore: i vigili hanno utilizzato un'escavatore per muovere i fanghi che apparentemente si avvicinavano a temperature troppo elevate. Due le ipotesi ancora al vaglio: si potrebbe trattare di autocombustione per reazione chimica, o un incidente causato da mozziconi di sigaretta. Capita spesso, durante la notte, che gruppi di ragazzi entrino nell'area della C&C per trovare un luogo appartato. Anche per questo motivo sono stati affissi nuovi cartelli che segnalano la pericolosità del sito. Grande è stata la paura dei residenti della zona, che per ore sono rimasti increduli di fronte ai cancelli dell'azienda. Anche i sindaci e gli assessori all'ambiente di Battaglia e Pernumia sono rimasti sul posto per assicurarsi che non ci fosse pericolo di fuoriuscita dei gas. «Vivo e lavoro qui a fianco spiega Mario Vettore sono terrorizzato dagli odori che sento anche lavorando. Speriamo che la situazione migliori». Tra le persone accorse a chiedere spiegazioni c'erano anche i rappresentanti dei comitati ambientalisti La Vespa di Battaglia e Lasciateci Respirare di Monselice. «L'allarmante episodio di oggi conferma tutta la gravità della situazione e l'urgenza dell'azione di bonifica ha commentato Francesco Miazzi del comitato monselicense - Se ciò non avverrà in tempi celeri, i comitati, le associazioni ambientaliste ed i cittadini riprenderanno una forte mobilitazione in ogni sede responsabile di questa presenza inquinante». ____________________________________ Domenica, 27 Maggio 2007Pernumia Davanti ai cancelli ... Pernumia _____________________________________ Domenica, 27 Maggio 2007 _____________________________________ Domenica, 27 Maggio 2007PERNUMIA Sit-in di protesta organizzato dall’associazione "La Vespa" e dal comitato "Lasciateci respirare" davanti all’azienda sotto sequestro Sui veleni della C&C il balletto delle competenze Costerà 10 milioni di euro bonificare l’area di via Granze dalle tonnellate di rifiuti tossico nocivi stoccati nei capannoni Ormai da anni si attende la bonifica dell'area della ditta di Pernumia, che non significa solo lo smaltimento dei rifiuti all'interno dei capannoni, ma anche lo smantellamento dei piazzali esterni (pieni di idrocarburi e metalli pesanti che finiscono nel vicino scolo) e di tutto l'eternit adagiato sulle strutture della C&C, ormai fatiscenti. Ieri mattina l'associazione La Vespa di Battaglia Terme e il comitato Lasciateci Respirare di Monselice hanno dato vita ad un sit-in di protesta, per chiedere una volta per tutte, la bonifica della zona. Il costo stimato si aggira intorno ai 10 milioni di euro a cui si aggiungono 100 mila euro per le dovute analisi. Una cifra non del tutto irrisoria che sembra, sarà recuperata tra Provincia e Regione. Durante la conferenza dei servizi che si è tenuta l'altro giorno a Pernumia, è uscito l'impegno per partire già dai prossimi giorni con la bonifica, interessando anche il Ministero dell'Ambiente. Ma ormai lo sconforto regna sovrano e quasi nessuno ci crede. Intanto, Paolo De Marchi, consigliere provinciale dei Verdi, ha
presentato una mozione per chiedere l'intervento, insieme alla
Regione, in tempi strettissimi. «Dopo anni di attesa siamo ancora
al punto di partenza commenta De Marchi il termine per la
presentazione del programma di smantellamento dei rifiuti è
scaduto il 19 maggio scorso e quindi ci troviamo con migliaia di
tonnellate di sostanze nocive. Ora riprenderà il balletto tra
Comune e Provincia sulle competenze, in assenza di alcun
interessamento da parte della Regione. Qualcuno ipotizza lo
spostamento dei rifiuti esterni nei capannoni già più che
saturi. Della natura di questi rifiuti ancora non si sa nulla e già
si parla di portarli in discarica o di trasformare proprio la
C&C in deposito. È evidente che siamo ormai all'assurdo e
Provincia e Regione attendono chissà quale soluzione dal Comune
di Pernumia ». Presenti alla
manifestazione c'erano anche i consiglieri di opposizione di
Battaglia e Pernumia, ma un
solo amministratore della zona, Placido Bertin, assessore
all'ambiente di Battaglia. Decisamente troppo poco per un problema
così grande. _________________________________________ Sabato, 26 Maggio 2007PERNUMIA Protestano per la mancata bonifica gli attivisti de "La "Vespa" e di "Lasciateci respirare" Inquinamento C&C, oggi il sit-in L’ultima promessa ieri alla conferenza dei Servizi: le operazioni inizieranno la prossima settimana Pernumia Al sit-in parteciperanno anche l'associazione "La Vespa" di Battaglia Terme organizzatrice di una mostra-convegno sul tema e il Comitato Popolare "Lasciate respirare" di Monselice, da sempre attivo in ambito ambientale. Insieme a loro saranno presenti consiglieri comunali di minoranza e alcuni consiglieri provinciali. La C&C è sotto sequestro dal 2005. Nell'area sono depositati ingenti quantitativi di rifiuti tossici distribuiti nei capannoni, all'esterno e nel piazzale. Per questo la situazione sta diventando insostenibile. Quasi in risposta alle associazioni ambientaliste, si è tenuta proprio ieri, una conferenza dei Servizi alla quale erano presenti i rappresentanti della provincia di Padova, dei comuni di Pernumia , Battaglia Terme e Due Carrare, dell'Arpav e del Consorzio di Bonifica. «Durante l'incontro è stato deciso di provvedere in tempi
strettissimi alla rimozione dei rifiuti spiega Placido Bertin,
assessore all'Ambiente di Battaglia - Le operazioni inizieranno già
la prossima settimana con le verifiche tecniche, tra le quali sono
previste anche delle indagini ambientali e sanitarie sui fossati
esterni all'area. L'onere finanziario di questo intervento sarà
sostenuto dagli enti interessati visto che la ditta responsabile
non ha provveduto a risolvere la questione nonostante l'ordinanza
scaduta il 18 maggio scorso. La conferenza dei Servizi ha deciso
di coinvolgere anche il ministero dell'Ambiente, oltre alle
istituzioni locali, per trovare una soluzione definitiva del
problema vista l'enorme importanza della questione». _______________________________________ Giovedì, 24 Maggio 2007MONSELICE Mobilitazione in tutto il distretto, domani tocca a Solesino. Paribello: «Collaborazione con i presidi ed educazione degli allievi» Scuole sicure in dieci comuni della Bassa Duecento volontari della protezione civile hanno "portato in salvo" i bambini simulando incendi, terremoti e altre calamità Bassa Padovana Dopo mesi di esercitazioni, la protezione civile della Bassa Padovana fa il punto sulla sicurezza nelle scuole. Sempre più spesso si verificano situazioni di pericolo anche negli ambienti scolastici e la collaborazione con il mondo del volontariato potrebbe rivelarsi una carta vincente. All'inizio dell'anno, la conferenza dei sindaci del distretto protezione civile ha approvato e dato avvio al programma di "Scuola sicura nella Bassa Padovana" . Al progetto, pianificato da Antonio Paribello (coordinatore del distretto) insieme all'assessore Giuseppe Rangon (presidente del distretto), hanno partecipato duecento volontari dei gruppi comunali di protezione civile, il corpo insegnanti e il personale Ata dei plessi scolastici dei comuni di Sant'Elena, Granze, Monselice, Boara, Stanghella, Solesino, Pozzonovo, Vescovana, Pernumia e Villa Estense. «La fase di preparazione ha richiesto molto tempo in cui si sono susseguiti colloqui con i rispettivi dirigenti scolastici - spiega Paribello - I presidi si sono mostrati molto interessati al nostro progetto e siamo riusciti a simulare le maggiori situazioni di difficoltà in tutte le scuole. Si è resa essenziale la collaborazione con i responsabili alla sicurezza di ciascun plesso e con la croce rossa». Le calamità simulate sono varie e spaziano in ogni ambito della società: incendi negli edifici, terremoto, evacuazione per il ritrovamento di una bomba, cedimento strutturale degli edifici, scoppio di una cisterna nei pressi delle scuole e fuga di sostanze nocive. I volontari vestiti di giallo, hanno svolto le esercitazioni a Monselice il 22 e 28 aprile, a Granze il 5 maggio, a Sant'Elena e Stanghella il 12 maggio e a Boara il 19 maggio. Ora toccherà a Solesino con l'esercitazione prevista per venerdì 25 maggio. Molte altre attività verranno studiate durante l'anno. «Il nostro progetto
prevede una collaborazione che durerà diversi anni - continua Paribello
- L'intento è quello di creare un rapporto di collaborazione tra
protezione civile e istituzione scolastica "rispettando le
competenze", per poter educare gli alunni al rispetto delle
procedure da eseguire nelle situazioni di emergenza. Un altro obiettivo
è la creazione di una banca dati per elaborare informazioni sulle
strutture scolastiche e sulle procedure di intervento effettuate». ____________________________________ Sabato, 19 Maggio 2007PERNUMIA Il sindaco ritira la delega anche all'assessore Fortin Pernumia Fortin era uno degli uomini forti della giunta di Giovanni Magarotto e il ritiro della fiducia da parte dell'attuale primo cittadino arriva come un fulmine a ciel sereno. Non ci sono ancora state spiegazioni tra il sindaco e Fortin, il quale cerca e attende un colloquio. Da tempo la situazione nella compagine amministrativa non è delle più tranquille e non facili da gestire da parte di Magarotto. La nuova azione del sindaco potrebbe creare ulteriori problemi di stabilità politica, visto che l'Udc è una delle componenti più importanti che sostengono il sindaco. _____________________________________ Venerdì, 27 Aprile 2007 Apre la Festa dell'Asparago ____________________________________ Lunedì, 23 Aprile 2007Violenta lite sabato sera a Limbiate, nell’hinterland milanese, costa la vita ad un giovane di origini calabresi: i carabinieri indagano nel mondo della droga Assassinato con una coltellata all'inguine La vittima è Loris Malacrinò, ventitreenne, che per un paio d’anni ha abitato con la madre a San Pietro Viminario L'inguine infilzato da una coltellata, è stato abbandonato in fin di vita davanti al cancello di un ristorante. A nulla è valsa la corsa dell'ambulanza. All'ospedale è arrivato morto. Si chiamava Loris Malacrinò, aveva ventitrè anni. Figlio di un calabrese trapiantato nell'hinterland milanese, da tre anni viveva con la madre a San Pietro Viminario. Faceva il muratore in un'impresa edile di Pernumia . Ma in paese non lo si vedeva moltissimo. Preferiva Cesano Maderno, dove aveva parenti e molti amici, e appena poteva andava a raggiungerli. Erano le dieci di sabato sera. Un sabato sera come tanti a Limbiate. Due ragazze erano appena uscite dal ristorante "Al Gabbiano" di via Laghetto per fumare la canonica sigaretta. Una pausa durante la cena, nell'aria lasciata tiepida da una giornata assolata. E proprio in quel momento si sono accorte del corpo accasciato sull'asfalto, in una pozza di sangue. Un'auto lo aveva scaricato pochi istanti prima a due passi dai gradini del locale. Si contorceva, cercando di invocare aiuto. Le ragazze hanno immediatamente chiamato il gestore che ha telefonato al Suem. L'ambulanza è giunta in un lampo. Caricato sull'autolettiga il giovane è stato trasportato a sirene spiegate all'ospedale di Garbagnate Milanese. Una corsa inutile. Al pronto soccorso è arrivato privo di vita, stroncato dallo shock emorragico. Cosa sia accaduto tentano di ricostruirlo i carabinieri della compagnia di Desio. Dalle prime testimonianze sembra che il giovane manovale abbia avuto una violenta lite. Sul suo corpo sono state riscontrate anche numerose contusioni ed escoriazioni. Poi la coltellata mortale. Gli investigatori dell'Arma hanno eseguito nel corso della notte numerose perquisizioni nel quartiere San Bernardo, a Cesano Maderno, popolato prevalentemente da immigrati di origine calabrese. Due cugini, amici della vittima, sono stati a lungo interrogati. La pista seguita dagli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero D'Amico, è quella della droga. Le modalità con cui è stato consumato il delitto paiono tipiche del mondo dello spaccio. E anche Loris Malacrinò, qualche tempo fa, era stato pizzicato andare a spasso con il coltello in tasca. Aveva rimediato per questo una denuncia a piede libero. Per il resto il suo certificato penale è immacolato. «Voglio sapere chi ha
ammazzato il mio bambino», urlava la madre, disperata, ieri mattina
nella caserma dei carabinieri. Fiorita Levorin era stata svegliata nel
cuore della notte dallo squillo del telefono. Erano i fratelli Gabriele
e Renato a chiamarla. Per dirle che il suo Loris - l'unico dei quattro
figli che aveva scelto di andare a vivere con lei a San Pietro Viminario
dopo la separazione - aveva avuto una disgrazia. La donna si è
precipitata a Milano. E anche a lei i carabinieri hanno fatto domande.
