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IL
GAZZETTINO 2005
_________________________________ Venerdì, 29 Dicembre 2006PERNUMIA Clima teso in giunta comunale Paga l'assessore Cichella Pernumia «La decisione discende in prima battuta dal fatto che la Cichella durante il suo mandato ha disatteso gli obiettivi politico-amministrativi che le erano stati affidati - dice il primo cittadino di Pernumia - e le conseguenze sono state negative per la giunta. Allo scopo di recuperare il clima di serenità tra gli assessori ho deciso di ritirarle le deleghe». Da parte sua l'ex assessore non lesina critiche: «Il mio operato è stato sempre trasparente e disponibile al confronto, ma ho trovato dall'altra parte un muro di gomma che non mi ha permesso di intraprendere nessuna iniziativa legata al mio assessorato, al tal punto che in cuor mio più volte, in questi 15 mesi, avevo deciso di abbandonare. Alla fine solo io ho pagato per la totale inerzia dell'amministrazione comunale. Mi duole sottolineare che il clima creatosi in giunta ha portato la maggioranza a definire solo i progetti ereditati dalla precedente amministrazione, senza proporre nulla di nuovo». _____________________________ Domenica, 10 Dicembre 2006(r.g.) Il "caso Birreria Pedavena" ... (r.g.) Il "caso Birreria Pedavena" fa scuola. E viene preso ad esempio da altri paesi per far fronte alle proprie disavventure occupazionali. É il caso della cittadina padovana di Battaglia Terme il cui sindaco ha chiesto collaborazione al Comitato Birreria Pedavena, ai rappresentanti sindacali della fabbrica Birra Pedavena e al Comune di Pedavena. Alla loro attenzione è stata posta la paventata chiusura della Nuova Magrini Galileo, controllata dalla multinazionale Siemens , che da quasi cento anni opera nella produzione di dispositivi per la conduzione dell'energia elettrica. A rischiare il posto di lavoro sono circa duecento lavoratori. L'assemblea pubblica con la comunità si è tenuto mercoledì, alla presenza di una corposa folla composta da operai, sindacalisti, amministratori, politici e semplici cittadini. «É stato un incontro molto partecipato - spiega il presidente del Comitato Birreria Pedavena Mario Cecchet - che ha potuto contare sulla presenza di moltissima gente. Noi siamo stati invitati per portare la testimonianza viva e concreta di una vicenda simile a quella che sta vivendo in questo momento Battaglia Terme: una possibile chiusura e la messa in liquidazione che si delineano con modalità e aspetti che richiamano quelli a suo tempo utilizzati da Heineken Italia per la fabbrica di birra di Pedavena. É stata anche l'occasione per portare il sostegno di Pedavena, memore di quanta solidarietà ci è stata riservata negli scorsi mesi dal Veneto e da tutta Italia. Il nostro auspicio è che possa essere trovata una soluzione positiva anche per la Nuova Magrini Galileo: una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro, le riconosciute capacità professionali delle maestranze e un'attività storica da molti anni fortemente integrata nella comunità di Battaglia Terme». _________________________________ Sabato, 9 Dicembre 2006BATTAGLIA Giovedì alla Siemens Magrini, la protesta si sposta a Milano Ci saranno lavoratori da tutta Italia Battaglia Terme Le iniziative. La prossima grande manifestazione è prevista per il 15 dicembre a Milano. Dipendenti, istituzioni e mondo sindacale, si troveranno davanti alla sede della Siemens per dichiarare il loro no alla chiusura della Nuova Magrini Galileo. In quell'occasione non ci saranno solo le "tute blu" di Battaglia. Faranno parte del corteo anche i lavoratori di altri stabilimenti della multinazionale tedesca. Nel frattempo si costituirà il comitato a sostegno della Magrini che comprenderà tutte le categorie sociali del paese. Nelle prossime settimane, una delegazione, si recherà a Monaco in Germania per portare a termine alcune azioni di volantinaggio e a Venezia davanti al consolato tedesco. Sono già allo studio anche dei piccoli concorsi per artisti per descrivere la situazione dello stabilimento di Battaglia. Il sito internet. Un ruolo fondamentale sarà svolto dal sito internet del comitato pro Magrini . L'indirizzo sarà quasi sicuramente, www.comitatonmg.it e sarà strutturato come quello del comitato Pedavena. Il sito avrà anche il compito di mantenere i rapporti con la stampa nazionale e internazionale per diffondere più possibile, le novità sulla situazione dell'azienda. Inoltre, circa 30 mila contatti, sono già pronti per creare una fitta rete di informazione digitale. Attraverso internet saranno anche raccolte le firme per sostenere il lavoro del comitato. I commenti. L'assemblea di mercoledì sera, insieme ai
rappresentanti del comune di Pedavena, ha portato nuove energie a
chi sta lottando per salvare la Nuova Magrini
Galileo. Le strategie messe in campo dal comitato di Pedavena sono
servite per ridare fiducia anche al sindaco Velia Bevilacqua. «Quello
della birreria veneta è un esempio che ha molte analogie con la
Nuova Magrini Galileo
sottolinea Bevilacqua abbiamo sempre sostenuto che avremmo lottato
fino alla fine, ma ora abbiamo una carta in più. L'esperienza del
comitato di Pedavena ci servirà da sostegno e manterremo un
contatto costante con il comune del bellunese. La costituzione del
comitato per la Nuova Magrini
Galileo è un segnale chiaro e deciso di una comunità intera che
si muove per salvare un'azienda storica per il nostro territorio». _________________________________ Sabato, 9 Dicembre 2006BASSA PADOVANA. MENTRE ALLA SAGRA SI BALLA, NEGLI ALLEVAMENTI C’È PREOCCUPAZIONE PER IL VIRUS Macellazione bloccata, esami anche nelle fattorie BassaLa festa del "Porseo" che si svolge in questi giorni negli impianti sportivi di Pernumia è iniziata bene. La gente ha affollato le tavole che sono state allestite dalla Pro loco. Le specialità preparate con carne di maiale sono state apprezzate. La soddisfazione per l'andamento della festa si leggeva negli occhi degli organizzatori. La preoccupazione è ben evidente, invece, nelle facce degli allevatori di suini di Pernumia . L'altro giorno è stato isolato un nuovo focolaio della malattia vescicolare suina. Il servizio veterinario dell'Usl 17 ha istituito la zona di protezione. Si tratta dell'area che si estende per un raggio di tre chilometri intorno a punto dove è stato isolato il nuovo focolaio.La malattia isolata nell'allevamento di Pernumia era stata già individuata, alla fine di novembre, in altre strutture per l'allevamento di suini nei comuni di Casalserugo, Tombolo, Teolo, Vò. La situazione sul piano economico sta diventando pesante. In
questi giorni si registra quella che risulta essere un'autentica
mattanza dei maiali. In particolare quelli per uso familiare. Non
c'è casa di campagna nella quale in questi giorni non si registri
la macellazione dei suini. Gli allevatori locali erano impegnati
nella consegna dei maiali pronti per essere trasformati in salami,
salsicce e braciole. Con l'isolamento del nuovo focolaio, negli
allevamenti dei comuni di Pernumia
, San Pietro Viminario e Monselice, i portoni restano sigillati.
Gli animali dovranno restare in allevamento per altri 27 giorni.
Poi saranno sottoposti ad un nuovo esame sierologico. Qualora le
analisi scongiurassero la presenza della malattia vescicolare, la
situazione potrà tornare alla normalità. Il mercato potrà
riaprirsi, ma molti affari sono andati perduti. Quindi gli
allevatori sono preoccupati per la situazione derivata dalla
malattia.Le disposizioni impartite dalla Regione per evitare il
diffondersi della malattia vescicolare sono rigidissime. I
veterinari dell'Usl 17 sono impegnati in un durissimo lavoro per
effettuare i prelievi di sangue nei suini. L'operazione viene
effettuata prima della macellazione, anche per i maiali che
vengono macellati per il consumo familiare. Tale situazione si
protrarrà sino alla fine di dicembre. ____________________________________ Venerdì, 8 Dicembre 2006Battaglia Terme Dalla prossima ... Battaglia Terme ________________________________________ Venerdì, 8 Dicembre 2006PERNUMIA Nuovo focolaio dell’infezione. Precauzioni prese anche a San Pietro Viminario e Monselice. A rischio la "Festa del porseo" Allevamento isolato, abbattuti 47 maiali Non c’è pericolo per l’uomo, gli interventi servono a evitare la diffusione del virus. Controlli prima della macellazione Pernumia Sono stati abbattuti 47 capi appartenenti all'allevamento. Le carcasse sono state inviate alla distruzione, come previsto dalla legge. Sembra che l'origine dell'infezione sia da ricondurre all'allevamento di un'azienda del veronese, una tra le prime dove è stata individuata la malattia dei suini. La Regione ha emanato l'ordinanza per istituire delle zone di protezione e di sorveglianza. Si vuole evitare che il contagio si propaghi ulteriormente. Le autorità veterinarie dell'Ulss 17 hanno disposto che nel punto dove è stato accertato il focolaio e per un raggio di tre chilometri è vietato effettuare gli spostamenti dei maiali. La situazione resterà in vigore per 28 giorni. I comuni che rientrano nella zona di protezione del focolaio sono: Pernumia, San Pietro Viminario e Monselice. Nella zona di sorveglianza, compresa in un raggio di dieci chilometri dall'allevamento infetto, è invece possibile effettuare il movimento degli animali verso i macelli. I veterinari dovranno procedere all'analisi preventiva del sangue degli animali. Se l'esito dell'accertamento sarà negativo si potrà procedere all'invio dei suini alla macellazione. In quest'area rientrano i comuni di Montegrotto, Maserà, Casalserugo, dove era già presente un focolaio della malattia, Bovolenta, Terrassa Padovana, Arre, Bagnoli, Cartura, Conselve, San Pietro Viminario, Due Carrare, Tribano, Pozzonovo, Stanghella, Solesino, San'Elena, Este, Baone, Cinto, Arquà Petrarca, Pernumia, Battaglia, Galzignano e Torreglia. Ironia della sorte, ieri a Pernumia, si è aperta nell'area verde degli impianti sportivi la "Festa del porseo". La manifestazione organizzata dalla Pro loco rischia di subire contraccolpi negativi in termini di frequentatori. «Mi auguro che ciò non avvenga - afferma Giorgio Prandato animatore della festa - visto che abbiamo investito denaro e risorse per realizzarla. La carne di maiale, insaccati e salsicce sono frutto di una macellazione eseguita in tempi non sospetti». _____________________________________ Venerdì, 8 Dicembre 2006PERNUMIA Festa del Porseo agli impianti sportivi Due tendoni sono stati collocati agli impianti sportivi, uno per mangiare e l'altro per ballare in occasione della 9. Festa del Porseo, che dura fino a domenica sera. Tutte le sere apertura alle 19 con piatti tipici della stagione invernale o pizze cotte su forno a legna. Ballo con musica dal vivo, oggi "Andrea e il dolcecanto". _______________________________________ Giovedì, 7 Dicembre 2006PERNUMIA Tutto bloccato per la pesa in via dell'Artigianato Pernumia «Il sindaco ha passato la patata bollente all'assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Fortin - afferma Francescon - il quale ha chiarito la questione. La proprietà dell'area è di Urbania, la società di capitale pubblico formata da comuni tra i quali Pernumia. Una convezione è stata sottoscritta tra la società e la precedente amministrazione comunale, guidata da Lucio Conforto, per la lottizzazione dell'area. La costruzione della pesa pubblica è stata sospesa dall'attuale amministrazione. Mancavano gli idonei permessi all'edificazione del manufatto. Ora resta un buco per terra e nulla più. Intanto, ed è gravissimo, Urbania continua a gestire tutta l'area per gli insediamenti produttivi, e non ha ancora provveduto a cedere la quota parte al comune come stabilito dalla convenzione Inoltre la società non ha ancora trasferito al comune le opere di urbanizzazione, compresi gli impianti fognature, acquedotto, rete elettrica e del gas». Una situazione difficile da dirimere alla quale ha provato a metterci mano l'assessore Fortin. Un problema di non facile soluzione. Urbania non ha ancora presentato la nuova documentazione relativa alla costruzione del manufatto. Pertanto la realizzazione della pesa pubblica resta bloccata. «Nonostante i nostri
continui solleciti i rappresentanti di Urbania fanno slittare la
questione in avanti senza che si addivenga ad una soluzione. In mancanza
delle regolari autorizzazioni a costruire - continua Fortin - non
possiamo avallare un progetto che rischia poi di essere un boomerang per
l'amministrazione comunale. Un'altra cosa che mi preoccupa e che
l'apparecchiatura della pesa è inutilizzata. Il valore stimato di 200
mila euro che si svaluta di giorno in giorno». _________________________________ Giovedì, 7 Dicembre 2006BATTAGLIA TERME Il caso discusso a Milano tra i vertici della multinazionale, il sindaco Bevilacqua e i rappresentanti delle Rsu, per cercare una via di uscita alla situazione di stallo La Siemens ribadisce: senza acquirenti Magrini chiude Ma c’è la possibilità che 60 lavoratori possano essere integrati un un’altra azienda della zona. La Finanziaria potrebbe riservare la cassa integrazione Battaglia Terme Per i vertici della Siemens esiste ancora un'altra possibilità. Una sessantina circa di lavoratori, in caso di chiusura, potrebbero essere integrati da un'altra azienda della zona. Inoltre rimane ancora il nodo della Finanziaria. Attualmente sarebbero previsti 8 mila posti per la cassa integrazione di cui circa mille già riservati alla Fiat. La Siemens potrebbe quindi giocare una di queste carte, mettendo la parola fine alla storica azienda battagliense. Ieri sera si è tenuta