Il ventitreenne andava e veniva da Cesano Maderno. La madre non ci
trovava nulla di strano. Con l'ex marito sono rimasti a vivere i tre
fratelli del giovane, Stefano, Virgilio e Cristian. Nessun sospetto,
dunque, sull'andirivieni di Loris. Nessun sospetto fino a quel capolinea
di sangue. ___________________________________ Lunedì, 23 Aprile 2007LA VITTIMA San Pietro Viminario. Tremenda. La notizia dell'omicidio del figlio Fiorita Levorin, 47 anni, residente a San Pietro Viminario, in via Verdi 3/1, le è stata comunicata ieri mattina, dai fratelli Gabriele e Renato. L'altra sorella, Claudia, non se l'è sentita di accompagnare i fratelli nella circostanza. La donna è partita immediatamente alla volta di Milano. È tornata nell'abitazione del marito Franco Malacrinò, dal quale vive separata da circa tre anni. È stata messa al corrente di quanto è accaduto dal marito alla presenza dei figli Virgilio, 29 anni, Cristian, 27, e Stefano, 18. La donna, raccontano, i parenti è straziata dal dolore. Adesso si è chiusa in un silenzio impenetrabile. Nativa di Pontelongo, Fiorita Levorin si era trasferita a Milano venticinquenne. Poco tempo dopo si era sposata con Malacrinò. Dalla loro unione sono nati quattro figli. Negli ultimi anni la coppia è entrata in crisi. I coniugi Malacrinò hanno deciso di sciogliere la loro unione. La Levorin ha abbandonato Milano. Ha fatto rientro nella sua terra natale. A fornirle aiuto è stato il cugino Giorgio Bozzato, residente a San Pietro Viminario. L'uomo è titolare, nel piccolo comune del monselicense, di una ben avviata pasticceria. Alla cugina ha affittato l'appartamento in via Verdi. La donna si è subito trovata un'occupazione. È stata assunta in una ditta di pulizie di Monselice. Due anni fa è arrivato a San Pietro Viminario anche Loris. Il figlio terzogenito. Il ragazzo ha manifestato alla madre la volontà di vivere con lei. E la donna lo ha accolto a braccia aperte. Il ragazzo non ha perso tempo. Ha trovato rapidamente un'occupazione nell'impresa edile Olivato di Pernumia . Un'attività lavorativa che la giovane vittima ha svolto per circa un anno. Poi in lui è improvvisamente cambiato qualcosa. Il giovane è tornato a pensare con nostalgia alla sua casa nell'hinterland milanese. Ha iniziato a fare la spola tra San Pietro Viminario e Cesarano Maderno, sino all'agosto del 2006. Poi ha deciso di ritornare ad abitare con il padre ed i fratell. Fiorita Levorin è riamsta di nuovo sola. Una situazione che ha avuto riflessi negativi sulla donna. L'ultima volta che Loris
Malacrinò è tornato a San Pietro Vinminario è stato nel mese di
febbraio. Il giovane era tornato per far visita alla madre. Si era
incontrato, inoltre, con il cugino Mattias, suo coetaneo. I due erano
legati da una profonda amicizia. Il cugino non riesce a capitarsi ancora
dell'accaduto. _______________________________________ Sabato, 21 Aprile 2007BATTAGLIA. DUE VIDEO GIRATI DAI RAGAZZI SONO VISIBILI SU "YOUTUBE" "La Vespa" mette in mostra le magagne della C&C Battaglia Terme Il gruppo "La
Vespa", da sempre attivo nelle questione di carattere ambientale,
ha deciso di attivarsi per documentare e divulgare la pericolosità di
quel sito inquinante, situato a pochi chilometri da Battaglia Terme. Per
presentare la mostra si è tenuto pure un affollato convegno nella sala
dell'ex Inps. E visto che i nuovi mezzi di comunicazione prendono sempre
più piede, i ragazzi de "La Vespa" hanno deciso di utilizzare
anche il famoso Youtube per valorizzare il loro impegno. Basta scrivere
Battaglia Terme nella ricerca sul sito www.youtube.com
e subito si possono vedere due video relativi al convegno e alla mostra.
Insomma, per una volta, oltre ai video-shock, si possono trovare spunti
interessanti sul territorio in cui viviamo. I filmati durano 10 minuti
ognuno e introducono il problema ambientale della "C&C".
Le foto, invece, in gran parte inedite, sono state concesse dalla
Guardia Forestale. Grande la soddisfazione da parte degli organizzatori,
tra cui compaiono anche i consiglieri comunali di opposizione Ermanno
Zodio e Mirco Carturan. «Abbiamo lavorato sodo per ottenere questo
risultato commentano i ragazzi dell'associazione è stato utile per dare
un'immagine della situazione a tutto il paese». _____________________________________ Mercoledì, 11 Aprile 2007SAN PIETRO VIMINARIO San Pietro Viminario. (O.M.) I residenti si sono muniti di normali sacchetti neri. Il calendario prevedeva la raccolta di verde e ramaglie. Il materiale è stato infilato nei sacchetti. Su ognuno campeggiava un foglio con riportato l'articolo 24 del regolamento. Gli addetti alla raccolta, probabilmente su indicazione dei responsabili, hanno lasciato a terra tutti i sacchi neri. «Chiediamo il rispetto delle regole. Pertanto - dice Antonio Boso, presidente del comitato popolare S. Antonio - la ditta appaltatrice deve ritirare il materiale e pulire le aree circostanti il punto di conferimento. Invece puliscono i residenti. È una situazione pesante. Basti pensare che la società Unione Servizi Ambiente srl di Pernumia gestirà il servizio per un decennio». Le proteste non hanno
sortito effetto. In più di un occasione i residenti hanno chiesto
l'intervento del responsabile dell'ufficio tecnico comunale per
verificare i metodi di raccolta dei rifiuti. Non è servito. E ieri c'è
stata la singolare protesta. ___________________________________ Sabato, 7 Aprile 2007La polizia stradale di Badia Polesine lo ha fermato poco prima di Rovigo. Aveva un tasso alcolico quadruplo rispetto al limite consentito Ubriaco al volante a zig zag sulla strada, denunciato Andava a zig zag lungo la strada provinciale 88. Aveva bevuto troppo e al volante rischiava l'incolumità propria e degli altri automobilisti, quasi sfiorava i platani che sorgono ai margini della strada che collega Lendinara a Rovigo. Alla fine gli uomini della polizia stradale di Badia Polesine lo hanno fermato, sottoposto al test dell'etilometro e gli hanno sequestrato la patente. Ma non è tutto perché è pure stato denunciato per falsa attestazione a mezzo di denuncia. È successo nella notte fra giovedì e venerdì. Manca poco alle tre di notte quando una Opel Omega station wagon sta percorrendo la Provinciale 88 in direzione Rovigo. Al volante c'è R. D.B., un 39enne originario di Pieve di Cadore ma residente a Pernumia (Padova). Gli agenti della polstrada di Badia notano il suo andamento a zig zag, tentano di farlo fermare, ma la Opel continua la sua corsa.I poliziotti si gettano all'inseguimento di quella vettura che quasi sfiora i platani ai margini della carreggiata. Solo un caso fa sì che in direzione opposta non arrivi nessun altro veicolo, altrimenti si rischierebbe uno scontro frontale. Poco prima di Rovigo gli agenti riescono a fermare l'auto. L'autista appare subito in stato di ebbrezza, il successivo test dell'etilometro confermerà che l'uomo aveva un tasso etilico superiore di circa 4 volte il limite massimo consentito. Alla richiesta di mostrare i documenti l'uomo risponde di aver smarrito la propria patente di guida e mostra un verbale di denuncia che a suo dire lo attesterebbe. Il suo atteggiamento risulta sospetto ai poliziotti che così procedono ad una perquisizione. Passano a setaccio anche l'abitacolo della sua automobile, dall'interno di una valigetta spunta la sua patente di guida, regolarmente rinnovata. L'uomo viene denunciato per guida in stato di ebbrezza e per falsa attestazione a mezzo di denuncia. Aveva provato a sfuggire al provvedimento di sequestro della patente affermando di aver smarrito il documento. Ecco intanto la mappa
delle postazioni autovelox sulle strade polesane per i prossimi giorni.
Il 9 aprile postazioni sulla strada Romea.Il giorno dopo sull'A13
Bologna padova.L'11 aprile sulla statale 16.Il 13 aprile autovelox
sull'A13 e sulla Transpolesana. _______________________________ Venerdì, 30 Marzo 2007L’inchiesta sulla "C&C "di Mestre Traffico illecito di rifiuti Chiesti sette patteggiamenti Sono trentanove gli indagati (m.f.) Hanno chiesto di patteggiare sette dei 39 indagati nella vicenda che vede sotto inchiesta la società C&C di Mestre nell'ambito di un presunto traffico illecito di rifiuti avvenuto tra il 2003 e il 2005 in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e che ha coinvolto titolari di società di smaltimento e di autotrasporti di mezza Italia, molti dei quali veneziani, trevigiani, padovani e rodigini Tra le persone che hanno presentato istanza di l'applicazione della pena al giudice Daniela Defazio c'è il trevigiano Maurizio Cappelletto, 50 anni, di Montebelluna, titolare della C&C e della Digamma di Mestre, con impianti a Malcontenta di Mira e a Pernumia (Padova). Assieme a lui ci sono anche Alessandro Musacco, 40, Susegana (Treviso) del laboratorio Geo Lab di Treviso, accusato di aver effettuato false analisi sui rifiuti sottoposti a lavorazione; Giancarlo Boccato, 56, Salgareda, titolari della Boccato snc; Lino Mestrinaro, 50, Zero Branco (Treviso), titolare della Mestrinaro spa; Granze e Denis Chiapperin, 26, Rovigo, dell'omonima società di autotrasporti; Claudia Dal Ben, 50, Salgareda (Treviso) della Vella recycling. L'ipotesi d'accusa formulata dal sostituto procuratore Giorgio Gava è che ingenti quantità di rifiuti industriali nocivi siano stati utilizzati, in violazione della legge, come materia prima per conglomerati cementizi, e quindi utilizzati in numerosi cantieri, tra cui quello di Arino di Dolo per la realizzazione dei lavori alla linea ferroviaria dell'Alta Velocità. Due settimane fa Graziano Chiarentin, 49 anni, residente ad Oriago, all'epoca amministratore delegato della società, era stato condannato dal giudice monocratico di Dolo a sei mesi di arresto e 2500 euro di multa, nonché al risarcimento dei danni provocati alla Provincia di Venezia, che dovranno essere quantificati dal giudice civile. __________________________________ Domenica, 25 Marzo 2007Pernumia Vive da solo in un ... Pernumia «La pensione che mi è stata assegnata per l'invalidità la devo devolvere alla mia ex moglie per gli alimenti e la cura di nostra figlia - sostiene Piasentini - la precedente giunta mi garantiva un assegno di 250 euro mensili. La nuova amministrazione di Giovanni Magarotto per me è stato una iattura. Tra i primi provvedimenti della giunta attuale è stato quello di ridurmi l'assegno mensile a 150 euro. Ho chiesto un incontro al sindaco. Nel giungo del 2005 mi ha ricevuto. Tante promesse, poi più nulla. Inutilmente, ho cercato di incontrarlo nuovamente: non è stato possibile. Per ben sei volte ho rivolto tale richiesta alla segreteria comunale. Non mi è stato concesso. Alla fine, esasperato dalla situazione, ho presentato una denuncia i carabinieri di Monselice, contro il sindaco e l'assistente sociale Rosaria Bonuso». Intanto la situazione economica di Piasentini si fa sempre più critica. Le bollette del gas non le paga. Diventa moroso. Il Cosecon provvede a bloccare il servizio lo scorso mese di ottobre. Il cinquantenne non riesce più a farsi da mangiare. Il riscaldamento non funziona. Una lettera inviata al sindaco a novembre dell'anno scorso, dove spiega le sue difficoltà, non riceve risposta. L'uomo alla fine di febbraio viene ricoverato all'ospedale di Padova per una grave forma di polmonite. L'assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Fortin, a nome della giunta, replica: «Piasentini riceve un assegno mensile per l'invalidità di 450 euro. Inoltre gli garantiamo un alloggio e 200 euro mensili. Il sindaco non ha mai negato un incontro a nessuno. Può essere capitato che non fosse presente nei giorni di ricevimento per impegni di lavoro. Niente di più. Chieda Piasentini e gli sarà dato. Operazione che poteva fare anche per la morosità delle bollette del gas. Se avesse chiesto,
l'amministrazione comunale era pronta a intervenire in modo
straordinario per pagare il suo debito. A Pernumia ci sono altre persone
che sono in situazioni ben più gravi e non protestano così». ________________________________________ Domenica, 25 Marzo
2007 ____________________________________ Domenica, 25 Marzo 2007PERNUMIA Pernumia . Nella casa di via del Santo 10/A a Pernumia la notte è stata difficile. Per Paolo Trognacara, il capofamiglia, le ore sono trascorse con ansia. Sua figlia Elisa, 24 anni, cooperante per l'associazione non governativa Solidarietà e Sviluppo di Mestre è bloccata nella diocesi di Kenge. Alla giovane, che era insieme ad un collaboratore indigeno, Willy, è stato detto di mettersi sotto la protezione del vescovo dopo che nella capitale Kinshasa sono scoppiati sanguinosi disordini. A fronteggiarsi le truppe regolari e le milizie di Bemba, il capopopolo che ha perso le recenti elezioni politiche. Trognacara ieri intorno
alle 8 ha sollevato la cornetta del telefono per chiamare Elisa.