un'assemblea pubblica nei locali della Magrini, con la presenza di
Franco Zaetta, sindaco di Pedavena, che ha portato la sua esperienza sul
caso della famosa birra veneta. «E' importante riuscire a seguire le
strategie più proficue continua Bevilacqua le manifestazioni vanno
benissimo, ma non dobbiamo mai dimenticarci che solo il Governo può
risolvere definitivamente questa difficile situazione. Una lotta
disorganizzata non porta risultati tangibili. Per questo è importante
creare un gruppo di lavoro coordinato che comprenda tutte le istituzioni
e il mondo sindacale». Proprio ieri, nella capitale del nord Italia,
era in visita anche Angela Merkel, cancelliere tedesco. La massima
autorità tedesca potrebbe diventare una nuova mèta per le
manifestazioni anti-chiusura della Magrini. _________________________________ Domenica, 19 Novembre 2006PERNUMIA __________________________________ Mercoledì, 15 Novembre 2006BATTAGLIA. Contro la chiusura Operai della Magrini venerdì in piazza e poi tutti a Roma Battaglia Terme _________________________________ Martedì, 14 Novembre 2006BATTAGLIA IL RICAVATO DELLA FESTA VA AL CONSIGLIO DI FABBRICA Solidarietà alla Magrini, raccolti tremila euro Battaglia Terme ___________________________________ Sabato, 11 Novembre 2006La Procura di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio di 39 persone per operazioni in Veneto, Lombardia ed Emilia fra il 2003 e il 2005, in gennaio si deciderà sull’eventuale processo Traffico illecito di rifiuti, imputati otto trevigiani Nel mirino del pm titolari di società di smaltimento e di autotrasporti, il principale accusato è il montebellunese Maurizio Cappelletto Il principale imputato è il trevigiano Maurizio Cappelletto, 50 anni, di Montebelluna, titolare della C&C e della Digamma di Mestre, con impianti a Malcontenta di Mira (Venezia) e a Pernumia (Padova). Ma nell'inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti, avvenuto tra il 2003 e il 2005 tra Veneto, Lombardia ed Emilia, sono finiti sotto accusa titolari di società di smaltimento e di autotrasporti di mezza Italia, molti dei quali veneziani, trevigiani, padovani e rodigini. Il sostituto procuratore Giorgio Gava ha chiuso l'inchiesta chiedendo il rinvio a giudizio di 39 persone, alle quali viene contestato un capo d'imputazione lungo cento pagine. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 26 gennaio a Venezia, davanti al gup Daniela Defazio. L'ipotesi d'accusa formulata dalla Procura è che ingenti quantità di rifiuti industriali nocivi siano stati utilizzati, in violazione della legge, come materia prima per conglomerati cementizi, e quindi utilizzati in numerosi cantieri, tra cui quello di Arino di Dolo per la realizzazione dei lavori alla linea ferroviaria dell'Alta Velocità. Gli altri imputati per i
quali il pm Gava ha chiesto il processo sono Luciano Rossi, 58 anni, di
Carpenedo (Venezia), e Graziano Chiarentin, 49, Mira, rappresentanti
legali della C&C; Alessandro Musacco, 40, Susegana, del laboratorio
Geo Lab di Treviso, accusato di aver effettuato false analisi sui
rifiuti sottoposti a lavorazione; Giorgio Berto, 61, Selvazzano Dentro,
per falsa perizia giurata sull'attività degli impianti di Malcontenta e
Pernumia della C&C. E
ancora, Paolo Salvagnin, 43 anni, Brugine (Padova), titolare di una
ditta di autotrasporti; Sebastiano Lovison, 37, Corezzola (Padova) e
Paolo Benà, 30, Rovigo, titolari della Living & Buinding srl; Luigi
Garavini, 40, Forlì e Loris Conti, 45, Rimini, della società Ear srl;
Graziano Battistella, 54, Gorgo al Monticano, della Rem srl; Flavio
Bragato, 45, Ceggia e Carlo Davi, 66, Ponte di Piave, della Tre Esse
Service solution; Giorgio Galeazzi, 44, Mantova, della società Galeazzi
Enzo; Paolo Bastianello, 49, Preganziol, della Veneta scavi srl;
Massimiliano Spadoni, 36, Pesaro, della Fimes srl; Mauro Carretta, 64,
Modena, della Niagara srl; Roberto Bani, 51, Cesenatico, della Adriajet
srl; Marino Tiso, 58, Mira, della Nuova Amit srl; Bruno Lombardi, 68,
Creazzo (Vicenza), della Ecoveneta spa; Roberto Nicoletti, 47, Cremona,
della Nuova Spurghi srl; Marco Andreasi, 45, Gualtiero Festini, 46, e
Giuseppe Tondini, 59, tutti di Bolzano, titolari della Gea srl; Luciano
Rossi, 75, Mira, dell'Azienda depurazione acque srl; Claudia Dal Ben,
50, Salgareda (Treviso) e Giancarlo Boccato, 56, Salgareda, titolari
della Boccato snc; Enrico Vella, 46, Negrar (Verona), della Vella
recycling; Giovanni Busolin, 40, Mestre, della Fratelli Busolin
autotrasporti; Luca Bruschetta, 36, Legnago, dell'omonima azienda; Lino
Mestrinaro, 50, Zero Branco (Treviso), titolare della Mestrinaro spa;
Mauro Barbetta, 38, Este (Padova), della Barbetta srl; Maria Pauletto,
66, Concordia Sagittaria, incaricata del recupero della cava di
Montecchio Precalcino; Giancarlo Babetto, 70, Padova, dell'omonima
società; Roberto Zaccherini, 39, Cesena, dell'Optima srl; Giancarlo
Goldin, 46, Monselice (Padova), dell'omonima impresa; Patrizio
Chiapperin, 39, Granze e Denis Chiapperin, 26, Rovigo, dell'omonima
società di autotrasporti; Stefano Pintossi, 40, Brescia, della Spectro
Italia srl. _______________________________ Venerdì, 10 Novembre 2006BASSA PADOVANA Nuovo Partito democratico: i componenti del direttivo Monselice «È stato definito il carattere associativo e non partitico dell'associazione - dice Corso - e la preparazione di due incontri pubblici: uno nell'Estense a Ospedaletto Euganeo venerdì 17 novembre alle 21 nella sala pubblica del municipio e l'altro nel Monselicense a Pernumia». Nel corso della riunione è stato nominato il coordinamento del direttivo dell'associazione per il Partito Democratico della Bassa Padovana composto da: Francesco Corso, Roberto Stevanin, Paolo Merlo. Il segretario è Angela Rizzato, come tesoriere è stato incaricato Roberto Bacca. __________________________________ Mercoledì, 8 Novembre 2006 L'amministrazione comunale di Pernumia, per venire incontro alle numerose richieste di imprese e privati, si è attivata per portare sul territorio comunale una connessione veloce a internet. Di questo si parlerà in una riunuine informativa su tempi, modalità di realizzazione e costi, giovedì 16, alle 20,30, nella sala Zanini del centro sociale-culturale. __________________________ Mercoledì, 8 Novembre 2006 Battaglia Terme «A questo punto siamo
nelle mani del Governo ha sottolineato il sindaco Velia Bevilacqua noi
continueremo ad attivarci in tutte le sedi possibili, per evitare la
chiusura dello stabilimento». Nei prossimi giorni sarà richiesto un
nuovo incontro con il Prefetto. __________________________________ Martedì, 7 Novembre 2006BASSA PADOVANA Un progetto di collegamento wireless permetterà di avere una linea all’avanguardia. Ruzzon: «Sopperiremo così alla mancanza dell’Adsl» Grazie a Codevigo internet senza fili arriverà in 22 comuni Codevigo Si tratta di un progetto sperimentale denominato "Area Vasta", con l'obiettivo di dotare i territori interessati di una tecnologia all'avanguardia per navigare velocemente nel web e di un dispositivo per effettuare telefonate tramite la connessione internet (Voip). Tra le finalità anche quella di garantire collegamenti internet efficienti e soprattutto economici. Una rivoluzione vera e propria per i Comuni che hanno aderito all'accordo: Correzzola, Piove di Sacco, Pontelongo, Solesino, Stanghella, San Pietro Viminario, Ponso, Granze, Sant'Elena, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Piacenza d'Adige, Santa Margherita d'Adige, Vighizzolo d'Este, Barbona, Boara Pisani, Vescovana, Sant'angelo di Piove e i comuni in provincia di Venezia, Campolongo Maggiore e Campagna Lupia. Oltre al Comune capofila Codevigo, che fino ad oggi non poteva garantire ai suoi utenti nemmeno la possibilità di usufruire delle linee Adsl. «Da qui è partita l'idea del progetto - ha spiegato Ruzzon - Se ottenere la linea a fibre ottiche sembrava una conquista ancora molto lontana, abbiamo pensato di organizzarci diversamente». Ecco che allora, circa due anni fa, si è iniziato a parlare dell'innovativo progetto, che sembra destinato a diventare realtà. Wireless a banda larga, possibilità di attuare il tele lavoro e inclusione nella rete dei servizi amministrativi per il cittadino: tre prospettive che si possono aprire, grazie ad un finanziamento regionale e al contributo dei Comuni. Per coprire interamente
le spese del progetto, però, servirebbe anche uno sponsor privato. «Ora
che siamo a buon punto ritengo opportuno coinvolgere anche i cittadini
più anziani - conclude il sindaco - È giusto che anche loro siano
messi a conoscenza delle nuove possibilità offerte e che vengano dati
loro gli strumenti per utilizzarle». ___________________________________ Domenica, 5 Novembre 2006BATTAGLIA Domani sera nuova riunione sulle prospettive della Magrini Battaglia Terme ______________________________________ Venerdì, 3 Novembre 2006La nuova invasione di zingari dai paesi dell'Est Renata Paolucci, padovana, vice presidente Opera Nomadi: «É emergenza nazionale. Ma non si sa nemmeno quanti risiedano in Italia» di Adriano Favaro Renata Paolucci, vice presidente dell'Opera Nomadi è appena rientrata a Padova, dove vive. La scena che ha descritto l'ha vista con i propri occhi: stazione di Santa Maria Novella, Firenze. «I segnali dell'invasione di zingari rumeni ai quali dovremo prepararci sono precisi. Attendono solo l'ingresso della Romania in Europa per potersi spostare facilmente in Italia. Ma non è tranquilla nemmeno la situazione della Bulgaria». Da lì l'ondata potrebbe essere metà di quella Rumena. Ma poi ci sono altri gruppi che continuano a premere dall'Est: dalla Germania alla Serbia, alla Croazia. «Le rotte degli zingari, di questi zingari, soprattutto quelli rumeni - continua laconica Paolucci, insegnante ora in pensione, sistemata su una frontiera difficilissima - non le conosce nessuno. In realtà possiamo fare solo stime. Del resto il "nomadismo" è tutto fatto di calcoli incerti. Non c'è stato alcun censimento in grado di fornire indicazioni precise. E come si fa ad affrontare un problema quando non se ne conosce nemmeno la portata? Speriamo di incontrarci entro il mese col Ministero anche per questo». Già. Domanda corretta. Perché la faccenda dei nomadi è piena di pregiudizi, sospetti, disorientamenti. «A partire dal nome nomadi - dice ironica Paolucci - Anche noi dell'"Opera Nomadi ", ente riconosciuto dallo Stato, dovremmo cambiare nome, ma è difficile per la burocrazia. Perché parlare di nomadismo ormai ha poco senso. Questi zingari vogliono sempre più starsene fermi». A girare sono sempre in meno, da decenni. Ma non per questo mancano le difficoltà. Come riconosce lo stesso Ministero degli Interni che proprio l'altro ieri ha avviato il secondo incontro del tavolo interministeriale sul tema dei nomadi, "rom", "sinti" e "caminanti" (originari di Noto, Sicilia) presenti sul territorio nazionale. E istituito un gruppo di lavoro coordinato dal prefetto Perla Stancari, Direttore centrale per i Diritti Civili, la Cittadinanza e le Minoranze e composto da un rappresentante per ogni ministero e ente coinvolto. Non sarà un lavoro facile perché il problema del "nomadismo" (solo il 2-3\% delle famiglie viaggia in carovana) rischia un intasamento. Da una parte i temi da decenni irrisolti dell'integrazione degli zingari-ormai stanziali nelle città o nei piccoli centri urbani. Dall'altro il previsto assalto dei zingari rumeni e dei paesi dell'Est. «Da decenni ripetiamo che servono politiche per l'integrazione - insiste Renata Paolucci - La Regione Veneto ha fatto una legge per il rispetto della cultura "rom" e sinti" (i due gruppi più importanti di zingari, in assoluta maggioranza cittadini italiani, ndr), l'ha finanziata per tre anni e poi niente più. E anche la "Consulta" non funziona. Ora vediamo in qualche modo le conseguenze: rischia di diventare sempre più difficile dialogare con quei mondi». Un dialogo che si è interrotto ma che ha avuto un momento forte verso la fine degli anni Ottanta. Quando una parte delle Regioni italiane si fornirono di leggi proprio per gli zingari. Lo riconosce anche Giuseppe Mario Scalia, della direzione centrale per i Diritti Civili, la Cittadinanza e le Minoranze che scrive come il riconoscimento degli zingari come minoranza etnica sia venuto proprio dalle Regioni. Per primo il Veneto - scrive - poi Lazio, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Liguria, Piemonte, mentre la regione Marche li ha inclusi in una legge più ampia che riguarda emigrati, immigrati, rifugiati. Alcune regioni hanno apportato modifiche alla prima legge, o parziali come l'Emilia-Romagna, o totali come la Toscana per adattarle alle nuove situazioni, in seguito all'immigrazione di rom stranieri e all'aumento della stanzialità rispetto al nomadismo». Scalia non nasconde una cosa: che l'Italia non ha riconosciuto nella sua legge del 1999 gli zingari ("popolo senza terra") come minoranza linguistica. «Un errore pesante al quale si dovrà provvedere - critica la vice presidente dell'Opera Nomadi Paolucci - speriamo che si faccia in