"L'ho sentita e mi sono tranquillizzato - dice - ho tirato un
sospiro di sollievo. Elisa lavora dall'11 luglio 2006 nel Congo per la
gestione amministrativa dei sei progetti finanziati dalla Comunità
Europea per la sicurezza alimentare. In questo arco di tempo non sono
stati tutti momenti facili. Certo questa è la situazione più grave. Il
conflitto potrebbe estendersi anche alle città vicine, e Kenge è a 300
chilometri dalla capitale" La cornetta è stata poi passata alla
mamma, Francesca Barison, che ha rivolto varie raccomandazioni alla
figlia. La donna dice: "Elisa è una ragazza tosta. Sono orgogliosa
di lei". Di mano mano il ricevitore finisce a Erika. Le due sorelle
s'intendono a meraviglia. Parlano dei loro comuni amici. E' una
partecipazione attiva alla vita della sorella anche se Elisa è
all'altro capo del mondo. Enrico, il fratello, chiude la telefonata. E'
felice di sentirla tranquilla e che non corre pericoli. A sera nuovo
giro di telefonate. La situazione continua ad essere normale a Kenge.
Elisa lunedi forse potrebbe rientrare a Kinshasa. È tranquilla, e lo è
di più anche la sua famiglia ora che ha potuto sentirla. _________________________________ Sabato, 24 Marzo 2007PERNUNMIIA Elisa Trognacara, 24 anni, cooperatrice da un anno in Africa, è bloccata a Kenge per evitare di essere coinvolti nei sanguinosi scontri Paura in Congo, isolata a causa della guerriglia La famiglia: « Siamo in ansia, riceviamo notizie via telefono. Per il momento ha trovato ospitalità nei locali della diocesi» Pernumia Ieri sono iniziati gli scontri tra l'esercito regolare e le milizie fedeli a Bemba, un capopopolo che ha perso recentemente le elezioni politiche. Nella capitale del Paese africano il confronto tra le due opposte fazioni ha provocato numerosi morti. La giovane cooperante, con uno dei suoi collaboratori Willy, l'altro giorno è partita per Kenge per andare a verificare i risultati di uno dei progetti. Lo scoppio degli scontri l'ha raggiunta lungo la strada. La giovane di Pernumia sta bene. La protezione della chiesa è una garanzia. È una dei partner dei progetti. L'eco degli scontri le giunge molto lontano. «Sono in ansia per gli altri componenti europei dell'associazione - racconta la giovane al telefono - perché la situazione a Kinshasa è molto difficile. Sono riuscita a mettermi in contatto con i miei colleghi e mi hanno detto che l'altra sera hanno dormito in ufficio. Le strade della città erano teatro dello scontro tra le due opposte fazioni. Quindi per loro è stato impossibile muoversi». Erika, che è stata recentemente operata ad un ginocchio, è il punto di riferimento per la sorella. «Elisa mostra tranquillità - afferma la sorella dopo avere chiuso la comunicazione telefonica - è sotto la protezione del vescovo di Kenge. Non corre pericoli per il momento. Tuttavia è chiaro che sono un po' in ansia per lei». La madre Francesca Barison maschera la sua apprensione con un sorriso e poi attacca. «Non posso nascondere la mia preoccupazione. Tuttavia Elisa - afferma - conosce bene il Congo. Nel 2004 ha fatto uno stage nel Paese africano in vista della laurea in Cooperazione e sviluppo conseguita nel 2005 alla facoltà della Formazione di Padova. Sa bene che il lavoro di cooperante comporta anche questi rischi, ma la tranquillità che manifesta stempera la mia ansia. Non posso certamente stare tranquilla fino a quando la situazione non si normalizzerà in Congo». L'ultima volta che Elisa è tornata a casa è stato ai primi di gennaio. Doveva trascorrere un breve periodo di riposo, invece si è dovuta fermare per circa due mesi. «L'ha colpita la malaria e fortunatamente la malattia l'ha colta quando era da noi - continua la madre della cooperante - ed è stata prontamente curata. Gli ultimi giorni che le sono stati prescritti dal medico per consentirle il pieno recupero sono stati difficili. Mi diceva sempre: mamma cosa sto a fare a casa? Era contagiata dal mal d'Africa. È partita serena il 20 febbraio. Una serenità che non ha perso neppure in questi giorni di scontri sanguinosi in Congo. Elisa è una ragazza tosta, che è riuscita sempre a cavarsela». Dello stesso avviso sono
il padre Bruno e il fratello Enrico. Quando tornerà avrà certamente
molte cose da raccontare. Ora è importante che resti al sicuro sotto la
protezione del vescovo di Kenge. ________________________________________ Venerdì, 23 Marzo 2007 Ambiente e "C&C": un
convegno ___________________________________ Giovedì, 22 Marzo 2007PERNUMIA Translata in chiesa la salma di don Ferrazzi Pernumia. Il 29 dicembre nella stessa chiesa si era svolta la cerimonia di chiusura del processo diocesano sulla fama di santità di don Ferrazzi, Il sacerdote era nato a Valstagna (Vi) nel 1876. Fu ordinato sacerdote nel 1902. Poco dopo venne trasferito a Pernumia come cappellano e poi arciprete. Rimase fino alla morte (il 12 agosto '55). Otto anni fa la Curia padovana ha aperto la causa di beatificazione. Dopo 73 sessioni del tribunale ecclesiastico diocesano si è conclusa la prima fase della causa. Il postulatore è stato monsignor Pietro Brazzale. La documentazione è stata raccolta in una decina di fascicoli. Il 4 gennaio Brazzale, insieme all'arciprete di Pernumia , don Luciano Danese ha consegnato alla Congregazione delle cause dei santi a Roma la documentazione. All'organismo ecclesiastico toccherà ora il compito di riconoscere la validità dell'indagine diocesana e al Papa il giudizio conclusivo sulla proclamazione di venerabile. Per la beatificazione sarà necessario un nuovo processo su uno dei tre miracoli che gli sono stati attribuiti. _____________________________________ Venerdì, 16 Marzo 2007VALSTAGNA Domenica la salma verrà traslata nell’arcipretale in cui svolse la sua opera Il quasi santo don Lucio Ferrazzi riposerà nella chiesa di Pernumia Valstagna Lo scorso 4 gennaio è stato recapitato a Roma, da parte di mons. Pietro Brazzale, postulatore al processo diocesano sulla fama di santità del valstagnese don Lucio Ferrazzi, arciprete di Pernumia , alla cui intercessione sono attribuiti tre miracoli, il dossier contenente gli atti, in base ai quali la Congregazione delle cause dei santi dovrà decidere il riconoscimento della validità dell'indagine diocesana, prima del giudizio conclusivo del papa sulla proclamazione di Lucio Ferrazzi venerabile. Nato a Valstagna il 20 settembre 1876, entrò in seminario quando aveva già 17 anni e fu ordinato sacerdote nel 1902. Dal 1903 fu prima cappellano e poi arciprete di Pernumia , dove si spense nel 1955. L'amministrazione comunale si è assunta l'onere della stampa di un libro dedicato al prete, "che salvò il paese quando, nel 1945, i tedeschi volevano bruciarlo o uccidere 10 persone, perchè erano stati tagliati i fili della linea telefonica del comando", ma con il suo intervento tutto ciò fu evitato. «Spetta ad altri il
riconoscimento della sua santità - ha sottolineato Aldo Negrello,
sindaco di Valstagna - ma dalle testimonianze è certo che don Ferrazzi
è stato un esempio di bontà, umiltà e carità cristiana, doti per le
quali la comunità gli è riconoscente». Ispirati a don Lucio sono
stati realizzati anche un film sulla sua vita ed il dvd "Se uno
vuol essere il primo...", con undici canzoni, realizzato dal
parroco cantautore di San Nazario, don Gaetano Borgo, in collaborazione
con un pool di musicisti.«Se uno vuol essere il primo tra voi, si
faccia vostro servo», sono state le parole vissute in tutti i suoi
giorni sacerdotali da don Lucio Ferrazzi - ricorda don Gaetano Borgo. -
Don Lucio è una pagina viva del vangelo ed un prete-servo che ha
anticipato il Concilio". ____________________________________ Domenica, 11 Marzo 2007 PERNUMIA Dissenso di due consiglieri di maggioranza alla presentazione del successore di Natalia Cichella: l’assessore esterno Emanuele Ortolani L'urbanistica fa traballare la giunta Magarotto La decisione del sindaco, secondo Prandato e Piovan, è un tradimento dei patti. L’opposizione si aspetta un crollo Pernumia Il disappunto è stato manifestato pubblicamente dai due consiglieri del gruppo maggioritario in consiglio comunale, ormai dissidenti, Giorgio Prandato e Silvano Piovan. Entrambi senza giri di parole hanno criticato l'operazione condotta dal sindaco, Giovanni Magarotto. Al primo cittadino i due hanno rimproverato di non aver rispettato gli accordi politici sottoscritti all'atto della costituzione della lista, poi vincente, all'ultimo rinnovo amministrativo. Di fronte ad una crisi strisciante della maggioranza, il rappresentante di Pernumia delle Libertà, Silvio Francescon, ha subito chiesto la sospensione del consiglio comunale. L'invito è stato però respinto da Savino Zabaione, capogruppo di maggioranza e la seduta si è trascinata avanti sino all'esaurimento dei punti all'ordine del giorno. I due dissidenti di maggioranza venivano messi in croce dalle occhiate torve dei colleghi di partito. Chiuso il consiglio con la formula di rito, il sindaco ha invito i consiglieri di maggioranza a trattenersi nella sala consiliare. I rappresentanti della
minoranza invece sono scesi in piazza, da dove, come afferma Paolo
Merlo, esponente dell'opposizione "abbiamo udito quasi
immediatamente urla ed insulti provenire dalla sala del consiglio. Una
penosa resa dei conti per Prandato e Piovan che avevano osato alzare la
testa. Anche Silvio Francescon ha sentito il diverbio che si era
scatenato e commenta: La maggioranza sembra arrivata al capolinea.