tempo e ci siano precise volontà». Le popolazioni zingare sono in Italia da 600 anni circa. Provenendo dall'India, dopo una lunga sosta nell'impero bizantino, agli inizi del 1400 si sono diffusi in Europa. E Alcuni studi sembrano comprovarne una presenza a Venezia già dal XIII secolo. Poca tutela sempre, un patrimonio culturale conservato solo con una lingua "romanes" mai scritta, usi e tradizioni che si stanno sgretolando in contatto con nuove mode e culture. «I giovani soprattutto - spiega Renata Paolucci - hanno sempre meno voglia di nomadismo. Con noi, a Padova, quasi tutti hanno finito la terza media». Ma lo scenario del Nordest, così come lo racconta la vice presidente dell'Opera Nomadi è ancora molto composito, non certo adatto ad una politica dalle maglie serrate, coordinata tra Enti locali e Regioni. C'è da fare i conti con i "sinti veneti" quasi tutti stanziali, i "sinti taic" originari dalla Germania, i "rom kalderasha e harvati" dell'ex Jugoslavia: circa 12 mila persone. " Dice Paolucci: «Anni fa il prefetto di Firenze fece una proposta: ogni comune adotti una famiglia di zingari. Si potrebbe riproporre ma vedo che ogni volta che un sindaco del veneto cerca una soluzione (noi siano contrari ai campi nomadi , sia chiaro) trova centinaia di firme di protesta dei cittadini e deve mollare». Nel Nordest la situazione, vista dall'Opera nomadi , appare cosi: a Treviso molti sinti sono stati messi nelle case popolari; a Verona la situazione è incerta e oscillante; a Vicenza ci sono grossi problemi per il campo nomadi ; a Belluno non esiste quasi alcuna difficoltà; in provincia di Venezia molti vivono in casa, e resta qualche problema per il campo di via Vallenari a Mestre (attivo da 20 anni); a Rovigo molti rom vivono nelle case o acquistano microaree per attrezzarle. Mentre il Friuli V.G., come il Trentino, hanno speso parecchio denaro per attrezzare aree di sosta. «La "questione zingari" - conclude Paolucci - resta drammaticamente aperta perché sono mancate politiche precise, al punto che nessuno conosce bene i loro numeri. E permangono troppi pregiudizi, a partire dai loro comportamenti di vita». _________________________________ Martedì, 31 Ottobre
2006 ________________________________ Domenica, 29 Ottobre 2006MONSELICE Altri due volontari appartenenti al gruppo storico hanno rassegnato le dimissioni. Alta tensione nel braccio di ferro tra due fazioni Soffia aria di bufera sulla Protezione Civile Intanto il direttivo ha investito oltre 100 mila euro per l’acquisto di un camion e l’informatizzazione del distretto Monselice «È probabilmente questo il contesto in cui vanno inquadrati gli avvenimenti degli ultimi giorni - sostiene il consigliere comunale dei Verdi, Francesco Miazzi - che hanno portato alle dimissioni di altri due volontari storici della Protezione Civile locale. Guarda caso tra quelli che avevano avanzato riserve sulla politicizzazione del gruppo e lo spreco di denaro. Presi di mira, sono diventati prima oggetto di un processo d'emarginazione e successivamente di un decreto di espulsione emesso dal direttivo del gruppo lo scorso 20 aprile. Il provvedimento è stato protocollato il 22 settembre. Il 3 ottobre è stato redatto un nuovo verbale di contestazione ed una nuova richiesta di allontanamento dei due». Cuccato e Donato si sono appellati al sindaco Fabio Conte, il quale li ha inviati a presentare una memoria difensiva per le accuse mosse loro dal coordinatore. «Dopo tanti anni di attività e sacrifici - aggiunge Miazzi - i due volontari si sono comprensibilmente sentiti umiliati dal doversi difendere da accuse ritenute infondate e strumentali». L'assessore Rangon, con
delega alla Protezione Civile, replica così: «Sulle dimissioni dei due
volontari posso solo dire che tutto si è svolto come previsto dal
regolamento. Sono certo che a Miazzi tutto questo non interessa. A
dimostrarlo è la pretestuosità delle sue polemiche». ___________________________________ Venerdì, 27 Ottobre 2006BASSA PADOVANA Il portale web dei servizi utili per le imprese e i cittadini è "on line". Rende disponibili velocemente atti e delibere che prima bisognava chiedere agli uffici Lavorare con gli enti pubblici attraverso internet Bassa Padovana Il Portale poggia su un'infrastruttura di Internet DataCenter e impiega le più avanzate tecnologie di autenticazione dell'utente per garantire il totale rispetto della privacy. Si possono così consultare pubblicazioni, delibere, ordinanze, piani regolatori, apprendere di gare, bandi o finanziamenti disponibili, oppure scoprire iniziative culturali, turistiche o sportive, ma anche offerte e richieste di lavoro. È possibile inoltre presentare domande, accedere a consulenze on line e persino seguire in diretta audio e video streaming le sedute del consiglio comunale. Il piccolo imprenditore,
l'artigiano e il commerciante possono poi pubblicare sul portale un
minisito dedicato, contenente la presentazione della propria attività,
collegandogli il link al sito aziendale già esistente o ad immagini
rappresentative dei prodotti, della sede e così via. «Consentire al
cittadino di accedere in modo semplice e fruibile alle informazioni
amministrative è ormai un requisito fondamentale del moderno ente
pubblico afferma Antonio Santocono del gruppo Infracom - siamo
orgogliosi di avere messo le nostre competenze al servizio di un
innovativo progetto di e-government». «Scambiarsi informazioni spiega
Andrea Cestaro, presidente di Zaico condividere idee ed esperienze,
rendere migliori i rapporti rappresenta un modo forte attraverso il
quale sviluppare livelli sempre più importanti di consapevolezza delle
propria presenza in un contesto sociale». «Su questo terreno conclude
Cestaro - si inserisce il portale della Bassa, uno strumento
tecnologicamente avanzato per centrare in maniera sempre più
significativa e in linea con i tempi la capacità e l'opportunità per
quanti vivono ed operano sul nostro territorio di costruire relazioni
positive». ____________________________________ Sabato, 21 Ottobre
2006 Navigazione veloce nel web arriva l'internet senza fili Codevigo (Fe.Be.) Un progetto di collegamento ad internet wirelss (senza fili) prenderà presto piede in ventidue Comuni della provincia di Padova, grazie ad un'idea nata dal sindaco Maurizio Ruzzon di Codevigo e dall'unione dei Comuni. Si tratta di un progetto sperimentale denominato "Area Vasta", con l'obiettivo di dotare i territori interessati di una tecnologia all'avanguardia per navigare velocemente nel web e di un dispositivo per effettuare telefonate tramite la connessione internet (Voip). Tra le finalità anche quella di garantire collegamenti internet efficienti e soprattutto economici. Una rivoluzione vera e propria per i Comuni che hanno aderito all'accordo: Correzzola, Piove di Sacco, Pontelongo, Solesino, Stanghella, San Pietro Viminario, Ponso, Granze, Sant'Elena, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Piacenza d'Adige, Santa Margherita d'Adige, Vighizzolo d'Este, Barbona, Boara Pisani, Vescovana, Sant'angelo di Piove e i comuni in provincia di Venezia, Campolongo Maggiore e Campagna Lupia. Oltre al Comune capofila Codevigo, che fino ad oggi non poteva garantire ai suoi utenti nemmeno la possibilità di usufruire delle linee Adsl. Giovedì, 12 Ottobre 2006MONTEGROTTO Montegrotto. «Il progetto si articola in tre fasi - ha commentato Omar Tasinato - la prima vede l'adesione di tutti i 14 comuni che avevano già partecipato alla passata edizione, la seconda l'estensione del progetto anche a tutta la provincia di Padova e la terza, grazie all'Associazioni degli Albergatori e a Unindustria, alla promozione di questa iniziativa anche in tutti i comuni d'Italia». Oltre ai corsi di ginnastica in acqua e agli accessi alle piscina sarà possibile usufruire di offerte convenienti per pacchetti soggiorno. Un'agevolazione non da poco per chi vive a diverse decine di chilometri dal bacino termale euganeo. «All'aspetto della prevenzione - ha spiegato l'assessore provinciale Massimo Giorgetti - si aggiunge anche quello dell'aggregazione e l'utilizzo delle strutture anche dal punto di vista occupazionale». L'iniziativa si svolgerà nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, in un periodo cioè in cui la stragrande maggioranza degli alberghi normalmente chiude per mancanza di turisti. Un modo dunque per venire incontro alle spesso scarse possibilità economiche degli anziani, alla promozione del territorio e al sostegno delle imprese alberghiere del territorio nei tre mesi dell'anno in cui si sente più pesantemente la mancanza di turisti. Lo scorso anno
l'iniziativa, estesa a soli 14 comuni della provincia, ha vista la
partecipazione di oltre 300 persone. Il prezzo dei pacchetti deve ancora
essere reso noto ma di sicuro rimarrà abbondantemente al di sotto della
media (16 lezioni di acquagym costeranno solo 60 euro). Durante il
periodo sarà possibile svolgere un ciclo di cure fangoterapiche. Anche
in questo caso si potrà chiedere il rimborso delle spese mediche al
Sistema sanitario nazionale qualora le cure risultassero indispensabili.
Per il momento sono circa una decina gli hotel che hanno aderito
all'iniziativa, ma nei prossimi giorni il loro numero sembra destinato a
salire. I posti letto sono 5 mila. Per informazioni telefonare ogni
lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 9 alle 13, alla AgenSport (la
società che organizza i corsi e le attività) allo 049.8364069. Partner
dell'iniziativa anche i comuni di Abano, Torreglia, Battaglia,
Galzignano, Due Carrare, Maserà, Cartura, Albignasego, Teolo, Cervarese,
Saccolongo e Selvazzano. _______________________________ Domenica, 8 Ottobre 2006VALSTAGNA Morto nel 1955, don Lucio Ferrazzi va verso la beatificazione Già lo chiamano santo Pastore a Pernumia (Pd), la sua vita ha ispirato un film e un dvd Valstagna Mons. Giuseppe Zanon, durante le ricerche sul prete valligiano, frugando negli archivi del seminario vescovile, trovò che Ferrazzi, causa numerose assenze per malattia ed il ritardato inizio degli studi, non aveva certo le valutazioni di "eccellente", come molti suoi compagni di corso ed anzi le sue note gli assegnavano la stretta sufficienza, ma "a nessuno dei compagni tanto dotati di don Lucio fu innalzato un monumento, che fu eretto invece proprio a lui, forse ultimo della classe". Don Ferrazzi si è spento nel 1955 ed il suo monumento, nel 20° anniversario della morte, è stato eretto "col consenso generale e con l'obolo spontaneo del popoplo che ha voluto, a distanza di tempo, rinnovare con la memoria la riconoscenza ad un prete che per 52 anni, specialmente nei tempi difficili delle due guerre mondiali, ha esercitato il ministero a Pernumia , dando tutto se stesso come maestro della fede e padre di una carità senza limiti". Lo stesso comune si è assunto l'onere della stampa di un libro dedicato al prete "che salvò il paese quando, nel 1945, i tedeschi volevano bruciarlo od uccidere 10 persone, perchè erano stati tagliati i fili della linea telefonica del comando", ma con il suo intervento ciò fu evitato. "La testimonianza più
grande che don Lucio ha lasciato è quella della carità" dice
nella prefazione del libro il vescovo di Chioggia Alfredo Magarotto, già
chierichetto del padre valstagnese. Quella di don Lucio, si legge,
"è la storia di un piccolo prete di campagna nato povero, vissuto
povero, morto povero, ma ricco di virtù e di meriti dinanzi a Dio e
agli uomini, molti dei quali non dubitano di chiamarlo santo". ---------------------------------------- Domenica, 8 Ottobre 2006Battaglia Terme Le sorti della ... Battaglia Terme ____________________________ Martedì, 3 Ottobre 2006PERNUMIA Piovan invece di approvarlo è uscito dall’aula. Minoranze scatenate Bilancio, trema la maggioranza Pernunia «La mia è stata una forma di protesta non nei confronti del sindaco, Giovanni Magarotto, e del suo lavoro - sostiene Piovan - ma verso alcuni assessori, i quali stanno occupando una poltrona senza spendersi a favore della gente e dello sviluppo di Pernumia». Un piccolo terremoto che il primo cittadino di Pernumia dovrà rintuzzare. L'opposizione non ha perso l'occasione per attaccare. «Forse siamo alla resa dei conti all'interno di una maggioranza che mostra di essere troppo rissosa - afferma Silvio Francescon, del gruppo "Pernumia delle libertà" - e che ancora una volta ha mostrato una mancanza di progettualità politico amministrativa. Infatti, nessuna relazione politica è stata presentata a corredo dell'avanzo di bilancio». Il capogruppo di
"Insieme per Pernumia", Paolo Merlo rincara la dose così: «Il
rendiconto dello strumento finanziario evidenzia un avanzo di
amministrazione per il 2005 di 948 mila euro. Si tratta di un importo
rilevante, che non giustifica l'allarmismo che l'attuale
amministrazione, a più riprese, ha manifestato ai cittadini, di aver
trovato un situazione economica disastrata, a causa della precedente
amministrazione comunale. Una situazione che l'anno scorso ha indotto
gli amministratori comunali a non ridurre servizi importanti: agenti di
polizia municipale con 10 ore la settimana, assistente sociale con 15
ore. Inoltre sono evidenti le carenze di personale nei vari uffici. C'è
stato un carosello di segretari comunali, senz'altro competenti, ma
incappati in una situazione amministrativa di evidente precarietà.
Questa amministrazione ha dimostrato ampiamente di non saper rispondere
ai bisogni dei cittadini, i quali hanno manifestato il loro disagio per
le carenze evidenziate nell'erogazione dei servizi». ---------------------------------------------- Martedì, 3 Ottobre 2006MONSELICE/PERNUMIA Interrogazioni in Provincia e Regione da parte dei Verdi. L’area è quella dell’azienda Cerealpadana Discarica abusiva e cattivi odori, riesplode la protesta Monselice L'accusa è contenuta negli esposti presentati dai rappresentanti del comitato ambientalista "Lasciateci respirare" e dai residenti delle vie Cavallino ed Arzerdimezzo, strade a cavallo dei confini comunali di Monselice e Pernumia. Gli esponenti del mondo ambientalista, in questi giorni, sono tornati a riproporre la questione a livello di consigli regionale e provinciale. «Da tempo denunciamo un'attività di escavazione e di discarica abusiva nelle campagne di proprietà dell'azienda Cerealpadana - afferma Paolo De Marchi - La prima petizione è del 2001. In quell'atto si denunciavano odori molesti e aria irrespirabile provocati dall'attività di scavo e movimento terra dei mezzi della proprietà aziendale. Nel 2002 l'allora assessore provinciale all'ambiente, Domenico Riolfatto, rendeva noto che da analisi svolte sul materiale scaricato dalla Cerealpadana - compost proveniente dalla discarica di Este gestita dalla Sesa "erano state riscontrate forti tracce di cromo, rame, mercurio e altre sostanze"». La situazione ha destato le preoccupazione anche del consigliere regionale dei Verdi, Gianfranco Bettin, il quale a sostegno dell'interrogazione proposta a livello di assemblea consiliare della Provincia aggiunge quella che ha presentato a palazzo Ferro Fini. «Nel giugno 2005 a seguito di nuovo dettagliato esposto, i tecnici dell'Arpav eseguono dei controlli nell'azienda di Zanetti - spiega Bettin - sottolineando che non è stato possibile effettuare approfondimenti per la posizione non molto conciliante assunta dal titolare dell'azienda». Gli ambientalisti
chiedono, quindi, a Regione e Provincia di rompere gli indugi e
d'avviare le indagine per scoprire la natura del materiale sparso sui
terreni da Zanetti. ______________________________ Venerdì, 22 Settembre 2006Abano Terme (G.Colt.) La truffa ... Abano Terme Uscito dalla disavventura giudiziaria con un patteggiamento, l'"imprenditore" del raggiro si è rifatto il look. Come? Ingannando l'anagrafe, la motorizzazione civile, l'Ufficio Iva, la Camera di Commercio. Con un semplicissimo stratagemma. Denunciato lo smarrimento della carta di identità e della patente si è fatto rilasciare i duplicati con le generalità di un omonimo, di tre anni più vecchio, residente nel capoluogo termale in via San Pio X, dirigente scolastico. Con i due falsi documenti ha fatto il resto. Si è presentato all'Ufficio Iva di Este dove ha registrato l'inizio dell'attività della "Duemme Costruzioni" - ditta esistente solo nella sua truffaldina fantasia - facendosi rilasciare il numero di partita iva. E lo stesso giorno ha pure ottenuto l'iscrizione dell'"azienda" all'albo delle imprese artigiane. Così preparato il terreno ha iniziato a tirare bidoni in giro per la provincia. A cominciare da Ponte San Nicolò, dove ha acquistato una moto Yamaha 250 del valore di oltre 11 milioni delle vecchie lire stipulando un contratto di finanziamento. Poi a Este ha aperto un conto corrente alla Banca di Roma, a Monselice un altro conto alla Banca Nazionale del Lavoro. Tra i raggiranti anche l'Assicurazione Cattolica, Divani & Divani e perfino la Telecom. Fatto sta che sulla testa del "vero" Maurizio Morato sono cominciate a piovere le rogne. Il povero professore ha dovuto chiedere aiuto ai carabinieri. E a forza di denunce e di spese legali il dirigente scolastico è riuscito a liberarsi dalla persecuzione dei creditori, mentre il truffatore ha continuato imperterrito a seminare raggiri al volante di una lussuosa Audi A6. Il processo pende dinanzi al giudice Gianluca Bordon, ma bisognerà aspettare il febbraio del prossimo anno. ____________________________ Venerdì, 15 Settembre 2006Battaglia (Ri.Ba.) Sono saliti ... Battaglia _________________________ Mercoledì, 13 Settembre 2006PERNUMIA In via Palù Inferiore Razzia di ori e cellulari mentre tutti dormono Famiglia terrorizzata al risveglio Pernumia L'altra notte i malviventi si sono introdotti nell'abitazione di Lorenzo Bisello, a Pernumia. Armati degli arnesi da scasso hanno vinto senza troppa fatica e senza rumore, la resistenza della porta d'ingresso dell'abitazione. Una volta entrati hanno cominciato a rovistare in cucina e in salotto alla ricerca molto probabilmente di denaro. Alla fine sono riusciti a mettere le mani su due cellulari, braccialetti d'oro e una macchina fotografica. Il valore della refurtiva è stato quantificato in 2 mila euro. I malviventi se ne sono andati senza che i componenti della famiglia si accorgessero di quanto stava accadendo. Alle sei di mattina quando marito, moglie si sono alzati, hanno dovuto constatare che la porta di casa era stata scassinata e che cucina e salotto erano state passati al setaccio. Dopo i primi attimi di sgomento, ma certi di aver scampato il pericolo di trovarsi "faccia a faccia" con i malviventi, hanno telefonato ai carabinieri. In via Palù Inferiore è intervenuta una pattuglia dei militari dell'arma della stazione di Monselice, i quali hanno avviato immediatamente le indagini per cercare di individuare gli autori del furto. ___________________________ Domenica, 3
Settembre 2006 Bici, sagra e vecchi grammofoni ____________________________
_____________________________ Giovedì, 31 Agosto 2006PATTINAGGIO GRAND PRIX Dieci nazioni si sfidano in Prato della Valle Oggi alle 16 in Prato della Valle partirà il 10. Padova Grand Prix di pattinaggio in linea. La manifestazione, organizzata dal Roll Club padovano, vedrà quest'anno, nella due giorni di gara, ventiquattro prove, dai 500 sprint alla 20 chilometri ad eliminazione. Dieci le nazioni presenti, con Belgio, Croazia, Olanda, Repubblica Ceca, Russia, Slovena e addirittura India e Bangladesh ad insidiare i rappresentanti azzurri. La prima prova, i 3000 metri riservati ai cadetti, è la novità dell'anno. Il clou sarà alle 19, con i tentativi di record del mondo del chilometro lanciato e nei 200. Già iscritto a questo tentativo il veronese Luca Saggiorato, cinque volte campione del mondo, che si presenterà al via in tutte le gare, compresa la maratona. La gara sui 42 chilometri chiuderà il fine settimana sui roller e si snoderà nella Bassa Padovana. La partenza è per domenica alle 10.30 a Maserà, mentre l'arrivo, dopo gli attraversamenti di Due Carrare, Pernumia, Monselice, Sant'Elena, Solesino e Granze, sarà a Rovigo. Le prove di oggi continueranno fino alla tarda serata, con i 3000 per gli assoluti, le eliminatorie della 500 sprint, appunto i tentativi di record del mondo, la gara a punti sui 10 chilometri a fare da "piatto forte", e a chiudere le finali della sprint. Numerose anche le manifestazioni di contorno. Il Roll Club, infatti, ha previsto una serie di esibizioni di danza con gli atleti "di casa" che, dalle 20.30, animeranno una pista allestita nelle vicinanze dell'arrivo. Protagonisti annunciati soprattutto Daniel Morandin e Serena Bidoli, che qualche mese fa si sono laureati campioni d'Europa juniores di danza. Il loro "Adagio", che faceva parte anche del programma vincente dell'Europeo, chiuderà l'esibizione. Meno legata ai pattini, ma comunque molto spettacolare, l'esibizione di "Schizzo". Franco Favaretto, tra i primi specialisti al mondo della discesa libera sui roller, sarà trainato da una moto con speciali scarpe metalliche che, con le loro scintille, illumineranno la cerimonia d'apertura. Domani ancora gare, con i 5000 cadetti
alle 16 e a seguire la 20 chilometri ad eliminazione, i 1000 metri e le
due prove di "americana". ___________________________ Venerdì, 25 Agosto 2006Domani si concluderà per il Veneto ... Domani si concluderà per il Veneto la 67 edizione del re dei concorsi di bellezza, Miss Italia. In Piazza Aurora a Jesolo ci sarà l'elezione di Miss Italia Veneto. Termina così il lungo ciclo di selezioni cominciate a febbraio. In gara le bellezze di tutta la regione vincitrici delle selezioni provinciali. La parte del leone la fanno le miss della terra padovana, le più numerose, che ormai è risaputo sia terra di bellezze. Non a caso il titolo 2005 è della padovana Fabia Breda. In gara, se tutte vorranno partecipare, ci saranno 26 ragazze anche se due di loro soffriranno meno delle altre. Hanno vinto una fascia regionale che permette loro di avere già un posto alla prefinale nazionale che quest'anno è passata da San Benedetto del Tronto a Jesolo (dal 3 al 9 settembre con la diretta serale su Rai Uno dove saranno annunciate le 101 finaliste nazionali). Si tratta di Andrea Gioia Sigolotto, 21 anni di Este e di Martina Mason, 18 anni di Loreggia rispettivamente Miss Bellezza Veneto e Miss Cinema Veneto. Un'altra padovana è già alla prefinale ma concorre per il Friuli Venezia Giulia. E' Valentina Pan, 19 anni di San Giorgio in Bosco Miss Wella. Tre le prefinaliste trevigiane, altrettante le veneziane, due le padovane mentre la provincia di Vicenza ha una sola miss. Nessuna rappresentante per Rovigo, Belluno e Verona. Sabato alla finalissima saranno tutte alla pari e non è da escludere la vittoria di una outsider anche non con un titolo regionale. Di certo sarà una grande festa fosse solo per il decennale in regione dell'agente regionale Dario Diviacchi della Eventi (da 18 anche del Friuli) che per l'occasione ha invitato tutte le Miss Veneto. In bocca al lupo allora alle miss
padovane: Elisa Salvan, 19 anni di Battaglia Terme, Laura Cherubin, 19
anni di Onara di Tombolo, Maria Beatrice Guarnieri, 20 anni di Cervarese
Santa Croce, Stella Sabbadin, 18 anni di Cittadella, Elena Fusari, 20
anni di Due Carrare, Arianna Bano, 17 anni di Marsango di Campo San
Martino, Vanessa Sartori, 20 anni di Maserà di Padova, Giorgia
Galeazzo, 18 anni di Padova, Valentina Zulian, 17 anni di Padova,
Elisabetta Perin, 26 anni di Padova, Michela
Cagnin, 21 anni di Pernumia, Denise Gallo, 20 anni di Piove
di Sacco, Linda Lorenzoni, 20 anni di Piove di Sacco, Sara Bellotto, 18
anni di San Giorgio delle Pertiche, Isabella Zoccarato, 21 anni di San
Giorgio delle Pertiche, Alice Chiomento, 19 anni di San Pietro in Gù,
Diletta Dalla Pria, 18 anni di Selvazzano Dentro, Silvia Bragadin, 19
anni di Selvazzano Dentro, Ilaria De Zanetti, 18 anni di Selvazzano
Dentro, Giada Bacelle, 18 anni di Torreglia, Erika Marcato, 19 anni di
Vigonza e Giulia Pezzuto, 20 anni di Vigonza. _____________________________ Giovedì, 24 Agosto 2006MISS ITALIA Ultime possibilità per le aspiranti miss di conquistare una fascia regionale che ammette di diritto alla prefinale nazionale del principale concorso di bellezza, Miss Italia, che verrà ospitato a Jesolo dal 4 al 9 settembre. Martedì sera nel parco dell'hotel Majestic a Galzignano Terme, la terz'ultima selezione prima della finale per il titolo regionale di sabato 26, sempre a Jesolo. Chi la vincerà accederà direttamente in finale. Martedì la vittoria è andata in terra veneziana, ad Elita Costantini, 20 anni di Ca' Savio che diventa Miss Moda Mare Veneto e Miss Galzignano Terme. Seconda una trevigiana Marta Baldo, 22 anni di Roncade, terza un'altra veneziana Stella Piva, 19 anni di Oriago, quarta Laura Panella, 17 anni di San Zenone degli Ezzelini (Treviso) e quinta la padovana Michela Cagnin, 20 anni di Pernumia, già Miss Italia Padova. Le 38 miss in gara erano rese ancora più affascinanti dallo splendido scenario del resort arrivando a sfilare nella piazzetta del giardino dell'hotel dopo aver percorso le passerelle che collegano i 2.400 metri quadrati di piscine termali. Molti gli appalusi dei presenti, tra i quali molti ospiti tedeschi, a cominciare dalla prima sfilata aperta da un pulcinella-ballerino. Un lavoro impegnativo per la giuria presieduta da Fulvio Badetti direttore marketing del gruppo Ifa hotel che ha espresso il desiderio di continuare il connubio con le bellezze di Miss Italia. Fascino, portamento, charme ed eleganza gli elementi valutati con punteggio da 1 a 5 per la prima uscita dove le ragazze si sono presentate con un proprio abito elegante. Bellezza del fisico per la seconda ed ultima sfilata. Per tutte le partecipanti identico costume ufficiale del concorso. Fuori gara le miss hanno presentato alcuni capi di moda mare in modo molto originale: ballando sulle musiche di un brano di Shakira con le coreografie curate da Debora Ferrato che ha diretto anche i bravissimi ed applauditissimi danzatori del gruppo padovano dei Dreamakers in scena con tre balletti. A presentare la serata Paolo Zippo con le ragazze fotografate da Dino Juliani. «Proprio questa sera non mi aspettavo la vittoria - ha commentato Elita dopo aver asciugato le lacrime di gioia - Avevo 39 di febbre. Questa è la mia 109 fascia, adesso spero nella finale regionale e di arrivare a Salsomaggiore». Michelangelo Cecchetto ............................................................................ Giovedì, 24 Agosto 2006CONCORSO ELITA, MISS DA RECORD CON 109 FASCE Mestre __________________________ Mercoledì, 23 Agosto 2006PERNUMIA Derubate nel sonno due famiglie Nel mirino via Palù Superiore Pernumia Le abitazioni si trovano rispettivamente ai civici 9 e 10 di via Palù Superiore. I ladri, forzato il blocchetto della serratura della porta d'ingresso, sono entrati all'interno della casa di proprietà della famiglia Riva. I malviventi, dopo aver sottratto alcuni oggetti che hanno trovato in cucina e nel salotto, hanno arraffato anche due vestiti. Poi se ne sono andati senza disturbare il sonno dei Riva che solo al mattino seguente hanno constatato di essere stati derubati. La stima dei danni ammonta a circa 300 euro. Lo stesso copione è stato seguito dai ladri per introdursi all'interno della casa dove risiede la famiglia Scarabattolo. In questo caso i ladri si sono impossessati di 130 euro in contanti, orecchini, un cellulare ed un orologio. Anche in questo caso i malviventi hanno fatto il colpo senza disturbare il riposo dei derubati, che solo al risveglio hanno fatto l'amara scoperta. Il valore dei beni sottratti è pari a 400 euro.I carabinieri della stazione di Monselice hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. ________________________ Domenica, 6 Agosto 2006 Vita breve per la convenzione, stipulata tra i Comuni di Vigodarzere e di Pernumia, per la gestione in forma associata del servizio di segreteria comunale. Partita il primo di gennaio di quest'anno, cesserà definitivamente a fine agosto, una volta decorsi trenta giorni dallo scioglimento, deliberato dal Consiglio comunale di Vigodarzere su richiesta del sindaco di Pernumia. Il segretario, conservando la titolarità nel Comune capofila, rimarrà a Vigodarzere. Chi, non si sa ancora. Infatti, a seguito delle elezioni amministrative di maggio, Vigodarzere ha avviato il procedimento per la nomina di un nuovo funzionario in sostituzione della dott.ssa Ilaria Piattelli, prossima a lasciare per altra destinazione. __________________________ Domenica, 6 Agosto 2006STASERA MISS ELEGANZA IN PRATO DELLA VALLE (M.C.) Si svolge stasera alle 21 in Prato della Valle la selezione regionale del concorso di Miss Italia che assegnerà la fascia di Miss Eleganza Veneto. La vincitrice accederà di diritto alla prefinale nazionale che si svolgerà ad inizio settembre ad Jesolo, oltre che alla finale regionale per il titolo di Miss Veneto, programmata per il 26 agosto nella stessa città balneare. Lo spettacolo della bellezza era programmato per giovedì ma il maltempo ha costretto al rinvio. La kermesse è gratuita. In passerella almeno quaranta miss che presentate da Paolo Zippo, sfileranno con un proprio abito elegante e con il body ufficiale del concorso. Sul palco i suggestivi balletti dei Dreamakers. Oltre alle uscite valide per il voto dei giurati, le miss sfileranno con capi di moda mare e moda casual. Saranno presenti la venezianaErica Carraro, Miss Eleganza Veneto 2005, e Michela Cagnin, neo Miss Italia Padova. Domani sera si svolgerà nel parco di Villa Sebellin a Rossano Veneto (Vicenza), la quarta selezione regionale per la fascia di Miss Bioetycanche questa rinviata per il brutto tempo. _____________________________ Venerdì, 4 Agosto 2006TITOLO REGIONALE Il maltempo fa slittare la serata di Miss Eleganza in Pra', nuovo appuntamento a domenica A causa dell'incombente