Tuttavia non ritengo che la sala del palazzo comunale sia utilizzata in
modo opportuno come arena per la risoluzione dei problemi della
compagine che sostiene Magarotto. E' necessario che i panni sporchi
vengano lavati in casa, ma il sindaco ha scelto la casa comune per
farlo. E' una situazione che non deve ripetersi. La minoranza aspetta
adesso che un altro consigliere della maggioranza si stacchi. E' solo
questione di tempo, dicono gli uomini dell'opposizione. _________________________________ Venerdì, 9 Marzo 2007PERNUMIA. TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL RISPARMIO Dall'esperienza del Nord Europa arriva la casa ad alta efficienza energetica Non si tratta in assoluto di una nuova frontiera del risparmio energetico, poichè già da qualche anno, infatti, è stato introdotto in Trentino Alto Adige e nei Paesi del Nord Europa, ma è certamente una novità assoluta per la bassa padovana. Si tratta della costruzione di un edificio ad Alta efficienza energetica. A realizzarlo in via Cavalieri di Vittorio Veneto a Pernumia è un giovane ingegnere: Andrea Martini. Si tratta del primo progetto che il giovane professionista realizza. Un'operazione frutto di un' intensa attività di ricerca e progettazione fatta dall'ingegnere in altri studi. A esperienza maturata Martini, titolare del suo studio, procede alla realizzazione dell'edificio. Si tratta di una casa ad un piano. La struttura in muratura sarà completamente isolata con lana di roccia spessa 10 o 15 centimetri. Gli infissi saranno realizzati dalle ditte specializzate che garantiscono che non ci saranno dispersioni. L'edificio garantirà una bassissima dispersione termica. Il ricambio dell'aria all'interno avverrà ogni novanta minuti attraverso una sonda di aspirazione. L'aria aspirata all'interno dell'abitazione sarà convogliata su uno scambiatore di calore che manterrà la temperatura costante all'interno: calda d'inverno e fresca d'estate. Il riscaldamento dell'impianto termo idrosanitario sarà garantito dai pannelli solari e da un caminetto. Tutto il calore prodotto
dalla combustione della legna sarà accumulatati in una massa di ghisa
che conserverà il calore. La temperatura interna sarà regolata da una
pompa di calore che permetterà anche di ridurre in maniera rilevante
l'umidità dell'aria, visto che la temperatura all'interno
dell'abitazione sarà costante. L'edificio non prevede l'installazione
di una normale caldaia e quindi oltre che al risparmio energetico ed
economico, il proprietario darà un personale contributo, per quanto
possa essere minimo, alla tutela ambientale. ___________________________________ Sabato, 3 Marzo 2007Dopo l’incidente di Volpago del Montello, che poteva costare la vita a una centauro di 17 anni, viaggio nel mondo delle gare abusive Corse clandestine, quando in palio c'è la vita Dall’Alemagna alla Transpolesana, ecco le strade dove ci si dà appuntamento per le sfide notturne ad alta velocità I camici bianchi non hanno chiesto di più, ma hanno capito che era in qualche modo una vittima dellakermesse che si era tenuta sul doppio rettilineo, lungo non più di quattrocento metri, in via Manin, ai piedi del Montello, a un tiro di sasso dalla birreria-cult per gli adolescenti della zona che porta il nome di Aldamida's. Carabinieri e vigili urbani avevano interrotto la competizione estemporanea, in un frastuono di motorini truccati, causando una diaspora improvvisa, un fuggi-fuggi generale dei ragazzi nei campi e nelle stradine, così da evitare sequestri di motocicli e ritiro di patentini. Cento persone coinvolte a Volpago Rischia di restare deluso chi cerca a Nordest le gare abusive organizzate con la moto o con la macchina, come avviene a Roma all'Eur e sul Raccordo Anulare, o in qualche strada dell'hinterland napoletano dove la scommessa è d'obbligo e può accadere davvero di tutto. Ma solo in apparenza. Perchè il brivido della velocità, la competizione a tutti i costi, il piede schiacciato sull'acceleratore fino all'ultimo metro o il ciclomotore lanciato a tutta manetta a fari spenti nella notte, sono una tentazione troppo forte, un'emozione da sballo che troppi vogliono provare, un modo per emulare i belli, ricchi e famosi dei circhi del Grandprix. Ciò che è accaduto a Volpago - un ragazzo ferito, una moto sequestrata, almeno un centinaio di persone coinvolte - è soltanto l'ultimo episodio di una serie che è più lunga di quanto non appaia o da quanto sia certificato dalle statistiche peraltro alquanto scarne. Sono più i "si dice" della gente, le lamentele di chi alla notte vuole dormire, ma viene tenuto sveglio dai motori, le cronache dei giornali spesso costrette all'approssimazione, a raccontare il mondo del brivido senza freni, che conosce connotazioni così diverse, quasi da stratificazione sociale. A Volpago sono gli adolescenti qualsiasi a ritrovarsi nel luogo che sembra un surrogato dell'osteria da paese di un tempo ormai lontano. Bevono la birra, schiamazzano, poi cercano di dimostrare chi è il più bravo, quello che va più forte degli altri. Scene già viste in mille film, incarnate perfino nelle esistenze di ciascuno di noi, quando cominciammo ad andare sulle ruote del Ciao, allora una trasgressione, un verostatussymbol. Che in palio ci sia un giro di pinte o denaro sonante, in fondo è relativo. Perchè sul tavolo sembra esserci qualcosa di più, e diverso, dall'azzardo a fini di lucro. Lo dimostrano i mazzi di fiori e le croci immaginarie che disseminano la Statale di Alemagna, nel tratto che collega Vittorio Veneto-Nord al Fadalto, otto chilometri tutti curve e dislivelli che mozzano il fiato. E spesso stroncano la vita dei centauri che con il bel tempo hanno fatto di quel tratto di strada un Eldorado. Ma ci sono anche le gimkane lungo il "Costo", uno stradone di rettilinei con tornanti che da Piovene Rocchette porta all'Altipiano di Asiago e induce alla competizione, alla velocità, ai sorpassi, ai balletti a cento all'ora. Oppure sulla strada che da Erto scende verso Claut, vallata silenziosa, disabitata, a suo modo incantata. La geografia delle competizioni estemporanea è varia e mutevole. A dispetto dei dati ufficiali, che non sembrano rilevarla. «È da quando sono arrivato in Veneto, all'inizio degli anni Ottanta, che sento parlare di queste gare. Ma devo dire che non ne abbiamo trovato traccia» spiega il dottor Pietro Luigi Sega, direttore del Compartimento della Polizia della Strada del Veneto. «Sono arrivate segnalazioni da Padova. Poi da Asiago dove abbiamo messo pattuglie a tutto spiano, registrando però al massimo le esibizioni di qualche deficiente. Abbiamo allertato i nostri uomini nel Veronese, dalle parti di Bovolone e di Cerea. Abbiamo fatto e continuiamo a fare azione continua di monitoraggio. Nessun riscontro». Neppure sul Fadalto, dove le polemiche si fanno roventi ogni estate? «Ma non c'è una gara una vera e propria, tanti centauri, questo sì, e purtroppo anche incidenti. Ma anche sulla strada che da Longarone porta a Erto e quindi verso Pordenone passando da Claut d'estate c'è sempre una marea di motociclisti. Le gare organizzate sono un'altra cosa». Non sarà uno spettacolo con il biglietto, ma ciò che è accaduto a Volpago è un fenomeno di rilievo. E alcune settimane fa i carabinieri di Cortina sono saliti fino a Casera Razzo, in comune di Vigo di Cadore, sequestrando auto di facoltosi friulani (anche un paio di professionisti) che andavano a folle velocità sulla neve, su un percorso assolutamente da favola. Trasgressione quasi élitaria, da facoltosi delle quattro ruote. Oltre a quelli già riferiti, le cronache degli ultimi anni annotano un pugno di episodi meritevoli di attenzione. Nel Feltrino e sul Fadalto sono stati segnalati numerosi motociclisti che alteravano o coprivano le targhe per non essere individuati dagli autovelox, fenomeno che sembra peraltro continuare oggi, anche perchè una sentenza di Tribunale ne ha assolti alcuni a Treviso dall'accusa di falso. Vicino al centro commerciale "La Fattoria" a Rovigo e nei pressi del cimitero di Villadose i carabinieri hanno sequestrato auto truccate e denunciato parecchi ragazzi. Nel Pordenonese, quando tre anni fa sulla Statale 251 morì un maestro di sci, cadendo con la moto, l'incidente fu collegato a una improvvisata competizione. «È un percorso molto stretto che dopo il tramonto si trasforma in un nastro da corsa», dissero gli abitanti di Barcis. Tragico schianto nel Vicentino Altri possibili luoghi di gara sono stati individuati nel Portogruarese, a Torresella (da Villanova alla Provinciale per Caorle), a Lugugnana e nella zona industriale di Pramaggiore. Ma anche a Pernumia in provincia di Padova. O su un paio di strade nei pressi della stazione ferroviaria di Occhiobello, dove si sono verificati alcuni incidenti mortali. Più segnalazioni di cittadini, che effettivi accertamenti delle forze dell'ordine, indicano qua e là qualche luogo a rischio anche alla periferia delle città. Ma il fatto più tragico, collegato direttamente a una gara di velocità, si è verificato nell'autunno 2002 a Chiampo. Due kosovari si sfidarono su una Bmw e un'Alfa Romeo. Uno di loro falciò un imprenditore e la moglie che stavano attraversando la strada. In quel caso la Procura della Repubblica contestò perfino il reato di omicidio volontario. Una tesi che non resse al dibattimento, anche se poi la condanna per omicidio colposo è stata ugualmente severa. La posta in gioco sembra essere soprattutto la vita. Perchè il rischio di conseguenze penali degli eccessi con le macchine e con le moto è infatti piuttosto contenuto. Si mette a repentaglio la vita propria e quella degli altri, ma il più delle volte non si paga il conto. _________________________________________ Sabato, 24 Febbraio 2007Ecco le aliquote applicate ad oggi In attesa degli aumenti in arrivo In attesa di tutti gli aggiornamenti in via di definizione, ecco le addizionali Irpef in vigore nei Comuni padovani (dati elaborati dalla Provincia). E' la tassazione in vigore oggi, prima degli aumenti (che però ad Este sono già stati decisi): l'addizionale potrebbe salire in media fino allo 0.6. L'aumento medio calcolato sarebbe di 50 euro. Di questi, 28 euro deriverebbero dalla decisione di numerosi Comuni di aumentare la loro addizionale Irpef e i restanti 22 sono conseguenti all'aumento dell'aliquota applicato dalle amministrazioni regionali. Il probabile aumento delle addizionali Irpef comunali, cui si riferiranno i sindaci e che può arrivare fino allo 0.8 per cento, potrebbe annullare i vantaggi della Finanziaria ovvero del complesso gioco di rimodulazione degli scaglioni e della sostituzione delle deduzioni dall'imponibile con detrazioni dalle imposte sui redditi personali, approvato nella Finanziaria 2007. Abano Terme 0,40; Agna 0,50; Albignasego 0,50; Anguillara Veneta 0,30; Arquà Petrarca 0,40; Arre 0,50; Arzergrande 0,50; Bagnoli di Sopra 0,20; Baone 0,50; Barbona 0,50; Battaglia Terme 0,40; Boara Pisani 0,20; Borgoricco 0,20; Bovolenta 0,40; Brugine 0,40; Cadoneghe 0,50; Campodarsego 0,40; Campodoro 0,20; Camposampiero 0,40; Campo San Martino 0,40; Candiana 0,40; Carceri 0,50; Casale di Scodosia 0,20; Casalserugo 0,50; Castelbaldo 0,40; Cervarese Santa Croce 0,20; Cinto Euganeo 0,40; Codevigo 0,13; Conselve 0,50; Correzzola 0,40; Curtarolo 0,50; Este 0,50 (già aumentato); Galliera Veneta 0,20; Galzignano 0,20; Granze 0,20; Legnaro 0,20; Limena 0,40; Loreggia 0,20; Lozzo Atestino 0,40; Maserà 0,40; Masi 0,40; Massanzago 0,40; Megliadino San Fidenzio 0,40; Merlara 0,50; Mestrino 0,20; Monselice 0,20; Montagnana 0,20; Montegrotto Terme 0,20; Noventa Padovana 0,20; Ospedaletto Euganeo 0,30; Padova 0,40; Pernumia 0,40; Piacenza d'Adige 0,45; Piazzola sul Brenta 0,50; Piove di Sacco 0,40; Polverara 0,40; Ponso 0,20; Pontelongo 0,50; Ponte San Nicolò 0,40; Pozzonovo 0,30; Rubano 0,50; Saccolongo 0,40; Saletto 0,20; San Giorgio in Bosco 0,40; San Pietro Viminario 0,20; Santa Giustina in Colle 0,20; Santa Margherita d'Adige 0,20; Sant'Angelo di Piove di Sacco 0,40; Sant'Elena 0,50; Saonara 0,20; Selvazzano Dentro 0,40; Solesino 0,20; Stanghella 0,20; Teolo 0,30; Terrassa Padovana 0,50; Tombolo 0,20; Torreglia 0,50; Tribano 0,40; Urbana 0,10; Veggiano 0,40; Vescovana 0,40; Vighizzolo d'Este 0,50; Vigodarzere 0,40; Vigonza 0,50; Villa Estense 0,20; Villanova di Camposampiero 0,30; Vo 0,20; Due Carrare 0,20. I Comuni non indicati applicano una addizionale pari a zero. ______________________________________ Giovedì, 22 Febbraio 2007La fotografia sulle addizionali ... La fotografia sulle addizionali Irpef in vigore nei