maltempo, gli organizzatori hanno deciso ieri di annullare la selezione
regionale di Miss Italia valida per il titolo di Miss Eleganza Veneto
che era prevista in serata in Prato della Valle. Lo spettacolo è stato
rinviato a domenica alle 21 sempre in Pra'. La decisione è stata presa
a seguito delle avverse condizioni meteo. Non fosse per la pioggia
caduta a più riprese e cessata a metà pomeriggio, è stato il brusco
calo della temperatura a rendere inadeguata la serata per la kermesse
della bellezza. Impossibile per le miss sfilare in abito elegante e poi
in costume ad una temperatura di neanche venti gradi. Agli
organizzatori, l'assessorato comunale al Commercio ed al Turismo, la
Confesercenti e l'associazione Dreamakers, non è rimasto altro che far
slittare il concorso di concerto con la NordEst Eventi licenziataria del
marchio Miss Italia. Anche l'anno scorso il maltempo ci aveva messo lo
zampino, ma era stato meno violento di quest'anno. Pochi minuti prima
dell'inizio della serata dove si assegnava il titolo di Miss Padova era
cominciato un acquazzone che aveva costretto tutti a ritornare
ventiquattro ore dopo. Giovedì il maltempo era annunciato ma nessuno
pensava fosse una giornata autunnale, se non invernale. Per domenica le
previsioni segnalano invece bel tempo. L'attesa di conoscere chi sarà
Miss Eleganza Veneto 2006, che accederà alla prefinale nazionale di
Jesolo, slitta solo di qualche giorno. Lo spettacolo non perderà il suo
fascino: in passerella una cinquantina di ragazze presentate da Paolo
Zippo e poi i balletti dei padovani Dreamakers, con le coreografie di
Deborah Ferrato. Saranno presenti la veneziana Erica Carraro, Miss
Eleganza Veneto 2005, e Michela
Cagnin (nella foto), neo Miss Italia Padova. Lo spettacolo è
gratuito. ____________________________ Giovedì, 3 Agosto 2006BASSAPADOVANA Sì regionale alla gestione delle acque per 16 comuni Bassa Padovana «Attualmente i bacini irrigui - prosegue Chisso - sono accorpati in tre bacini: quello dei Colli Euganei, il Bacino Fossa Paltana, il Bacino Monforesto. L'intervento consiste nell'interconnessione di bacini idraulici verso quelli caratterizzati dalla presenza di deficit idrico; incremento dell'invaso in eccesso; esecuzione di opere di prelievo, di pompaggio e di distribuzione di acque irrigue; integrazione di nuove periferiche, e software gestionale con l'esistente rete di telecontrollo; esecuzione di opere di ingegneria naturalistica funzionali al disinquinamento. La spesa complessiva è stata quantificata in circa 9 milioni e 958 mila euro». ___________________________ Mercoledì, 2 Agosto 2006Reginette in Pra' per Miss Eleganza Domani sarà assegnato il titolo regionale che dà accesso alle finalissime di Jesolo Dopo la selezione di giovedì scorso in Piazzetta Pedrocchi dov'è stato assegnato il titolo di Miss Italia Padova, vinto dalla ventenne di Pernumia Michela Cagnin, la città si prepara ad un secondo appuntamento con la bellezza. Domani alle 21 Prato della Valle ospiterà una fase regionale della 67. edizione del concorso di Miss Italia. In palio la fascia di Miss Italia Eleganza Veneto. La manifestazione è organizzata dalla NordEst Eventi e dall'associazione padovana Dreamakers con il patrocinio ed il sostegno dell'assessorato comunale al Commercio e al Turismo e della Confesercenti. «Padova è molto legata a Miss Italia, siamo felici del ritorno della manifestazione in una piazza che merita la bellezza femminile», dice l'assessore al Commercio Ruggero Pieruz. «Anche noi siamo molto soddisfatti della collaborazione ad un'iniziativa che è importante ed interessante per la città e per la sua economia», aggiunge Nicola Rossi, presidente della Confersercenti. «Ci saranno anche i balletti dei Dreamakers - aggiunge la coreografa Deborah Ferrato - e le proposte di capi moda mare di L'Aura Blu e la moda casual di Sasch». Prevista una cinquantina di partecipanti, presentate da Paolo Zippo di Radio Company. Sono le miss che hanno conquistato vittorie durante le numerose selezioni che si sono svolte in tutto il Veneto e che ora ambiscono ad uno dei nove titoli regionali (due sono già stati assegnati) che permettono l'accesso non solo alla finalissima regionale programmata per sabato 26 a Jesolo (in palio il titolo di Miss Veneto che ammette direttamente alla finale nazionale), ma anche alle prefinali nazionali che quest'anno hanno lasciato la Riviera delle Palme, San Benedetto del Tronto, e si svolgeranno dal 4 al 9 settembre sempre a Jesolo. Per il primo anno la prefinale del 9 sarà trasmessa in diretta serale da Rai Uno. La città balneare veneziana accoglierà l'imponente organizzazione della Miren International probabilmente anche come prova generale per candidarsi a sede di finale nazionale, anche se Salsomaggiore Terme si è assicurata per almeno quattro anni l'elezione della più bella d'Italia. Alla finale regionale padovana saranno presenti domani la diciannovenne veneziana di Fossò Erica Carraro, detentrice del titolo, e la neo Miss Padova 2006. Le miss sfileranno con il loro abito elegante e poi con il body ufficiale del concorso. La bellezza di Prato della Valle diventa un valore aggiunto per lo spettacolo della gara di bellezza, nella speranza, come avvenuto l'anno scorso, che Padova porti ancora molta fortuna alla vincitrice. Lo spettacolo è gratuito ed è aperto a tutta la cittadinanza.Michelangelo Cecchetto Sabato, 29 Luglio 2006REGINETTE IN PIAZZETTA PEDROCCHI Rimane esterrefatta
quando viene annunciato il suo nome per la vittoria del titolo di Miss
Italia Padova. Quasi non ci crede che tra le venticinque in gara, anzi
le ventuno visto che quattro ragazze sono state premiate poco prima, la
fascia per l'accesso alle fasi regionali sia stata assegnata proprio a
lei. Volto e corpo di Padova e provincia per il 2006 sono quelli di Michela
Cagnin, 20 anni, di Pernumia, in attesa a fine agosto di
cominciare un nuovo lavoro. L'elezione l'altra sera in piazzetta
Pedrocchi che ha ospitato l'evento organizzato da NordEst Eventi e
dall'associazione Dreamakers con il sostegno del Comune, presente con
l'assessore Ruggero Pieruz, presidente di giuria, di Confesercenti
Padova, presente il presidente Fabio Tarantello, e di Stopper center.
Dopo Fabia Breda, ora è Michela la portacolori della bellezza "made
in Padova". In gara venticinque miss rigorosamente residenti nel
padovano, presentate da Paolo Zippo: hanno sfilato con il proprio abito
elegante e poi con il body ufficiale. «Non mi sentivo in forma ma ho
partecipato lo stesso - è il commento di Michela, visibilmente
emozionata - Sono ancora più contenta perchè non me lo aspettavo». In
platea la mamma Ornella, a casa il papà Sandro e le sorelle Silvia di
27 anni ed Eleonora di 8. Michela ha partecipato a vari concorsi anche
l'anno scorso. «Quest'anno sono a quota tre selezioni. Spero che Miss
Italia mi aiuti ad entrare nel mondo della moda, sia come stilista che
indossatrice». Seconda Ilaria De Zanetti, 18 anni, di Selvazzano, terza
Stella Sabbadin, 17 anni, di Cittadella, quarta Laura Cherubin, 20 anni,
di Onara di Tombolo, e quinta Vanessa Sartori, 20 anni, di Padova. Molto
applauditi i balletti dei Dreamakers. La città ospiterà un altro
importante appuntamento di Miss Italia: giovedì prossimo in Prato della
Valle sarà assegnata la fascia regionale di Miss Italia Eleganza, che
consentirà l'accesso alle prefinali nazionali di settembre a Jesolo
dove si svolgerà anche, il 26 agosto, la finalissima regionale per il
titolo di Miss Italia Veneto. Dal febbraio 2006 Michela ha una sua pagina su questo sito (Vai) ________________________ Venerdì, 16 Giugno 2006MONSELICE/PERNUMIA Due malviventi entrano in un garage e portano via la Punto sotto gli occhi del proprietario. Sottratte due motoseghe a una ditta Devastato dai ladri il bar del centro sportivo Altra notte di furti nella Bassa Padovana. Le forze dell’ordine intensificheranno i controlli nelle zone più colpite Monselice/Pernumia I carabinieri di Monselice erano già intervenuti a Pernumia intorno alle 5.30 del mattino, chiamati da Gianni Donato, residente in via Beverara, al quale è stata rubata una Fiat Punto di color verde. I ladri hanno forzato il cancello dell'abitazione e poi si sono diretti verso il garage della famiglia Donato. Dopo aver forzato il basculante, hanno trovato l'utilitaria con le chiavi sul cruscotto. Un gioco da ragazzi. Donato è stato svegliato dai rumori che provenivano dal garage. Si è insospettito ed ha messo il naso fuori dalla finestra. Il tutto per vedere la sua auto che se ne andava con i ladri a bordo. E bisogna risalire alle 2 della notte per il furto, avvenuto sempre a Monselice, ai danni della ditta dei fratelli Manzoni. Si tratta di un esercizio commerciale con sede in via Trento e Trieste, ed opera nel settore del commercio di articoli da giardinaggio. Dopo aver forzato una delle finestre laterali del magazzino, i ladri si sono calati con una corda all'interno della struttura. I malviventi si sono impossessati di due motoseghe e poi se ne sono andati senza lasciare tracce. Il valore delle due attrezzature è stato stimato in 300 euro. Il materiale è coperto da assicurazione. I responsabili delle
forze dell'ordine, di fronte di questo stillicidio di furti, hanno
deciso di intensificare i controlli notturni nei comuni della bassa
padovana. Luciano Sguotti, sindaco di Conselve, uno dei Comuni più
colpiti dalle azione dei malviventi, dice di aver chiesto al comandante
della stazione dei carabinieri di «intensificare il pattugliamento
notturno delle strade di Conselve per scongiurare il ripetersi dei furti
soprattutto nelle abitazioni e durante le ore notturne». ____________________________ Mercoledì, 14 Giugno 2006BASSA PADOVANA Malviventi scatenati a Conselve, San Pietro Viminario e Arquà Petrarca. Razziato anche un panificio. Bottino di quasi 5 mila euro Furti in cinque case mentre la gente dorme Rubata una Mercedes Classe A. Solo al mattino gli occupanti si sono accorti dell’intrusione. Ingenti i danni Bassa Padovana A Conselve nel quartiere Lorenzo Perosi al civico 1/C, primo piano, si trova l'appartamento della famiglia di Dino Tamiazzo. I ladri hanno raggiunto facilmente il poggiolo ed hanno vinto la resistenza della finestra. Poi sono entrati nell'abitazione ed hanno rubato monili e denaro per un valore che si aggira intorno ai 2 mila euro. Indisturbati hanno lasciato l'immobile e come sul set di uno dei miglior film di guardie e ladri sono saliti sul poggiolo del civico D/1. L'appartamento è occupato dalla famiglia Renzo Scolaro. Usando le stesse modalità utilizzate poco prima, sono entrati nel secondo appartamento ed hanno alleggerito la famiglia di mille e 400 euro. In entrambi i casi il danno è coperto da assicurazione. Anche a San Pietro Viminario sono stati commessi due furti, sempre nel cuore della notte. Il primo è stato messo a segno in via Verdi nella villetta della famiglia di Giovanni Baraldo. I malviventi sono entrati nottetempo nell'abitazione del professionista, mentre gli occupanti erano immersi nel sonno ed hanno arraffato una borsa, un paio di occhiali e mille euro. Poi hanno preso le chiavi dell'auto di famiglia. Si tratta di una Mercedes Classe A. I ladri sono saliti a bordo dell'auto ed hanno fatto perdere le loro tracce favoriti dalle ombre della notte.La banda ha poi scelto come obiettivo il panificio di Bruno Curzio che si trova in via Semitecola 11. È entrata nell'esercizio commerciale e ha preso di mira il registratore di cassa nel quale erano contenuti 150 euro. Un magro bottino che non ha accontentato i ladri. I malviventi, infatti, non hanno esitato un attimo e sono entrati nell'abitazione dei Curzio attraverso un porta che collega il panificio all'abitazione. La ricerca di denaro non ha dato i risultati sperati. I ladri si sono dovuti accontentare di dieci euro. Poi hanno lasciato l'edificio. Un altro furto è stato
commesso ad Arquà Petrarca in via Valleselle dove risiede la famiglia
Pulito. L'altra sera al loro rientro dopo un visita agli amici hanno
scoperto che la casa era stata visitata dai ladri. Il bottino è di 300
euro. Grande il lavoro per risistemare l'abitazione messa completamente
a soqquadro dai malviventi alla ricerca di denaro e di oggetti preziosi. ______________________________ Sabato, 10 Giugno 2006Pernumia (O.M.) Una serie di ... Pernumia Il terzo furto è stato commesso al bar al Bivio di via Fiumicello. I ladri hanno raggiunto una finestra della parte meno illuminata. Dopo averla rotta sono entrati nel locale. I malviventi hanno puntato le loro attenzioni sui videogiochi. Con gli arnesi da scasso hanno avuto facile ragione delle sportelli oltre i quali si trovano i contenitori delle monetine dei videogiochi. I ladri hanno poi rovistato sui cassetti del bancone del bar, sempre alla ricerca di altro denaro liquido, ma non ne hanno trovato. I danni derivanti dalla sottrazione delle monetine e della rottura della finestra, servita come via d'entrata per i malviventi, è di quattromila euro. __________________________ Martedì, 6 Giugno 2006BATTAGLIA TERME La rana di Lataste
nelle valli Selvatiche _________________________ Giovedì, 1 Giugno 2006PERNUMIA Annuncio choccante del sindaco Magarotto durante il consiglio sul bilancio di previsione. Minoranza all’attacco sul rincaro: «Non si doveva fare» C&C, oltre ai rifiuti buco Ici di un milione di euro L’azienda posta sotto sequestro per il materiale tossico non l’ha mai versata. Intanto per i cittadini l’imposta sale al 5,5 per mille Pernumia Il primo cittadino nell'illustrare lo strumento finanziario ha evidenziato le difficoltà di far quadrare i conti del bilancio. Per far fronte alla situazione ha sostenuto la necessità di aumentare l'Ici della prima casa. L'imposta è stata fissata per il 2006 al 5,5 per mille. Un aumento pari a 1,5 per mille. Nell'esporre la ragioni dell'aumento dell'imposta, Magarotto ha sottolineato pure che l'amministrazione comunale ha un credito esigibile di un milione di euro con la ditta di via Casette. Poi è toccato ai consiglieri di minoranza mettere a nudo le "pecche" del bilancio di previsione: «Il costo per i servizi non è cambiato dopo l'uscita dal consorzio intercomunale Metropolis, voluta dalla maggioranza, - ha detto Paolo Merlo - ma si riscontra un peggioramento della qualità. Il capitolo per le iniziative a favore dei giovani è stato ridotto del 50 %». L'aumento dell'Ici è stato al centro dell'intervento di Luciano Simonetto: «Nel mio programma al primo posto avevo messo la tutela della famiglia e della casa. Pertanto - ha affermato - manifesto la netta opposizione all'aumento dell'Ici. L'imposta non si doveva toccare. Meglio sarebbe stato ridurre la manutenzioni stradali». Neppure Silvio Francescon è stato tenero con la maggioranza. «Non è pensabile che lo strumento economico di programmazione amministrativa venga presentato a metà anno. Una situazione che finisce per penalizzare l'attività del comune e che denota una mancanza di progettualità da parte della maggioranza. Inoltre i numeri riportati sul bilancio dimostrano che l'amministrazione comunale riuscirà a garantire la copertura delle spese per le manutenzioni solamente fino alla fine dell'estate». Pure Francescon ha espresso voto contrario al bilancio di previsione. Orfeo Meneghetti __________________________ Mercoledì, 24 Maggio 2006PERNUMIA Il gruppo di minoranza della sinistra aveva chiesto la convocazione di un consiglio comunale per fare chiarezza sulla denuncia di abuso edilizio Mistero, di chi è l'area sistemata dal parroco? La soluzione del caso è stata fatta slittare dalla maggioranza all’indomani della definizione della proprietà del terreno Pernumia Tutto è iniziato con la decisione del parroco di sistemare un'area di 600 metri quadrati di proprietà, in parte, della parrocchia, che si trova sul retro della chiesa e adibita a parcheggio pubblico, una decisione che era già stata presa dal parroco precedente, don Sante Facco. Due anni e mezzo fa proprio mentre stava per completare la sua opera di apostolato a Pernunia, don Sante presentò il progetto di sistemazione dell'area. L'intervento prevedeva la realizzazione di una struttura sportiva polivalente per i ragazzi della parrocchia. La situazione rimase in stallo sotto l'amministrazione comunale presieduta da Lucio Conforto. L'attuale parroco riprese in mano l'idea del suo predecessore e la ripropose all'attuale amministrazione Giovanni Magorotto. Ma il progetto restò al palo.«Da novembre abbiamo sollecitato gli amministratori affinché definissero la vicenda - ha detto il capogruppo di minoranza di sinistra, Paolo Merlo - e nonostante avessimo proposto anche una terna di soluzioni, abbiamo finito per trovare un muro di gomma. È stato perso tempo inutilmente e la vicenda si è arricchita della denuncia di abuso edilizio al parroco, presentata in Comune e la sospensione dei lavori adottata dal sindaco Giovanni Magarotto lo scorso 13 aprile». Infatti il parroco, prima di Pasqua, in pochi giorni aveva sistemato il fondo dell'area. Silvio Francescon del gruppo di minoranza "Pernumia della Libertà" ha sostenuto: «La questione è figlia del malessere interno alla Giunta, che il sindaco dovrebbe eliminare effettuando qualche modifica all'interno dell'esecutivo». __________________________ Martedì, 23 Maggio 2006ESTE Il candidato sindaco del centrosinistra, Giancarlo Piva, ha stoppato la partecipazione della neo deputata al programma di Vespa appellandosi alla par condicio "Porta a Porta" vietata all'onorevole Goisis L’esponente della Lega: «La città ha perso un’occasione per farsi conoscere in tutto il Paese». La solidarietà di Fornasiero Este L'onorevole Paola Goisis , alla luce di questi fatti, ha commentato: «Ancora una volta la sinistra ha mostrato il suo vero volto; per i suoi calcoli elettorali, ha messo in atto un fuoco di sbarramento per impedirmi di partecipare alla trasmissione "Porta a Porta", che sicuramente è una delle più importanti nell'ambito politico nazionale. Come se i cittadini di Este avessero bisogno di vedermi su Rai1 per conoscermi: il mio impegno per la città è ormai pluriennale e tutti sanno chi sono, cosa penso, e quali sono le mie idee. Piuttosto, la possibilità di partecipare a una trasmissione così importante, sarebbe stata una vetrina per Este che si sarebbe fatta conoscere in tutto il Paese. E questo fatto la dice lunga su quale tipo di collaborazione ci sarebbe da parte di Piva, qualora divenisse sindaco, con gli altri rappresentanti estensi presenti in Provincia, in Regione e al Parlamento. Invece, grazie alla sinistra rappresentata da Piva, la nostra città ha perso un'occasione: temo che non sarebbe l'ultima nella malaugurata ipotesi che la sinistra vincesse le elezioni. È evidente, ormai, che la coalizione di Piva ha paura del confronto, non riesce ad accettare l'idea che la Casa delle Libertà di Este sia rappresentata a tutti i livelli delle istituzioni, mentre la sinistra non sarebbe in grado di portare avanti nessun tipo di istanza per il bene della città». Il candidato sindaco di Este della Casa delle Libertà, Gianfranco Fornasiero, è solidale con l'onorevole Paola Goisis : «In questa azione messa in atto dal candidato della sinistra emerge tutta la differenza tra i nostri due schieramenti: noi crediamo che la possibilità per Este di avere dei rappresentanti in Provincia, in Regione e in Parlamento, sia una ricchezza, un'arma in più per la nostra città». ____________________________ Martedì, 16 Maggio 2006MONSELICE Dopo Martinello, resa dei conti nell'Udc: il segretario Mamprin rischia la sfiducia Monselice __________________________ Martedì, 16 Maggio 2006 A Bellan il premio della Cna _________________________ Martedì, 9 Maggio 2006MONSELICE Prandato, il candidato dei posatori "bocciato" spara a zero contro l'Upa: «Non ci rappresenta più» Monselice«All'Unione Artigiani la parola
democrazia è stata cancellata per essere sostituita dalla più consona
oligarchia, un governo di pochi eletti». E' un fiume in piena Giorgio
Prandato , socio Upa del mandamento Monselice e candidato nella
categoria marmisti-posatori alle prossime elezioni dell'Upa in programma
dall'11 al 13 maggio, che sostiene di essere stato eliminato dalla
candidatura senza tanti scrupoli dal Collegio dei saggi che ha il
compito di selezionare solo tre candidati per ogni categoria, mandamento
o funzione. «Questo è stabilito dallo statuto antidemocratico dell'Upa
- continua Prandato - inventato per mantenere il potere nelle mani di
chi già ce l'ha, eliminando direttamente ogni possibile contestazione
senza esercitare la democrazia del voto». Un'eliminazione che per
Prandato avrebbe riguardato più di un candidato, colpendo in
particolare chi era in contestazione con la linea del presidente Valter
Dalla Costa. «I saggi - aggiunge il candidato dei posatori - non
disponevano di criteri per l'individuazione dei tre nominativi, li hanno
confezionati ad arte, con l'aiuto della direzione, una volta che si è
chiusa la raccolta candidature. Criteri che vanno bene per chi dice
sempre di sì e vede un'Upa tutta rose e fiori, ma non si accorge che il
numero dei soci è crollato, che l'Upa è sparita dalla scena politica
ed economica cittadina, provinciale e regionale, ed è invece tutta tesa
a coltivare il culto della personalità». Accuse dirette all'Unione che
sembrano annunciare iniziative altrettanto importanti. «Personalmente -
continua Prandato - sto valutando come muovermi anche in funzione di
un'invalidazione complessiva della tornata elettorale. Sinceramente non
vedo alcuna buona fede in questo nuovo statuto, ma sono pronto a
ricredermi se, con un provvedimento democratico, l'Upa decidesse di
rinunciare a questa "decimazione" e riammettesse tutti quelli
che si sono candidati alla competizione elettorale». ___________________________ Mercoledì, 26 Aprile 2006PERNUMIA Parroco e presidente del centro religioso-ricreativo stigmatizzano l’iniziativa del politico che ha fatto bloccare i lavori per abuso edilizio Il prete"denunciato" difende la sua scelta Don Luciano: «Mi auguro che tutto si risolva e i lavori riprendano». Menoncin: «Sbagliato fare l’esposto» Pernumia «Tutto è in via di risoluzione» è il suo esordio. Ma non può tacere il fatto che qualcuno ha presentato un esposto-denuncia per abuso edilizio nei suoi confronti per l sistemazione di un'area di proprietà della parrocchia, che si trova sul retro della chiesa, adibita a parcheggio pubblico. Da qui è scattato il provvedimento di sospensione dei lavori adottato dal sindaco Giovanni Magarotto, il 13 aprile. La questione riguarda circa 600 metri quadrati che da tempo necessitavano di sistemazione. Un'operazione già programmata dal parroco precedente, don Sante Facco, che l'aveva inserita nel progetto di sistemazione del centro giovanile. Due anni e mezzo fa, proprio mentre stava per completare la sua opera di apostolato a Pernumia , don Sante ha presentato il progetto. L'intervento prevedeva la realizzazione di una struttura sportiva polivalente per i ragazzi. La situazione, però, si è trascinata sotto l'amministrazione comunale presieduta da Lucio Conforto. Don Luciano ha ripreso in mano l'idea e l'ha proposta all'amministrazione locale di Magarotto. Il parroco stigmatizza la situazione, e afferma: «Mi auguro che la situazione si risolva al più presto, visto che l'amministrazione comunale si è dimostrata disponibile a mettere a punto una convenzione. L'intesa permetterà di dare avvio ai lavori per la definitiva sistemazione dell'area». Più critico nell'
esprimere la sua posizione è stato invece, il presidente del centro
parrocchiale di Pernumia , Sandro Menoncin. «Non entro nella questione
legata alla legittimità del provvedimento adottato dal sindaco per la
sospensione dei lavori, ma la persona che ha fatto la denuncia non ha
ponderato la sua scelta. Avrebbe fatto meglio a cercare di farsi
spiegare quanto è stato fatto. Inoltre se si tratta di un esponente
politico locale, poteva cercare riscontri dall'amministrazione comunale
prima firmare l'inopportuno esposto». _______________________________ Martedì, 25 Aprile 2006PERNUMIA Abuso edilizio: esposto-denuncia contro il parroco Un prete denunciato per abuso edilizio. La vicenda nasce sotto il campanile di Pernumia . La chiesa è quella di Santa Giustina. Il parroco, don Luciano Danesi, intende sistemare un terreno incolto da tempo. Prima di Pasqua sono sistemati i circa 600 metri quadrati posta dietro alla chiesa. La finalità è semplice: realizzare un parcheggio funzionale alla chiesa. Il sagrato è diventato insufficiente a ospitare le auto alla domenica e nelle feste comandate. L'iniziativa edilizia non sfugge a un esponente politico. L'uomo prende carta e penna e presenta un esposto-denuncia contro il parroco per abuso edilizio. I contenuti sono circostanziati. ----------------- Martedì, 25 Aprile 2006 Pernumia Il parroco, don Luciano Danesi, intende sistemare un terreno incolto da tempo. Qualche anno fa ha presentato ed ottenuto la concessione edilizia. Poi rinvia l'idea di attuare l'intervento. Operazione che effettua quest'anno prima di Pasqua. Vengono sistemati i circa 600 metri quadrati posta dietro alla chiesa. La finalità è semplice: realizzare un parcheggio funzionale alla chiesa. Il sagrato è diventato insufficiente a ospitare le auto alla domenica e nelle feste comandate. L'iniziativa edilizia non sfugge ad un ligio esponente politico locale, sembra di Forza Italia. L'uomo prende carta, penna e presenta un esposto-denuncia contro il parroco per presunto abuso edilizio. I contenuti della denuncia sono circostanziati e quindi viene redatta l'ordinanza da parte del sindaco di Pernumia, Giovanni Magarotto, nipote dell'ex vescovo di Chioggia, il quale con il provvedimento impone la sospensione dei lavori. L'ordinanza porta la data dello scorso 13 aprile. Il parroco, contrariato dalla vicenda e dall'azione di un suo parrocchiano, non parla. Gli amministratori comunali sono irreperibili. La questione però a livello locale monta. La gente è contrariata dalla denuncia verso il sacerdote. Tutti giudicano negativamente la vicenda. A far sentire al sua voce è il consigliere di minoranza, Silvio Francescon, della lista "Pernumia delle Libertà". «Fa specie che in una vicenda che interessa da vicino una persona di rilievo per la nostra comunità qual è il parroco - sostiene Francescon - non siano stati coinvolti i consiglieri d'opposizione, anche con una semplice comunicazione. Io credo che si tratti di una strumentalizzazione politica, figlia delle divisioni interne alla maggioranza». Per quanto riguarda i
lavori, Francescon che è un professionista che opera nel settore
dell'edilizia, aggiunge: «L'intervento di sistemazione dell'area posta
dietro alla chiesa era necessaria e si doveva fare molto tempo prima. Il
lavoro è ottimo, recupera un'area degradata del centro. Il parcheggio
è utilizzato dai lavoratori di uffici e negozi di Pernumia.