comuni della Provincia di Padova è stata scattata dalla Cisl su dati elaborati dalla Provincia. Si riferisce alla tassazione in vigore oggi, prima degli aumenti paventati. Secondo la Cisl, nella provincia l'addizionale potrebbe salire in media fino allo 0.6. L'aumento medio calcolato sarebbe di 50 euro. Di questi 28 euro deriverebbero dalla decisione di numerosi comuni di aumentare la loro addizionale Irpef e i restanti 22 sono conseguenti all'aumento dell'aliquota applicato dalle amministrazioni regionali. Secondo la Cisl, il probabile aumento delle addizionali Irpef comunali, cui si riferiranno i sindaci e che può arrivare fino allo 0.8 per cento, potrebbe annullare i vantaggi della Finanziaria ovvero del complesso gioco di rimodulazione degli scaglioni e della sostituzione delle deduzioni dall'imponibile con detrazioni dalle imposte sui redditi personali, approvato nella Finanziaria 2007. ABANO TERME 0,40; AGNA 0,50; ALBIGNASEGO 0,50; ANGUILLARA VENETA 0,30; ARQUA' PETRARCA 0,40; ARRE 0,50; ARZERGRANDE 0,50; BAGNOLI DI SOPRA 0,20; BAONE 0,50; BARBONA 0,50; BATTAGLIA TERME 0,40; BOARA PISANI 0,20; BORGORICCO 0,20; BOVOLENTA 0,40; BRUGINE 0,40; CADONEGHE 0,50; CAMPODARSEGO 0,40; CAMPODORO 0,20; CAMPOSAMPIERO 0,40; CAMPO SAN MARTINO 0,40; CANDIANA 0,40; CARCERI 0,50; CASALE DI SCODOSIA 0,20; CASALSERUGO 0,50; CASTELBALDO 0,40; CERVARESE SANTA CROCE 0,20; CINTO EUGANEO 0,40; CODEVIGO 0,13; CONSELVE 0,50; CORREZZOLA 0,40; CURTAROLO 0,50; ESTE 0,20; GALLIERA VENETA 0,20; GALZIGNANO 0,20; GRANZE 0,20; LEGNARO 0,20; LIMENA 0,40; LOREGGIA 0,20; LOZZO ATESTINO 0,40; MASERA' 0,40; MASI 0,40; MASSANZAGO 0,40; MEGLIADINO SAN FIDENZIO 0,40; MERLARA 0,50; MESTRINO 0,20; MONSELICE 0,20; MONTAGNANA 0,20; MONTEGROTTO TERME 0,20; NOVENTA PADOVANA 0,20; OSPEDALETTO EUGANEO 0,30; PADOVA 0,40; PERNUMIA 0,40; PIACENZA D'ADIGE 0,45; PIAZZOLA SUL BRENTA 0,50; PIOVE DI SACCO 0,40; POLVERARA 0,40; PONSO 0,20; PONTELONGO 0,50; PONTE SAN NICOLO' 0,40; POZZONOVO 0,30; RUBANO 0,50; SACCOLONGO 0,40; SALETTO 0,20; SAN GIORGIO IN BOSCO 0,40; SAN PIETRO VIMINARIO 0,20; SANTA GIUSTINA IN COLLE 0,20; SANTA MARGHERITA D'ADIGE 0,20; SANT'ANGELO DI PIOVE DI SACCO 0,40; SANT'ELENA 0,50; SAONARA 0,20; SELVAZZANO DENTRO 0,40; SOLESINO 0,20; STANGHELLA 0,20; TEOLO 0,30; TERRASSA PADOVANA 0,50; TOMBOLO 0,20; TORREGLIA 0,50; TRIBANO 0,40; URBANA 0,10; VEGGIANO 0,40; VESCOVANA 0,40; VIGHIZZOLO D'ESTE 0,50; VIGODARZERE 0,40; VIGONZA 0,50; VILLA ESTENSE 0,20; VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO 0,30; VO 0,20; DUE CARRARE 0,20. I Comuni non indicati applicano una addizionale pari a zero. ____________________________________ Giovedì, 22 Febbraio 2007LEGAMBIENTE COMUNICA I DATI DI SUPERAMENTO DEL PM10 IN PROVINCIA I Comuni che non aderiscono fanno come gli struzzi «I Comuni che non aderiscono al blocco della pianura Padana di domenica mimano lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia». Così si esprime Lucio Passi, coordinatore di Legambiente, sulla defezione di circa 80 Comuni della provincia. «Fingono di non sapere di essere inquinati tanto quanto il capoluogo. Ma questa verità è stata dimostrata da Arpav e da Legambiente in tutte le salse, con varie campagne di monitoraggio. Se non bastasse lo dimostrano ancora una volta i dati riportati nella tabella sottostante». Infatti Legambiente dispone di un metodo di elaborazione statistica informatizzato e affidabile che, utilizzando le campagne di misura del Pm10 con stazioni mobili condotte dall'Arpav negli anni scorsi, messe in relazione con misure contemporanee dalle centraline fisse nel capoluogo, oggi permette in qualsiasi momento di ricavare automaticamente una stima estremamente affidabile della concentrazione di Pm10 in un dato Comune a partire dalla concentrazione rilevata nella stazione fissa a Padova. Certo la Regione ha la sua prima responsabilità, visto che non ha fatto un'ordinanza di stop al traffico come la Lombardia ma anche i comuni hanno la loro». Ecco i dati. Inquinamento da Pm10 a Padova e provincia(Comune, giorni di superamento del limite negli ultimi 12 mesi).Rubano 175;Conselve 163;Mestrino 170;Lozzo Atestino98;Cadoneghe 140;Pernumia 109;Vigonza 154;Battaglia Terme 119;Vigodarzere 186;Due Carrare 95;Borgoricco 154;Montegrotto 146;S. Giorgio in Bosco71;Maserà174;Cittadella 198;Polverara 107;S.M. di Lupari 125;Albignasego191;Boara Pisani 88;Abano 119;Stanghella 103;Ponte San Nicolò186;Villa Estense 135;Saonara 156;Pozzonovo 88;Rovolon 114;Bagnoli 88;Selvazzano 164;Agna 95;Saccolongo 105;Monselice 125;Baone 91;Este175;Padova 151;S. Pietro Viminario73. (Limite di legge DMA60/02: in un anno non possono essere più di 35 i giorni in cui si superano 50 microgammi per metrocubo aria). ______________________________________ Mercoledì, 21 Febbraio 2007Pernumia, Monselice e Battaglia parti civili contro i rifiuti della C&C Pernumia Le parti civili che parteciperanno al processo sono i comuni di Mira, Pernumia , Granze, Padova, Forlì, Monselice e Battaglia Terme; le amministrazioni provinciali di Venezia, Padova, Treviso, Verona, Rovigo e Forlì; la Regione Veneto e quella dell'Emilia Romagna; Legambiente Veneto e Wwf Italia. L'udienza è stata quindi rinviata al prossimo 19 marzo per la discussione. L'ipotesi d'accusa formulata dal sostituto procuratore Giorgio Gava è che ingenti quantità di rifiuti industriali nocivi siano stati utilizzati, in violazione della legge, come materia prima per conglomerati cementizi, e quindi utilizzati in numerosi cantieri, tra cui quelli per il cavalcavia Camerini a Padova. Alcuni degli imputati hanno già preso contatto con il pm Gava per concordare il patteggiamento della pena. Tra loro anche il principale imputato, il trevigiano Maurizio Cappelletto, 50 anni, di Montebelluna, titolare delle società C&C e della Digamma di Mestre, con impianti a Malcontenta di Mira, in provincia di Venezia e a Pernumia , in provincia di Padova. _________________________________ Sabato, 17 Febbraio 2007BATTAGLIA È scattata la mobilità per i 180 dipendenti ma con una lettera al premier firmata anche dai parlamentari veneti si tenta di trovare una soluzione Magrini, appello dei deputati: «Prodi pensaci tu» Assemblea delle maestranze per valutare le possibilità offerte dagli ammortizzatori sociali. Si valuta il processo di reindustrializzazione Battaglia Terme I sindacati invece, chiedono al Governo di attivarsi per un'azione più decisa. «Siamo costretti a constatare del pragmatismo da parte del Governo commenta Giovanni Acco della Fiom-Cgil qui si parla di un settore fondamentale e non è stato fatto abbastanza. Vogliamo prendere sul serio questa questione? Non può essere solo un problema sindacale». Gli fa eco Maurizio Geron Fim-Cisl. «Il rammarico del ministro Bersani non ci è piaciuto afferma il Governo in carica non è riuscito a vincolare la Siemens. Durante la prossima assemblea alla Magrini saranno coinvolte tutte le realtà del territorio che dovranno fare dichiarazioni concrete. Inoltre non è escluso un momento di riflessione per tutta la categoria. Quello della Magrini è un monito importante». Sulla stessa linea anche Leonardo
Mazzotta, segretario Fiom. «Il Governo non è riuscito a risolvere il
caso dell'azienda di Battaglia dichiara ora si attivi per garantire un
processo di reindustrializzazione». Si apre quindi la trattativa che
verrà gestita direttamente a Roma al Ministero. Per valutare tutte le
possibilità che offrono gli ammortizzatori sociali i sindacati avranno
75 giorni di tempo. Inoltre rimangono da sondare le intenzioni degli
acquirenti ancora segreti che potrebbero intervenire anche con il cambio
di produttività. Sul caso Magrini interviene anche Severino Galante,
capogruppo del Pdci in Commissione Difesa alla Camera: «È stata
inviata una lettera al presidente del Consiglio firmata anche dal
presidente della Commissione Lavoro alla Camera Pagliarini (Pdci), dai
capigruppo di maggioranza Franceschini (Ulivo), Migliore (Prc), Sgobio (Pdci),
Fabris (Udeur), Villetti (Rnp), Bonelli (Verdi), nonché dai deputati
veneti Cacciari, Sperandio, Borghesi, Goisis , Brancher, Fratta Pasini,
Zorzato, Milanato, Mistrello Destro, Giuseppe Fini, Gardini, Paniz,
Campa, D'Agrò, Peretti, Martinello, Barbatella e Crema spiega Galante
con questa lettera abbiamo voluto manifestare il nostro totale appoggio
alle esigenze e alle argomentazioni esposte dalle Rsu chiedendo un
personale intervento del premier Prodi che favorisca un esito positivo
della crisi». ____________________________________ Giovedì, 15 Febbraio 2007IL GIUDICE/1 Mano pesante nei confronti dell’Arzergrande. Il lancio di oggetti e fumogeni costa trecento euro di sanzione al Monselice Calcio violento, raffica di squalifiche e multe Spinte, offese e minacce al direttore di gara: sei turni di stop. Sputa in faccia all’avversario, fermato per tre domeniche Raffica di squalifiche per la formazione di Seconda categoria dell'Arzergrande a causa del comportamento antisportivo messo in atto dai suoi giocatori durante la gara interna di domenica scorsa contro l'Union Cadoneghe, persa per tre reti a zero. Il giudice sportivo, infatti, ha inflitto cinque giornate di stop al calciatore Daniel Stramazzo "perchè espulso per insulti all'arbitro, alla vista del cartellino rosso spingeva con le mani lo stesso facendolo indietreggiare di un metro, poi lo strattonava per la maglia usando un linguaggio blasfemo, infine offendeva il direttore di gara fino a fine incontro dalla zona antistante gli spogliatoi". Quattro turni, poi, al compagno Davide Rocco "perchè a fine gara insultava l'arbitro e gli dava una spinta, facendolo avanzare di qualche metro, continuando ad offenderlo, usando un linguaggio blasfemo" e tre giornate al calciatore Marco Tomasin "espulso per aver insultato l'arbitro, allontanandosi reiterava gli insulti". Infine, inibizione fino al 26 febbraio al dirigente accompagnatore Roberto Carraro e una multa di 150 euro alla società "per insulti e minacce rivolte all'arbitro durante la gara e reiterate alla fine della stessa, per sputi che colpivano il borsone e il giubbotto del direttore di gara mentre usciva dall'impianto sportivo". Il commento al provvedimento disciplinare ai danni del club di Arzergrande è nelle parole del dirigente Roberto Carraro: «Domenica ero in panchina con la squadra e ho visto perfettamente come sono andate le cose in campo. L'arbitro non era all'altezza della situazione e non lo abbiamo dichiarato solo noi dell'Arzergrande, ma anche i nostri avversari dell'Union Cadoneghe. La partita è diventata sì nervosa, ma non è vero che il direttore di gara è stato spinto dai nostri giocatori. Come non è vero che a fine match è stato raggiunto dagli sputi dei tifosi, perchè il nostro presidente ha allontanato di persona i supporter dall'arbitro. A questo punto, viste le pesanti squalifiche che sono state inflitte ai nostri calciatori, provvederemo a presentare ricorso». Sempre in Seconda categoria, stop di sei giocatore per Marco Tonello, giocatore della Cavinese, "perchè espulso per aver contestato l'arbitro, si dirigeva verso lo stesso spingendolo al petto con le mani, facendolo indietreggiare di alcuni metri, poi gli lanciava addosso la fascia di capitano continuando ad offenderlo e usando un linguaggio blasfemo; alla fine della partita, al rientro negli spogliatoi, raggiungeva il direttore di gara e lo minacciava". In Prima categoria ammenda di trecento euro al Monselice "per lancio di oggetti e di fumogeni all'interno del recinto di gioco e per insistenti insulti e minacce, da parte di un isolato sostenitore, per tutta la durata della gara". Quanto al campionato di Terza categoria, il giudice sportivo ha lasciato in sospeso ogni decisione in merito alla partita del girone C Giarre-Pernumia , sospendendo cautelativamente il dirigente del Pernumia Andrea Fortin e i giocatori, sempre del club ospite, Federico Burinato, Nicola Donato, Mattia Menoncin, Ivan Radrezza e Marzo Zaghetto. La partita era stata sospesa in quanto il Pernumia era rimasto in sei. Tre giornate di squalifica ai calciatori Denis Biotto del Real Sant'Anna "per comportamento protestatario e gravemente minaccioso verso l'arbitro usando linguaggio blasfemo" e Michele Salvador del San Martino di Lupari "per aver sputato contro un calciatore avversario colpendolo al viso". Nella categoria Allievi, tre turni di
stop per offese all'arbitro ai giocatori Andrea Favretto (Atletico
2000), Stefano Ragazzo (Limena) e Filippo Noventa (Perarolo). Infine,
nella categoria Giovanissimi tre giornate al calciatore del Salboro
Moussef Badag "perchè dopo essere stato espulso lanciava addosso
all'arbitro del fango". __________________________________ Domenica, 11 Febbraio 2007BATTAGLIA Nuova e significativa forma di protesta: domani mattina sarà bloccata l’attività amministrativa locale, quella di Due Carrare e Pernumia Magrini, i lavoratori occupano tre Comuni Il sottosegretario Gianni stanco del balletto sulla vendita scrive a Knapp (Siemens) e chiede una risposta precisa Battaglia Terme «Nella riunione che si è tenuta nei
nostri uffici di Roma lei rispose che la Siemens era disponibile a
vendere la Nuova Magrini Galileo anche ad un competitor si legge nella
lettera del Ministero, inviata alla Knapp l'8 gennaio ci avete mandato
una lettera dove prevaleva l'intenzione di rinunciare al tentativo di
vendita dello stabilimento di Battaglia Terme. A questo punto vi
chiediamo un chiarimento ulteriore, esplicito e inequivocabile sulle
prospettive del sito di Battaglia e su quelle dei lavoratori in esso
impiegati. In ogni caso le chiediamo di precisare fin d'ora, la
disponibilità di Siemens ad acconsentire che lo stabilimento di
Battaglia possa essere trasformato in un parco industriale che ospiti
iniziative imprenditoriali nel campo della filiera elettrica, in grado
di riassorbire interamente i lavoratori della Nuova Magrini Galileo e di
garantire la continuità produttiva del sito». Il dossier sul futuro
della Magrini è anche all'attenzione del vicepresidente della
Commissione Ue Franco Frattini. _______________________________________ Sabato, 10 Febbraio 2007BATTAGLIA Lunedì i lavoratori occuperanno gli uffici amministrativi locali, quelli di Due Carrare e Pernumia Magrini, scatta il Comune day Le maestranze nutrono fiducia nell’intervento di Prodi durante il suo viaggio in India Battaglia Terme L'incontro tra Governo e azienda indiana, si terrà proprio il giorno prima di quello tra il sindaco Velia Bevilacqua e Pamela Knapp di Siemens. Il colloquio fissato per mercoledì prossimo, dovrebbe quantomeno fare un po' di luce sul futuro dell'azienda di Battaglia. Sempre in previsione della riunione, il comitato Nmg ha organizzato delle manifestazioni di protesta. Lunedì scatterà l'occupazione dei comuni di Battaglia Terme, Due Carrare e Pernumia . A partire dalle 9 le attività amministrative dei municipi saranno ferme. In contemporanea nei tre comuni, ci sarà un gruppo di lavoratori armati di striscioni e fischietti che spiegheranno ai cittadini, la situazione della loro fabbrica. L'obiettivo è quello di far capire che nessuno ha intenzione di arrendersi. Nonostante i lavoratori rassicurino che si tratterà di un'occupazione pacifica, l'azione darà risalto al problema della chiusura della Magrini che conta quasi 350 dipendenti (con l'indotto) provenienti in molti casi da comuni limitrofi. Sono in stand-by per il momento le occupazioni del comune di Monselice, della sede della Provincia di Padova e della statale Adriatica che potrebbero scattare comunque nei prossimi giorni. «Questa forma di protesta commentano le
Rsu Magrini - si è resa necessaria per sostenere il viaggio dal sindaco
di Battaglia, le lettere dirette alla Siemens e al Governo e
l'iniziativa dell'assessore provinciale Roberto Tosetto che ha investito
del problema anche il garante dell'antitrust italiano». ______________________________________ Venerdì, 9 Febbraio 2007Battaglia Terme Mentre si avvicina ... Battaglia Terme Nei giorni scorsi i responsabili della Crompton Graaves, azienda indiana del settore elettromeccanico, hanno visitato la fabbrica di Battaglia. «Ora è necessario un confronto bilaterale tra Italia e Germania e con l'autorità antitrust italiana ha commentato Atalmi si deve impedire il comportamento predatorio della Siemens volto a far divenire il nostro Paese dipendente dall'estero in un settore strategico come l'energia». L'azione delle
istituzioni si fa sentire anche sul fronte europeo. Il futuro della
Magrini sarà condizionato dal lavoro del vicepresidente della
commissione Europea, Franco Frattini. I servizi antitrust della
Commissione hanno promesso un esame più approfondito per verificare se
il comportamento di Siemens possa essere inteso come una violazione
delle leggi sulla libera concorrenza. Lo stesso interessamento è stato
dimostrato anche dagli europarlamentari italiani che sulla questione,
oltre ad una serie di interrogazioni alla Commissione, hanno inviato una
lettera al cancelliere tedesco Angela Merkel. Sulla situazione della
Magrini, interviene anche il senatore Antonio De Poli con un monito
diretto al ministro Bersani. «Bisogna sostenere il tessuto industriale
veneto commenta De Poli - non possiamo permettere che la Magrini Galileo
venga chiusa. Si innescherebbe uno sgretolamento del sistema che a
cascata si rifletterebbe anche in altre realtà. Spero che il ministro
faccia una seria riflessione». Per la prossima settimana sono previste
inoltre le manifestazioni dei lavoratori che occuperanno durante la
giornata di lunedì, i municipi di Monselice, Due Carrare, Pernumia
e ovviamente Battaglia. Da ieri, le Rsu hanno annunciato che dallo
stabilimento della Magrini non uscirà nemmeno un bullone. ______________________________________ Martedì, 6 Febbraio 2007Battaglia Terme Tornano a far ... Battaglia Terme ____________________________________ Martedì, 6 Febbraio 2007PERNUMIA. ZANETTI: «SOLO OMONIMI DELLA GALILEO DI BATTAGLIA, NOI NON RISCHIAMO LA CHIUSURA» Officine Meccaniche Galileo a gonfie vele Pernumia Insomma, tra Magrini Galileo e Officine Meccaniche Galileo, c'è più di una lontana parentela. Un percorso storico simile unisce le due aziende, anche se ora, la fabbrica di Battaglia, si trova in una situazione estremamente difficile. «Facciamo i più sinceri auguri allo stabilimento di Battaglia e speriamo che la Siemens ripensi alla sua decisione - ha commentato Antonio Zanetti, amministratore delegato delle Officine Meccaniche Galileo - ci teniamo però a ribadire che noi non facciamo parte della Nuova Magrini Galileo e non stiamo assolutamente chiudendo». L'omonimia con l'azienda di Battaglia sta infatti causando incomprensioni tra i clienti della Omg. In molti hanno creduto di trattare con una ditta ormai in fallimento. L'azienda di Pernumia è invece in perfetta salute e non è minimamente legata alla Galileo di Battaglia. «La nostra situazione migliora continuamente - continua Zanetti - abbiamo circa 200 gru speciali in tutti i paesi del mondo. Ci dispiace molto per la situazione della Nuova Magrini Galileo. La chiusura dell'azienda battagliense decreterà la fine di un prodotto di qualità del nostro territorio». _____________________________________ Domenica, 4 Febbraio 2007PERNUMIA Chiusi i cantieri del gas in via Granze L'isolamento è terminato ma ci sono nuovi pensieri Pernumia Alla riapertura della strada, una sorta di liberazione per i residenti in vai Granze, c'è tuttavia una nuova preoccupazione: il concreto pericolo che la rapidità con la quale è stato fatto il lavoro di sistemazione del sottofondo stradale comporti presto o tardi dei cedimenti del manto d'asfalto. Ma Scarso e la comunità di via Granze, per ora sono contenti. «La questione va vista anche sotto il profilo della manutenzione della strada. Via Granze non rientra nel patrimonio delle infrastrutture comunali - precisa Silvio Francescon, consigliere comunale di minoranza del gruppo Pernumia delle Libertà - e quindi si pone il problema a chi spettino gli interventi per i futuri lavori di cui necessiterà la strada. I responsabili dell'amministrazione comunale ai quali ho rivolto un'interpellanza non mi hanno ancora risposto». ______________________________ Giovedì, 1 Febbraio 2007PERNUMIA Assessorato all'edilizia assegnato dal sindaco all'architetto Ortolani Pernumia ________________________________ Mercoledì, 31 Gennaio 2007VESCOVANA Tre denunciati al termine delle indagini dei carabinieri. C’erano cadute un’azienda del posto e una di Borsea Sgominata truffa su quintali di pellets Falsi commercianti di Solesino, S. Margherita e San Bellino li compravano pagando con assegni scoperti Vescovana Stroncato sul nascere un giro di truffe sui pellets, il combustibile per stufe composto di segatura e scarti di lavorazione del legno trasformati in palline o cilindri. Tre malviventi avevano già messo in atto due volte la tecnica, ai danni di un rivenditore di Vescovana e di uno di Borsea, frazione di Rovigo. B.A., 30 anni di Solesino, P.S. 42enne di Santa Margherita d'Adige, entrambi con precedenti e M.L., 22 anni di San Bellino, sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri di Vescovana per truffa aggravata e continuata. In novembre i tre si erano recati nella sede della ditta Miotto di Vescovana, specializzata nella vendita di cereali e legno, dove avevano acquistato 54 quintali di pellets per stufe, per un valore di circa 1500 euro. La consegna era avvenuta a Pernumia , in uno stabile poi risultato disabitato, usato probabilmente come paravento per non destare sospetti. Una volta consegnati i sacchi di combustibile al titolare della ditta di Vescovana è risultato che l'assegno era scoperto. I militari hanno iniziato a indagare e hanno scoperto che un'azienda venditrice di materiali edili di Borsea era stata ingannata allo stesso modo. Anche in quel caso erano stati comprati cinquanta quintali di pellets, valore di circa 1500 euro, con un assegno scoperto. Il cerchio delle indagini si è stretto e domenica mattina sono scattate le perquisizioni simultanee nelle abitazioni dei tre e in altri luoghi legati alle rispettive attività, fra il Padovano e Rovigo. È stata trovata un'ampia documentazione che comprova il coinvolgimento dei tre uomini, ma non sono stati rinvenuti i sacchi di combustibile. Si profila quindi il reato di
ricettazione per eventuali compratori del materiale. I carabinieri
temono però che alle due ditte truffate possano aggiungersi altri casi
simili, magari passati sotto silenzio e non denunciati ai rappresentanti
dell'Arma. ______________________________ Mercoledì, 31 Gennaio 2007CONSELVE/S. PIETRO V. Paurosa carambola di 3 automobili: 5 feriti, fra cui una famiglia di Pernumia Conselve (O.M.) Cinque feriti e tre auto danneggiate è il bilancio dell'incidente stradale avvenuto ieri mattina a Conselve, in via Levà. Mancavano una decina di minuti alle nove quando sulla Sp 8 in direzione di San Pietro Viminario transitava la Volkswagen Polo condotta da Valentina Cuccato, 23 anni, di Conselve. L'utilitaria era seguita a breve distanza da un'Audi A4. Al volante c'era Valter Molon, 47 anni. Il posto alla destra del conducente era occupato da Mara Serrotti, 45 anni, sul sedile posteriore Nicola Molon, 9 anni, tutti di Pernumia . Sulla carreggiata opposta sopraggiungeva la lancia Y condotta da Sara Sadocco, 23 anni residente a Monselice. Per cause che sono al vaglio degli inquirenti le due utilitarie si sono scontrate frontalmente, coinvolgendo nell'incidente anche l'Audi. Dopo lo scontro gli occupanti delle tre autovetture sono stati soccorsi dagli automobilisti di passaggio. Immediatamente è scattata la richiesta di soccorso al Suem 118 per la Sadocco. Le condizioni sembravano molto critiche, tant'è che dall'ospedale di Padova si è alzato l'elisoccorso. Quando il medico rianimatore è giunto sul luogo dell'incidente ha optato per un ricovero al vicino ospedale di Monselice, dove la giovane è giunta in elicottero. La Sadocco è stata ricoverata nel reparto di ortopedia con una prognosi di quaranta giorni. La Cuccato è rimasta in osservazione per alcune ore e poi è stata dimessa. Anche gli occupanti della Audi A4 sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso di Monselice. La prognosi è una decina di gironi. I rilievi sono stati eseguiti dalla polstrada di Piove di Sacco. ___________________________________ Martedì, 30 Gennaio 2007Battaglia Terme. Dopo 4 giorni ... Battaglia Terme. Dopo 4 giorni di
festeggiamenti in Germania, il Sindaco Velia Bevilacqua, ha fatto
ritorno ieri in patria, con nuovi attestati di solidarietà per il caso
Nuova Magrini Galileo. Una delegazione si era infatti recata nei paesi
gemellati con Battaglia, dove il primo cittadino Bevilacqua ha esposto
la difficile situazione dell'azienda battagliense. «In questi 4 giorni
abbiamo ricevuto tantissimi attestati di stima e solidarietà da parte
del popolo tedesco ha commentato il sindaco di Battaglia siamo tornati
in Italia con maggiore fiducia». La situazione della Nuova Magrini
Galileo è intanto approdata nuovamente alla Camera, ma questa volta non
solo sotto forma di scambio epistolare tra istituzioni e Governo. L'On.