L'intervento ha una finalità sociale. Era necessaria molta cautela
prima di adottare provvedimenti». --------------- Commento e foto di Silvio Francescon _________________________ Giovedì, 20 Aprile 2006SOLIDARIETÀ L’iniziativa è partita da un lutto che ha colpito un insegnante Raccolta fondi allo Scientifico a favore di una scuola africana Il liceo scientifico
Paleocapa apre le sue porte alla solidarietà, per un progetto di alfabetizzazione
in Africa. Il prossimo 13 maggio, le classi prime
incontreranno gli insegnanti di una scuola elementare Beolco di Pernumia,
gemellata con un istituto scolastico africano, per conoscere la loro
esperienza e prenderla d'esempio. L'occasione è partita dal lutto che ha
colpito un insegnante della scuola, Mauro Sturaro, docente di storia e
filosofia che ha tragicamente perso la sua bambina qualche mese fa. Così
i colleghi hanno organizzato una raccolta di fondi, in memoria della
piccola, che sono stati destinati a questa scuola del Kenya. I due
istituti hanno poi deciso di creare un momento di incontro comune. «La
scuola elementare di Pernumia ormai da dieci anni segue questo
gemellaggio con l'istituto di Malindi- spiega Anna Spata, una delle
docenti organizzatrici -, con i soldi da noi raccolti sono stati
acquistati dei lettini per i bambini che, spesso, si trovano a vivere
nella scuola, visto che non hanno una casa». La docente sottolinea che
si tratta di un ottimo modo per avvicinare i ragazzi a una cultura
diversa, soprattutto per imparare a sentirla come fonte di arricchimento
per la persona. «All'incontro prenderà parte anche Paola Dante -
prosegue Spata - una delle insegnanti della scuola elementare, che con
il marito è andata a Malindi e conosce bene la realtà con cui siamo
venuti in contatto anche noi». Durante l'incontro, quindi, si parlerà
del territorio e della sua realtà geografica e antropologica, con
particolare riferimento alla popolazione Masai e dell'esperienza umana
maturata in questo periodo di costruzione della scuola. Inoltre i
docenti vogliono puntare sulla sensibilizzazione degli studenti nei
confronti di questo territorio colpito da siccità, gravi problemi
sociali e con una grande percentuale di morti per Aids. «Soprattutto
penso sia giusto portare attenzione verso questi bambini - conclude la
docente - che vivono la loro esperienza scolastica in ambienti così
difficili e in condizioni precarie, dove comunque si sviluppa e cresce
il desiderio di conoscere e di imparare. Sono certa che le testimonianze
di chi ha veramente visto e toccato con mano questa realtà, colpiranno
i nostri studenti e li apriranno a un nuovo mondo». ___________________________ Sabato, 15 Aprile 2006Battaglia Terme (O.M) Un appello ... Battaglia
Terme La proposta dell'esponente politico è la seguente: «Noi proponiamo la cancellazione dallo strumento urbanistico del progetto termale, a favore della ricostruzione della visuale paesaggistica mantenendo la destinazione agricola delle valli selvatiche, ed avviare specifici interventi di recupero ambientale. Inoltre si dovrebbe individuare nella lottizzazione artigianale-commerciale di via Granze a Pernumia, l'analogo intervento che si dovrebbe attuare nell'area delle valli selvatiche». Un'operazione che permettere anche la bonifica ambientale del complesso della C&C l'azienda che produceva conglomerati cementizi con materiale tossico nocivo. «Inoltre - ha aggiunto Francescon - proponiamo la riconversione del complesso Ex Magrini Galileo, andando a riconvertire le strutture dismesse per nuovi insediamenti produttivi che eviterebbero nuove cementificazioni in altre zone dei due comuni visto che le aree sono a cavallo dei confini territoriali di Pernumia e Battaglia. E' importante inoltre dare uno sviluppo concreto al parco dell'ex Inps di Battaglia». Il tutto in funzione di evitare che non si attui nelle valli selvatiche la nefasta urbanizzazione che segnerebbe irreparabilmente il territorio. E Francescon conclude: «No a capannoni inutili, ma l'attuazione di un razionale intervento per ridisegnare l'assetto urbano di Pernumia . Un'operazione che restituirebbe a Battaglia, il ruolo di centro d'interesse economico e sociale che aveva smarrito in questi ultimi anni».Per informazioni particolareggiate... (Vai) _______________________ Martedì, 4 Aprile 2006PERNUMIA Rinviato l'ok al bilancio di previsione L'opposizione: «I conti non tornano» Pernumia Pungente, invece, il commento di Silvio Francescon del gruppo di minoranza, "Pernumia della libertà". «Hanno scelto di prendere tempo perché i conti non tornano. Infatti non sono ancora state erogate le risorse che il consorzio Metropolis doveva dare al Comune dopo l'uscita di Pernumia dall'organismo intercomunale per la gestione dei servizi. Quindi appare un'impresa riuscire a far pareggiare il bilancio». Intanto le tasse sono aumentate, come non ha mancato di puntualizzare il consigliere di minoranza Lucio Conforto. Il quale ha sottolineato come l'Ici per la prima casa sia stata portata al 5,5 per mille con un aumento della tassazione del 35%. Una decisione impopolare, che va a toccare le tasche dei cittadini, ma certamente è una delle poche forme di introito da parte dei Comuni. Infatti anche il Comune di Pernumia s'è visto tagliare qualcosa come sessantamila euro per quanto concerne i trasferimenti da parte dello Stato. Tuttavia i consiglieri di minoranza hanno rivendicato l'importanza del coinvolgimento delle opposizioni nella messa a punto del bilancio di previsione. Forse si potevano trovare nuove soluzioni gestionali. ________________________ Martedì, 4 Aprile 2006MONSELICE Nuova cabina Enel in via Arzerdimezzo ma la gente ha paura che la vecchia cada Monselice L'Enel aveva dichiarato:
«Tempo fa ci sono stati dei problemi meccanici che hanno riguardato la
cabina, ma siamo intervenuti con una perizia statica per la messa in
sicurezza del piccolo stabile. Ora non ci sono problemi imminenti e ci
siamo attivati subito con la Provincia per poter costruire un nuovo
edificio. Già da ottobre abbiamo posato la nuova cabina che entrerà in
funzione al più presto». I lavori di allacciamento stanno procedendo
in questi giorni, ma c'è già chi giura che la vecchia torre resterà
al suo posto anche se inutilizzata. Di certo non sarebbe una buona
soluzione per gli abitanti di via Arzerdimezzo che ogni giorno
dovrebbero convivere con la paura del crollo della vecchia cabina. ________________________ Martedì, 4 Aprile 2006PERNUMIA Cena dell'ambulante Ascom ________________________ Giovedì, 30 Marzo 2006PERNUMIA/BATTAGLIA TERME Le chiedono i Verdi sulla vicenda delle autobotti di un’azienda di Granze. Casarin aveva sporto querela Bonifica alla C&C e dimissioni di Martinello «Il vice presidente della Provincia ha usato per la campagna elettorale il furgone di una ditta coinvolta» Padova A questo si aggiunge, sempre secondo i Verdi, che durante la campagna elettorale per le elezioni provinciali del 2004 il vice presidente della Provincia Leonardo Martinello (allora assessore provinciale e vice sindaco di Granze) utilizzò le autobotti della ditta "Mauro Barbetta" di Granze, che in paese aveva realizzato un parcheggio con i materiali della C&C adesso sotto sequestro, per esporre i suoi poster elettorali. L'azione venne denunciata dal Verde Miazzi, che successivamente è stato querelato dal presidente della Provincia Vittorio Casarin. «Prima di tutto - commenta Paolo De Marchi, presidente regionale dei Verdi - vogliamo che parta l'azione di bonifica, in quanto ancora oggi migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sono presenti dentro i capannoni della ex Magrini Galileo impiegati dalla C&C, senza parlare dei fanghi tossici ammassati all'esterno e del liquame che si è pericolosamente riversato nel fosso consortile. Ricordiamo che il conglomerato cementizio è stato usato nei cantieri della Tav, in 4 chilometri di ferrovia tra Mestre e Dolo, nel cavalcavia Camerini a Padova, in una strada a Ferrara, nel già ricordato parcheggio di Granze e in decine di sottofondi stradali e persino in cantieri di edilizia civile. Quindi - sottolinea De Marchi - troviamo assurdo che la denuncia del presidente Casarin possa proseguire, tanto che in questi giorni la polizia giudiziaria ha interrogato Miazzi in qualità di persona indagata». A questo punto, Paolo De Marchi sferra
l'attacco finale. «Siamo in possesso di foto che documentano l'utilizzo
delle botti della ditta Barbetta di Granze da parte di Leonardo
Martinello, vice presidente della Provincia, che dovrebbe dimettersi». _______________________ CONSELVANO/PIOVESE Idrovore, canali e aree umide per prevenire gli allagamenti Conselve «La presenza di tutti gli amministratori di Conselvano e Piovese testimonia la necessità di affrontare unitariamente i problemi idrogeologici. Una zona caratterizzata oggi e ancor più in futuro da un alto rischio di allagamento» ha detto il presidente del consorzio Graziano Tasinato. Nell'incontro il presidente ha sottolineato la necessità di continuare a garantire la qualità delle acque per uso irriguo e di puntare, con i prossimi finanziamenti regionali, alla messa in sicurezza di alcune aree soggette ad allagamenti frequenti per la mancanza di una rete di canali in grado di far defluire le acque piovane.«In dicembre abbiamo inviato ai comuni una carta in cui si evidenziano le microaree a rischio di allagamenti cospicui - ha aggiunto il direttore Giuseppe Gasparetto - ora forniremo specifiche indicazioni sul territorio». ______________________ CENESELLI - È all'epilogo la storia ... CENESELLI - È
all'epilogo la storia dell'ex caseificio "Gino Germani"
costruito nei primi decenni del secolo scorso in via Enrico Fermi. Sono
bastate poche giornate di lavoro e le ruspe hanno abbattuto le vecchie
strutture, da tempo abbandonate ed in degrado, ad esclusione
dell'abitazione. Al loro posto sorgerà un complesso di villette a
schiera. I lavori di costruzione inizieranno a demolizione completata.
L'iniziativa è nel Piruea (Programma integrato di riqualificazione
urbanistica e ambientale), che permette di riqualificare zone degradate
trasformandole in nuove aree residenziali. Tre i soggetti, pubblici e
privati, coinvolti nel progetto: il Comune, la Regione Veneto ed il
proprietario privato dell'area, la Sbf
Costruzioni di Pernumia . Sul piano pratico il Comune ha
adottato una delibera di variante del Piano regolatore per trasformare
da artigianale-commerciale a residenziale la zona ove si trova l'ex
caseificio. La delibera è stata poi sottoposta all'approvazione prima
della Commissione tecnica regionale, che ha già dato il proprio
benestare il 27 luglio 2005, e successivamente della Giunta regionale.
Il provvedimento ha comportato un aumento di valore della zona ed un
indubbio beneficio per il privato proprietario che riconoscerà al
Comune questo vantaggio mediante la realizzazione di un'opera pubblica.
Nel caso specifico il proprietario dell'ex caseificio provvederà alla
costruzione del parcheggio del cimitero per una spesa prevista di circa
49.500 euro compresi oneri di secondo grado. Innegabili i vantaggi che
deriveranno dall'applicazione del Piruea: in primo luogo sta scomparendo
una struttura in avanzato degrado e abbandono; in secondo luogo l'area
interessata verrà riqualificata e sorgeranno nuove unità abitative;
infine, a vantaggio di tutta la comunità, verrà realizzato un nuovo
parcheggio nei pressi del cimitero. ___________________________ BASSA PADOVANA I comuni sono diventati dieci, ognuno erogherà un contributo di 30 centesimi per abitante. Rangon presidente, Paribello coordinatore Protezione civile, distretto più forte con l'ingresso di Monselice Monselice «L'accordo prevede che ogni Comune eroghi al distretto una quota per la gestione e per far funzionare l'attività, quantificata in trenta centesimi per abitante». Ha detto Rangon: «In tal modo possiamo avviare la costituzione di un ufficio distrettuale della protezione civile che dovrebbe essere composto da due tecnici e da un amministrativo. La sede è stata individuata a Monselice». Rangon aggiunge altre proposte: «È mia intenzione valorizzare il lavoro dei volontari della Protezione Civile - ha commentato Rangon - e quindi intendo realizzare un volumetto che conterrà le attività, i programmi e le azioni del corpo dei volontari». I volontari sono circa 300. La formazione rappresenta un elemento importante per l'attività dei volontari. «È mia intenzione creare dei gruppi specializzati che dovranno essere adeguatamente supportati da mezzi ed attrezzature. Un'operazione che richiederà un impegno fattivo anche dei volontari - ha sottolineato il neo presidente - e che avrà un ritorno certamente positivo per la tutela delle persone e del territorio». Nominato anche il nuovo coordinatore del distretto. Si tratta di Antonio Paribello di Sant'Elena. _______________________ MONSELICE I finanziamenti destinati alla scuola per il 2006 sono stati ridotti del 50%. Parlano i dirigenti della "Giacomo Zanellato" e della "Guido Guinizelli" Allarme dei direttori scolastici: difficile far quadrare i conti Monselice _____________________________ PERNUMIA Il sindaco Magarotto, dopo aver ripetutamente ordinato alla ditta di provvedere, passa direttamente all'azione per l'eliminazione dei fanghi che sono all'esterno del capannone Il Comune s'incarica del disinquinamento della C&C Entro la settimana prossima sarà affidato il lavoro, che poi verrà eseguito immediatamente. A pagarlo intanto sarà l'amministrazione Pernumia Sono infatti i fanghi esterni a preoccupare di più, vista anche la vicinanza del canale Vigenzone e dello scolo Paltana. Il caso della C.&C. si protrae ormai da mesi con l'ordinanza emessa dal sindaco Magarotto che obbliga la C.&C. a provvedere alla messa in sicurezza del sito inquinato. Nonostante il duplice tentativo di ricorso della ditta sotto accusa, verso il Tar del Veneto e verso il Consiglio di Stato, il sindaco di Pernumia ha visto sempre riconfermare la validità del proprio provvedimento. I sindaci possono contare sul supporto del professor Maurizio Onofrio del Politecnico di Torino. Magarotto ha previsto anche delle scadenze precise. Entro la prossima settimana si procederà alla scelta di chi dovrà sanare la parte esterna dei fanghi per un lavoro che durerà circa una settimana. Per gestire l'operazione sarà anche necessario scavare a una profondità minima di 20 centimetri e poi analizzare il terreno sottostante. Tra un paio di settimane si potrebbero vedere i primi risultati tangibili. L'incognita resta però nel reperimento dei fondi. I lavori partiranno infatti prelevando dalle casse comunali che però non potranno certo coprire interamente la spesa. Per questo si susseguono gli incontri tra Comune, Provincia e Regione. «Avevamo promesso di intervenire per
risolvere il problema - commenta Magarotto - all'esterno ci sono circa
200 tonnellate di materiale che avevano tentato di interrare senza
nessun permesso». Il sindaco di Pernumia non risparmia poi una critica
ai Ds. «Mi sembra strana la richiesta dei Democratici di Sinistra,
visto che per anni sono rimasti a guardare».