Paola Goisis (Lega) ha infatti presentato una interpellanza urgente, ai
rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico. I video della
risposta del Sottosegretario Alfonso Gianni e della replica
dell'Onorevole leghista, sono consultabili direttamente sul sito della
Camera (www.camera.it). «L'obiettivo che ci siamo proposti è quello di
realizzare le condizioni affinchè possa avvenire una vendita dello
stabilimento di Battaglia Terme afferma Gianni abbiamo chiesto alla
Siemens se era disponibile a vendere la Magrini ad un suo competitor: la
risposta è stata positiva con la condizione che la vendita dello
stabilimento avvenisse in modo vantaggioso per la multinazionale
tedesca. Il Governo sta ora valutando tutte le possibilità sul terreno
economico e su quello politico per raggiungere la soluzione migliore».
Molto decisa la risposta dell'On. Goisis . «I lavoratori non possono
accontentarsi della ricerca dichiara Goisis - vogliono risposte chiare e
sicure, perché è in gioco il loro futuro, quello delle famiglie e dei
loro figli. La situazione è veramente drammatica, quindi tutte le
osservazioni e le attestazioni di fiducia del Governo non possono
lasciarmi soddisfatta, cosi come non lasceranno soddisfatti i dipendenti». ____________________________________ Sabato, 27 Gennaio 2007 Ieri prima udienza preliminare per decidere il rinvio a giudizio di 39 persone per i rifiuti usati nei cantieri edili In 20 contro gli inquinatori Amministrazioni pubbliche e ambientalisti chiedono i danni a Cappelletto e agli altri inquisiti (gla) Enti pubblici, aziende private, associazioni ambientaliste. Sono più di venti le parti civili che si sono costituite ieri mattina nel procedimento penale relativo al presunto traffico illecito di rifiuti, avvenuto tra il 2003 e il 2005 tra Veneto, Lombardia ed Emilia, nel quale il principale imputato è il trevigiano Maurizio Cappelletto, 50 anni, di Montebelluna, titolare delle società C&C e della Digamma di Mestre, con impianti a Malcontenta di Mira (Venezia) e a Pernumia (Padova). Ieri mattina si è aperta l'udienza preliminare davanti al giudice per le indagini preliminari di Venezia, Daniela Defazio, chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 39 persone, firmata dal sostituto procuratore Giorgio Gava. Si sono costituiti parte civile, con l'obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni subiti, i comuni di Mira, Pernumia, Granze, Padova, Forlì, Monselice e Battaglia Terme: le amministrazioni provinciali di Venezia, Padova, Treviso, Verona, Rovigo e Forlì; la Regione dell'Emilia Romagna; Legambiente Veneto e Wwf Italia, oltre a quattro società private che ritengono di essere state danneggiate dalla presunta attività illecita. Non si è costituita, invece, la Regione Veneto: avrà tempo per farlo, comunque, fino al prossimo 6 febbraio, data in cui il gup ha rinviato l'udienza, per dare tempo ai legali di studiare il corposo fascicolo dell'inchiesta. L'ipotesi d'accusa formulata dalla procura è che ingenti quantità di rifiuti industriali nocivi siano stati utilizzati, in violazione della legge, come materia prima per conglomerati cementizi, e quindi utilizzati in numerosi cantieri, tra cui quello di Arino di Dolo per la realizzazione dei lavori alla linea ferroviaria dell'Alta velocità. Alcuni degli imputati hanno già preso contatto con il pm Gava per concordare il patteggiamento della pena, ma finora nessuna proposta di applicazione della pena è stata ancora formalizzata al giudice. Tra chi ha chiesto il patteggiamento vi è anche Cappelletto, il quale avrebbe concordato con la procura una pena di tre anni di reclusione. L'inchiesta, condotta dagli uomini della Guardia Forestale, si era concretizzata nel marzo del 2005 in sei arresti e nel sequestro di impianti e automezzi utilizzati per il trasporti dei rifiuti. Nell'operazione, denominata "Il mercante di rifiuti", era stato sequestrato anche il cavalcavia Camerini a Padova e il cantiere per l'Alta velocità ad Arino di Dolo. Nel conglomerato cementizio utilizzato nei lavori, secondo l'accusa, sarebbero stati superati i limiti di idrocarburi pesanti, nichel e rame e altre sostanze tossiche. Sequestrati anche gli impianti per il trattamento dei rifiuti facenti capo al principale indagato, Fabrizio Cappelletto, Sotto accusa è finito anche il tecnico di un laboratorio di Treviso che, secondo la procura, nelle sue analisi avrebbe fornito indicazioni false o incomplete sulle caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti. ___________________________________ Sabato, 27 Gennaio 2007BASSA PADOVANA Traffico illecito di rifiuti C&C: cinque Comuni e la Provincia chiedono i danni davanti al Gup Venezia Ieri mattina si è aperta l'udienza preliminare davanti al giudice per le indagini preliminari di Venezia, Daniela Defazio, chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 39 persone, firmata dal sostituto procuratore Giorgio Gava. Si sono costituiti parte civile, con l'obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni subiti, i comuni di Mira, Pernumia , Granze, Padova, Forlì, Monselice e Battaglia Terme: le amministrazioni provinciali di Venezia, Padova, Treviso, Verona, Rovigo e Forlì; la Regione dell'Emilia Romagna; Legambiente Veneto e Wwf Italia, oltre a quattro società private che ritengono di essere state danneggiate dalla presunta attività illecita. Non si è costituita, invece, la Regione Veneto: avrà tempo per farlo, comunque, fino al prossimo 6 febbraio, data in cui il gup ha rinviato l'udienza, per dare tempo ai legali di studiare il corposo fascicolo dell'inchiesta. L'ipotesi d'accusa formulata dalla
Procura è che ingenti quantità di rifiuti industriali nocivi siano
stati utilizzati, in violazione della legge, come materia prima per
conglomerati cementizi, e quindi utilizzati in numerosi cantieri, tra
cui quello di Arino di Dolo per la realizzazione dei lavori alla linea
ferroviaria dell'Alta Velocità. ______________________________ Venerdì, 26
Gennaio 2007 Dibattito del Partito democratico Nella sala "Zanini" del centro sociale di Pernumia l'associazione del Partito democratico di Padova, sezione della Bassa padovana, questa sera alle 21 propone l'iniziativa "Il cantiere è aperto". Al dibattito politico intervengono il senatore Paolo Giaretta, il segretario provinciale dei DS Fabio Rocco, Francesco Corso coordinatore dell'Associazione per il Partito Democratico della Bassa Padovana e Alfredo Auciello componente del coordinamento nazionale dell'Associazione del Partito Democratico; Arnaldo Anziutti, vicesindaco di San Pietro Viminario, Lucio Conforto e Paolo Merlo consiglieri comunali di Pernumia. (o.m.) _________________________________ Mercoledì, 24 Gennaio 2007Pernumia (O.M.) La sua tabaccheria ... Pernumia I ladri utilizzano come "ariete" una delle grate in ferro che vengono posizionate sulle caditoie stradali dove si raccoglie l'acqua piovana, e poi la scagliano contro la vetrata. L'azione dei malviventi ha fatto un po' di rumore. Tuttavia nonostante via Castello si trovi nel cuore di Pernumia nessuno dei residenti ha sentito nulla. Quindi i ladri sono penetrati all'interno del negozio ed hanno iniziato quello che si è rivelato una sorta di sacco della tabaccheria. Dagli scaffali e dal magazzini hanno sottratto tutte le stecche di sigarette, hanno arraffato le schede telefoniche dei diversi gestori e molti biglietti della lotteria. Poi indisturbati se ne sono andati, approfittando del buio. Ieri mattina, quando Zilio, che abita poco lontano dall'esercizio commerciale, quando è andato per aprire la sua attività commerciale, ed ha visto la spaccata, è stato colto da un misto di disperazione e odio. Il titolare della tabaccheria non aveva ancora finito di ripristinare materialmente il prodotti che gli erano stati sottratti una decina di giorni prima, e si è visto derubare nuovamente. Inoltre il danno prodotto alla vetrata è rilevante. Ancora una volta non ha potuto far altro che avvertire i carabinieri della stazione di Monselice. Zilio, suo malgrado, ha dovuto iniziare la conta dei danni sinora non è stato sinora possibile quantificare. Si tratta comunque di molte migliaia di euro. ________________________________ Sabato, 20 Gennaio 2007BATTAGLIA TERME La commissione speciale del consiglio Veneto dà nuove speranze ai lavoratori dell’azienda Magrini, la Regione vola a Bruxelles Determinante l’ultima marcia su Venezia dei dipendenti. Zanon: «Incontreremo i parlamenti europei» Battaglia Terme Il lavoro della commissione darà una nuova speranza ai circa 200 lavoratori dell'azienda battagliense che si erano recati a Venezia insieme ai sindaci di Due Carrare, Pernumia , Galzignano e ovviamente Battaglia. «È nostra intenzione incontrare anche i singoli parlamenti europei - aggiunge Zanon a nome della commissione - il fine è tutelare i posti di lavoro della Magrini Galileo e non sottrarre al Veneto e all'Italia un patrimonio aziendale che agisce in un settore strategico come quello delle tecnologie per la distribuzione dell'energia». Anche dai Comunisti Italiani arriva un aiuto concreto. Nei giorni scorsi la questione Magrini è approdata a Bruxelles con un'interrogazione del deputato Marco Rizzo. La risposta ha evidenziato che nell'analizzare una concentrazione la Commissione deve valutare se essa sia atta a ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva e quindi a danneggiare i consumatori determinando un aumento dei prezzi, un peggioramento della qualità del prodotto o di altre condizioni di fornitura". «La vicenda Magrini è un caso da
manuale commenta il consigliere regionale Nicola Atalmi - la Siemens,
chiudendo la Magrini, diventerebbe monopolista in Italia nella
produzione di tecnologie per il trasporto dell'energia costringendo sia
Enel sia Terna a rivolgersi al colosso tedesco e ai suoi impianti
produttivi europei». _________________________________ Venerdì, 19 Gennaio 2007PADOVA Appello a Prodi per salvare la Magrini Galileo Venezia Salvataggio Nuova Magrini Galileo, appello a Prodi e battaglia anche a Bruxelles. «Non c'è nemmeno un giorno da perdere: la questione della Nuova Magrini Galileo spa di Battaglia Terme nel Padovano (con sedi anche a Stezzano, in provincia di Bergamo, e Savona) per la quale la proprietaria Siemens ha aperto la procedura di liquidazione deve essere assunta dal Governo italiano come prioritaria costringendo la stessa Siemens a scoprire le carte e portando il caso all'attenzione della Commissione Europea per verificare la correttezza della multinazionale tedesca in materia di concorrenza». È questo, in sintesi, il contenuto di un documento che oggi sarà inviato al presidente del consiglio Prodi e al ministro dello sviluppo Bersani, elaborato a palazzo Ferro-Fini al termine di un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti dei lavoratori della Magrini, delle organizzazioni sindacali, i sindaci di Battaglia Terme, Galzignano, Due Carrare e Pernumia , l'assessore provinciale di Padova Roberto Tosetto, l'assessore regionale Elena Donazzan e numerosi consiglieri regionali soprattutto padovani. «La situazione che si è creata - hanno affermato i rappresentati delle Rsu della Nuova Magrini e della Fiom - è per molti versi paradossale. L'azienda di Battaglia Terme, fondata cent'anni fa, è tecnologicamente avanzatissima, dispone di personale (250 dipendenti) altamente specializzato, un portafoglio di ordini garantito visto che la sua produzione di interruttori ad alta tensione copre il 55\% della distribuzione dell'energia elettrica e, cosa importantissima, ha non pochi potenziali acquirenti che però non riescono a concludere le trattative». «Ciò avviene - ha spiegato l'assessore al lavoro della Provincia di Padova Tosetto- per il semplice motivo che la Siemens ha acquistato la Nuova Magrini Galileo per poi chiuderla allo scopo di eliminare la concorrenza». La crisi dell'azienda italiana verrà posta anche all'attenzione dell'Unione Europea. C'è infatti il fondato sospetto che la manovra della Siemens possa aggirare la libera concorrenza nell'ambito della Comunità economica. Occupare quote di mercato con le chiusure non è la strategia più razionale ed economica. ____________________________________ Giovedì, 11 Gennaio 2007PERNUMIA Ladri in tabaccheria: il bottino è di settemila euro Pernumia I malviventi, favoriti dalle ombre della notte, scelto il lato meno illuminato dell'edificio, sono saliti lungo il muro ed hanno raggiunto una delle finestre. Muniti di attrezzatura da scasso di prim'ordine hanno avuto facile gioco nel vincere la resistenza dell'infisso. Penetrati nella tabaccheria hanno compiuto un'autentica razzia delle stecche di sigarette. Le "bionde" sono state infilate in sacchi di nylon scaricati all'esterno attraverso la finestra violata. Non soddisfatti del bottino, i ladri hanno rovistato sui cassetti del bancone. Trovate le schede telefoniche ne hanno fatto incetta. Poi hanno preso qualche oggetto regalo che era collocato sui ripiani della tabaccheria. Poi utilizzando come via di fuga la finestra forzata si sono dileguati. Il furto è stato scoperto l'indomani dal titolare della tabaccheria quando ha aperto la porta d'ingresso. All'uomo non è rimasto che avvertire i carabinieri della stazione di Monselice. I militari dell'arma hanno avviato le indagini per cercare di assicurare i malviventi alla giustizia. ________________________________ Venerdì, 5 Gennaio 2007Pernumia - (O.M.) Ieri mattina ... Pernumia - (O.M.) Ieri mattina a Roma, monsignor Pietro Brazzale, postulatore diocesano della causa di beatificazione di Don Lucio Ferrazzi, ha consegnato il materiale raccolto sull'ex parroco di Pernumia alla Congregazione delle Cause dei Santi a Roma. Il sacerdote, accompagnato da Don Luciano Danese, parroco di Pernumia , è stato accolto dal Prefetto della Congregazione Josè Saraiva Martins. È iniziato così l'iter che dovrà portare alla beatificazione del sacerdote che per 52 anni ha svolto il suo apostolato a Pernumia , e che è in odore di santità. Il vescovo di Padova, come previsto dalla procedura ecclesiastica, ha provveduto a nominare il postulatore della causa di beatificazione a livello romano: si tratta di monsignor Giovanni Vaccarotto. «Siamo molto felici di aver concluso la nostra missione - afferma monsignor Brazzale - e di aver consegnato il materiale, 975 pagine frutto di un percorso iniziato nel settembre del 1997 su sollecitazione del Vescovo di Padova, e passato attraverso 73 sessioni del tribunale ecclesiastico diocesano e l'ascolto di 63 testimoni. Un lungo e paziente lavoro finalizzato a raccogliere quante più notizie sulle opere di Don Ferrazzi allo scopo di riconoscergli fama di santità e di eroicità delle virtù». A livello padovano riprenderanno il processo e la raccolta della documentazione medica sul miracolo che viene attribuito a Don Ferrazzi. «Nelle prossime settimane cominceremo a sentire i medici per verificare l'attendibilità della guarigione dalla leucemia di Vanessa Fortin -ricorda Brazzale - miracolo che viene riconosciuto all'ex parroco di Pernumia . Si tratta di verifiche attente e particolareggiate che richiederanno tempo e lunghe indagini». Intanto nel mese di marzo la salma di Don Ferrazzi verrà traslata dal cimitero di Pernumia alla chiesa parrocchiale di Santa Giustina, dove è già stato ricavato il loculo. _______________________________ Giovedì, 4 Gennaio 2007PERNUMIA Con il maltempo dell’altro giorno è peggiorata la situazione dei "prigionieri" di via Granze. Scarso racconta: «Il postino non ci porta più le lettere» Piove, dalle famiglie isolate corre la protezione civile Il Comune dà la colpa alla Snam: «Abbiamo sollecitato più volte la fine dei lavori, ma le richieste sono cadute nel vuoto» Pernumia L'affermazione è di Lucio Fortin, assessore di Pernumia, che segue la questione dell'isolamento di cinque di famiglie residenti in località Scarso a causa dei lavori per la rete del gas metano. L'amministratore aggiunge: «La concessione dei lavori è stata rilasciata alla Snam Progetti per la posa di una condotta del metano. Pertanto, come amministratori, consci del problema abbiamo più volte sollecitato la Snam a portare a conclusione l'opera, che è stata avviata più di due mesi fa. Le nostre richieste, però, cadono nel vuoto, visto che il completamento dei lavori sembra di là da venire».La situazione di isolamento a causa dei lavori delle cinque famiglie della località Scarso va complicandosi ulteriormente. La ventina di persone che vivono in quell'angolo del territorio comunale possono raggiungere le loro abitazioni solo attraverso un tratturo di campagna. La pioggia dell'altro ieri ha reso impraticabile la via di collegamento. Se la situazione non migliora, ancora una volta per garantire i servizi essenziali alle persone della località Scarso dovrà mobilitarsi la protezione civile di Pernumia, com'è avvenuto alcune settimane fa su richiesta del Comune per liberare delle persone impantanate sulla stradina alternativa. «La situazione è paradossale -sostiene Claudio Scarso, portavoce delle famiglie di via Granze - Il portalettere non può accedere alle nostre abitazioni, l'asporto rifiuti viene fatto saltuariamente, quando il tratturo di campagna è agibile, mentre lo scuolabus non "attracca" da queste parti». Scarso è davvero sconsolato: «La situazione perdura ormai da mesi - ricorda - Credo che ci vorrà ancora molto tempo prima che si possa risolvere. I responsabili della ditta che sta effettuando l'intervento dicono che prima di procedere all'asfaltatura della strada, il sottofondo deve essere completamente asciutto. In questa stagione è impossibile che ciò si verifichi. Quindi se ne parlerà con l'arrivo della primavera. Noi continuiamo a restare isolati, una condizione che non possiamo accettare ancora a lungo». __________________________________ Mercoledì, 3 Gennaio 2007VALSTAGNA. GLI ATTI SARANNO CONSEGNATI IN VATICANO Concluso il processo diocesano per la beatificazione di don Lucio Valstagna Lucio Ferrazzi nacque a Valstagna il 20 settembre 1876. Entrò in seminario quando aveva 17 anni e fu ordinato sacerdote nel 1902. Frugando negli archivi del seminario vescovile, monsignor Giuseppe Zanon scoprì che Ferrazzi, causa numerose assenze per malattia ed il ritardato inizio degli studi, non aveva valutazioni "eccellenti" come molti suoi compagni di corso, ma «a nessuno dei compagni tanto dotati di don Lucio fu innalzato un monumento, che fu eretto invece proprio a lui, forse ultimo della classe». Don Ferrazzi si è spento nel 1955 ed il monumento, nel 20. anniversario della morte, è stato eretto «col consenso generale e con l'obolo spontaneo del popoplo che ha voluto, a distanza di tempo, rinnovare con la memoria la riconoscenza ad un prete che per 52 anni, specialmente nei tempi difficili delle due guerre mondiali, ha esercitato il ministero a Pernumia , dando tutto sè stesso come maestro della fede e padre di una carità senza limiti». Lo stesso Comune si è assunto l'onere
della stampa di un libro dedicato al prete, «che salvò il paese
quando, nel 1945, i tedeschi volevano bruciarlo od uccidere 10 persone,
perchè erano stati tagliati i fili della linea telefonica del comando»,
ma con il suo intervento tutto ciò fu evitato. «Spetta ad altri il
riconoscimento della sua santità - ha sottolineato Aldo Negrello,
sindaco di Valstagna - ma dalla testimonianze è certo che don Ferrazzi
è stato un esempio di bontà, umiltà e carità cristiana, doti per le
quali la comunità gli è riconoscente». Ispirati alla vita di don
Lucio sono stati realizzati anche un film ed il dvd "Se uno vuol
essere il primo...", con undici canzoni, realizzato dal parroco
cantautore di San Nazario, don Gaetano Borgo, in collaborazione con un
pool di musicisti. «Non è solo la biografia filmata di un prete santo.
Non è solo un dvd di canzoni - ha spiegato il vicario foraneo di
Valstagna e Fonzaso don Paolo De Zuani - è una testimonianza di vita ed
un punto di partenza per un incontro di gruppo, una catechesi». ________________________
Martedì,
2 Gennaio 2007
PERNUMIA Situazione di grave disagio in località Scarso. Bloccati i servizi di trasporto scolastico e raccolta dei rifiuti nelle case interessate. Interrogazione in comune di Francescon Famiglie isolate dai lavori per la rete del metano Oltre al danno la beffa: non possono entrare da mesi in via Granze e a cantiere finito la nuova metanizzazione non le riguarderà Pernumia Oltre al danno anche la beffa. Infatti la decina di famiglie della località Scarso non beneficerà del servizio del metano. Inoltre la via d'accesso all'insediamento non è percorribile dagli automezzi. L'alternativa è rappresentata da una strada di campagna dove è stato steso uno strato di ghiaia. Con il ben tempo è praticabile, quando piove diventa impercorribile. Le famiglie allora restano pressoché isolate. I disagi per i residenti sono pesanti. No possono fruire dei servizi pubblici:trasporto scolastico, raccolta rifiuti, servizio postale, fornitura di combustibili. Per i consiglieri comunali della minoranza di Pernumia è l'ennesima disattenzione dell'amministrazione comunale, che non riesce a trovare soluzione al problema della chiusura del cantiere e del ripristino dell'asfaltatura di via Granze. «Sollecitato dai residenti ho voluto accertarmi personalmente della situazione - dice Silvio Francescon, consigliere del gruppo di opposizione "Pernumia delle Libertà" - Ho potuto verificare l'effettiva condizione di degrado della viabilità di quell'angolo del territorio comunale. La situazione dipende dalle carenze organizzative e di coordinamento tra diversi soggetti che stanno effettuando i lavori di metanizzazione. Una situazione che deve essere risolta rapidamente dal Comune». A tal proposito,
Francescon ha presentato un'interrogazione che sarà discussa in
consiglio comunale. Gli abitanti della località Scarso si sentono
abbandonati. Tuttavia sperano che con il concorso di tutti che la
situazione si risolva, e sia "restituita" a loro la via
d'accesso alle loro abitazioni.
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