Mercoledì, 8 Marzo 2006 Pernumia PERNUMIA Depuratore, firme contro
il "sì" a Due Carrare PERNUMIA Il consigliere Francescon denuncia lo scempio nell'androne del municipio per appendere manifesti Tasselli e listello conficcati sull'affresco Pernumia «Invece, pur di trovare spazio di affissione, come se in tutto l'edificio non ci fosse spazio per pubblicare tre manifesti - ha aggiunto Francescon - non si è esitato a far collocare dei listelli di legno fissandoli con viti a pressione». E la conclusione di Francescon è amara. «In giunta ci sono ben due assessori che si occupano di cultura che si sbracciano per dimostrare quanto sono bravi. Però - ha sottolineato il consigliere di minoranza - nessuno ha impedito al collega di eseguire l'utilissima intervento per la collettività, a tutto danno degli elementi pittorici dell'edificio».O.M.
Domenica,
19 Febbraio 2006 Conselve La risposta del Prefetto era attesa con ansia da tutti quei consiglieri comunali, soprattutto di opposizione, che avevano sollevato la questione. In pole position ci sono quelli dell'opposizione di Anguillara, che avevano contestato l'incompatibilità al loro sindaco Gianfranco Milani, che è anche presidente di Trasporti Ecologici, una delle aziende controllate da Cosecon spa, dell'assessore Alberto Dicati e del consigliere Sandro Chioetto. A ruota è arrivato Cartura, dove il sindaco Silvestro Bazza era presidente di Cosecon Distribuzione e consigliere di Centro di riciclo Monselice e che ha dato le dimissioni prima che gli venisse contestata l'incompatibilità. Dopo pochi giorni la stessa cosa è avvenuta a Candiana, dove le opposizioni hanno puntato il dito contro il sindaco Chiara Brazzo, consigliere di Energycom, e Robertino Scapolo, vicesindaco e vicepresidente di Cosecon spa e consigliere di Centro Riciclo Monselice; dentro al cda della stessa società siede anche il sindaco di Bovolenta Antonio Sorgato, mentre l'assessore Pietro Tangianu è consigliere di Energycom. Non sono mancate prese di posizione ad Agna, dove il sindaco Giannicola Scarabello è consigliere di Trasporti Ecologici, il suo vice, nonché ex sindaco Gelindo Merlin, è nel cda di Centro Veneto Servizi e il consigliere di opposizione Giacomo Zanellato in quello di Centro Veneto Gestione Acque. Ma la fitta "ragnatela" degli incarichi si estende un po' su tutti i consigli comunali della Bassa. Il sindaco di Arre Franco
Casotto è consigliere TE insieme a Antonio Basso, sindaco di Maserà.
Per quanto riguarda Conselve, Comune che detiene la maggioranza delle
quote all'interno di Cosecon spa, ci sarà da chiarire la posizione del
vicesindaco Maffeo Businari, consigliere di Cosecon spa e Massimo Degan,
consigliere comunale di minoranza e componente del cda di TE. Indenne
non lo è nemmeno il presidente di Cosecon spa Natalino Zambolin, ex
sindaco di Tribano, attualmente assessore dello stesso Comune e membro
del cda di Cosecon Distribuzione. E che dire dell'ex sindaco di Bagnoli
di Sopra Mario Rasi, attualmente consigliere comunale, che siede
contemporaneamente nelle poltrone dei cda di Centro Riciclo Monselice
come presidente e in quelle di Vigenzone Gas e Cosecon spa come
consigliere? Ma i Comuni e gli amministratori coinvolti sono ancora
molti. Cosa faranno ora? Sabato, 18 Febbraio 2006 Pernumia Un'ordinanza emessa dal sindaco Magarotto obbliga la C.&C. a provvedere alla messa in sicurezza del sito inquinato. Nonostante il duplice tentativo di ricorso della ditta sotto accusa, verso il TAR del Veneto e verso il Consiglio di Stato a Roma, il sindaco di Pernumia, assistito dagli avvocati Fabio Belloni e Francesco Mazzarolli di Padova, ha visto sempre riconfermare la validità del proprio provvedimento. All'incontro hanno partecipato alcuni assessori dei tre comuni e i rispettivi sindaci. Sergio Vason per Due Carrare, Velia Bevilacqua per Battaglia Terme e ovviamente Giovanni Magarotto per Pernumia. Il sindaco, assieme all'assessore all'Ambiente Lucio Fortin ha illustrato il lavoro svolto dall'inizio del suo mandato dimostrando il continuo controllo del sito e i contatti con le autorità competenti. Tutto ciò per monitorare il rischio derivante dal materiale stoccato nell'area ex Magrini Galileo. I sindaci elaboreranno un protocollo d'intesa che prevede la loro partecipazione fattiva al tavolo tecnico con gli esperti della Provincia e alle varie conferenze dei servizi. I sindaci saranno assistiti dal professor Maurizio Onofrio del Politecnico di Torino, una delle massime personalità nazionali in tema di inquinamento e con una vasta esperienza nella soluzione di problemi similari a quelli causati dalla C.&C. La proposta prevede di presentare le istanze e le preoccupazioni dei loro cittadini e cooperare con il presidente della Provincia e della Regione nella bonifica definitiva del sito che si presenta come uno dei più pericolosi e vasti per quantità di materiale conferito, in questi ultimi anni. «L'obiettivo finale è
quello di tutelare al massimo la salute dei cittadini ripristinando le
caratteristiche ambientali del sito - ha commentato Magarotto - L'area
si trova nelle immediate vicinanze del canale Vigenzone e dello scolo
Paltana che immettono le loro acque direttamente nel circuito della
Laguna Veneta. Con questa sinergia intercomunale pensiamo di poter
risolvere positivamente un problema gravissimo che è rimasto per troppo
tempo sottovalutato da chi sarebbe dovuto intervenire. Le stime parlano
di circa 20 mila tonnellate di materiale a rischio che richiederanno per
la bonifica, circa 20 milioni di euro».
Martedì, 14 Febbraio 2006 Per il decimo anno
consecutivo Cgil, Cisl e Uil andranno a spulciare capitolo per capitolo
i bilanci previsionali delle amministrazioni comunali padovane. Lo
screening condotto dalle strutture confederali in collaborazione con le
organizzazioni dei pensionati servirà a svelare le scelte in materia di
welfare. Come d'abitudine la Triplice si è posta una serie di obiettivi
di equità: verrà posta particolare attenzione al contenimento dei
livelli di tassazione comunale, al rispetto dei tassi inflattivi
programmati nei servizi a domanda individuale o a tariffa, al corretto
utilizzo dell'indicatore della situazione economica (Isee) per le
erogazioni di prestazioni comunali. «Siamo interessati - ribadiscono i
tre segretari generali Ilario Simonaggio, Giovanni Faverin e Nello Cum -
a conoscere le politiche in favore dei più deboli per eventuali
progetti di inclusione sociale. Approfondiremo i temi delle politiche
abitative e di lotta al caro affitti ponendo l'accento sulla cronica
carenza di case e di canoni sociali». Quest'anno il confronto con i
Comuni assume una particolare valenza alla luce del taglio dei
trasferimenti dal governo centrale. Gli enti locali sono spesso
costretti a compiere autentici equilibrismi contabili per rispettare le
clausole fissate dalla Finanziaria 2006 sul patto di stabilità interno,
nonostante i capitoli del sociale siano rimasti inalterati. In attesa di
avviare il confronto con sindaci ed assessori, Cgil, Cisl e Uil hanno
stilato una pagella del tutto particolare. L'iniziativa, che si
concluderà con la stesura di un rapporto sulla banca dati della finanza
locale, non è stata infatti accolta dovunque con favore. Quattro comuni
hanno comunicato di non voler aderire al progetto: Arzergrande, Lozzo
Atestino, Montagnana e Veggiano non forniranno alcun dato alle
organizzazioni sindacali. Campo San Martino invierà soltanto il
bilancio consuntivo del 2003. Dell'elenco dei "cattivi" fanno
parte anche Carceri, Pernumia,
Codevigo, Piombino Dese e Polverara. Nonostante i ripetuti solleciti non
hanno ancora sciolto le riserve sull'adesione al progetto. Ben
sessantuno amministrazioni sono invece già all'opera. Hanno nominato il
funzionario che deve provvedere alla compilazione del questionario
redatto da Cgil, Cisl e Uil. Attraverso una password potrà comunicare
direttamente ai sindacati i dati su servizi e bilanci. Del folto gruppo
fanno parte tutte le amministrazioni di maggior peso, a partire da
Padova. Uniche eccezioni Monselice, Piazzola sul Brenta, Rubano e
Vigonza: non hanno ancora provveduto ad individuare tra i rispettivi
funzionari il referente del progetto. Sedici i questionari già
consegnati a Cgil, Cisl e Uil: la palma dei comuni più veloci spetta a
Cittadella, Piove di Sacco, Padova, Conselve, Selvazzano e Vigodarzere. I COMUNI (V.M.) Città al top dei nuovi nati, ovviamente, ma complessivamente è la cintura a crescere maggiormante in percentuale, assieme a molti paesi dell'Alta; nella bassa invece tutti i record negativi. Questo l'elenco completo: Padova 1786, Abano Terme 141, Agna 40, Albignasego 186, Anquillara Veneta 36, Arquà Petrarca 16, Arre 24, Arzergrande 30, Bagnoli di Sopra 31, Baone 9, Barbona 13, Bastia di Rovolon 34, Battaglia Terme 28, Boara Pisani 9, Borgoricco 81, Bovolenta 37, Bresseo 20, Brugine 50, Cadoneghe 119, Campo S. Martino 58, Campodarsego 161, Campodoro 36, Camposampiero 84, Candiana 24, Carceri 8, Carmignano di Brenta 74, Cartura 43, Casale di Scodosia 34, Casalserugo 53, Castelbaldo 18, Cervarese S. Croce 14, Cinto Euganeo 15, Cittadella 126, Codevigo 75, Conselve 82, Correzzola 34, Curtarolo 85, Due Carrare 50, Este 75, Fontaniva 77, Galliera Veneta 75, Galzignano Terme 41, Gazzo Padovano 30, Grantorto 54, Granze 18, Legnaro 74, Limena 78, Loreggia 62, Lozzo Atestino 29, Maserà 90, Masi 8, Massanzago 67, Megliadino S. Fidenzio 9, Megliadino S. Vitale 13, Merlara 15, Mestrino 133, Monselice 132, Montagnana 96, Montegrotto Terme 68, Montemerlo 53, Noventa Padovana 42, Ospedaletto Euganeo 59, Pernumia 26, Piacenza D'Adige 8, Piazzola sul Brenta 100, Piombino Dese 108, Piove di Sacco 198, Polverara 43, Ponso 19, Ponte S. Nicolò 131, Pontelongo 32, Pozzonovo 50, Rubano 126, Saccolongo 43, S. Giorgio delle Pertiche 123, S. Giorgio in Bosco 57, S. Martino di Lupari 110, S. Pietro in Gù 52, S. Pietro Viminario 32, S. Giustina in Colle 75, S. Margherita d'Adige 17, Sant'Elena 21, Sant'Urbano 5, Saonara 125, Selvazzano Dentro 211, Solesino 58, Stanghella 32, Teolo 8, Terrassa Padovana 27, Tombolo 87, Torreglia 49, Trebaseleghe 138, Tribano 53, Urbana 16, Veggiano 74, Vescovana 13, Vighizzolo d'Este 7, Vigodarzere 148, Vigonza 199, Villa del Conte 49, Villa Estense 27, Villafranca Padovana 67, Villanova di Camposampiero 63, Vò Euganeo 27, Vò Vecchio 4. S. PIETRO VIMINARIO Cambierà con l'approvazione della nuova variante al piano regolatore generale l'assetto urbanistico di San Pietro Viminario. Si tratta, in termini volumetrici, dell'intervento più consistente mai realizzato nel Comune. Infatti la zona interessata è di 100 mila metri quadrati. Il progetto è stato messo a punto per creare una sorta di ponte tra il capoluogo e la frazione di Vanzo da sempre divise da una sorta di terra di nessuno. La nuova zona abitativa si svilupperà partendo dagli impianti sportivi comunali e si prolungherà verso sud sino a collegarsi con la frazione. «Si tratta della concretizzazione di quella che è stata da sempre l'idea dell'amministrazione comunale, quella che consiste nell'accorpare Vanzo al resto del territorio comunale - ha detto il vicesindaco Arnaldo Anziutti - ed ora questo progetto rimasto per anni incompiuto finalmente si potrà realizzare». Nella nuova zona di insediamenti abitativi sono previste cinque lottizzazioni con una spiccata propensione alla tutela dell'ambiente. Infatti molti sono gli spazi verdi che saranno realizzati nella nuova zona di espansione urbanistica. Inoltre è già stata prevista la costruzione di piste ciclo pedonali che collegheranno la frazione al centro e garantiranno il facile accesso ai servizi di pubblica utilità. «La variante ha come
finalità quella di far lievitare il numero dei residenti del territorio
comunale. Infatti - ha concluso Anziutti - la nuova area di sviluppo
urbanistico è destinata ad accogliere circa 400 persone. Inoltre darà
vita ad uno dei quartieri che sarà un fiore all'occhiello della zona».
Sabato, 11 Febbraio 2006 Conselve PERNUMIA/DUE CARRARE Il sindaco Magarotto ha presentato ai cittadini i termini dell'accordo fra i due comuni sulle fognature. Problema loculi: ora ce ne sono 15 «Avremo un depuratore che servirà il doppio dei nostri abitanti» Pernumia Soddisfatto il Sindaco per le opere sviluppate finora. Si parte con l'ampliamento del centro per l'infanzia di Pernumia, che sarà allargato in collaborazione con il comune di San Pietro Viminario (che si accollerà un terzo delle spese). A breve dovrebbe partire il completamento dell'illuminazione pubblica e la messa in sicurezza degli edifici comunali. Magarotto ha annunciato di aver ricevuto proposte per la cablatura in fibra ottica del territorio comunale per permettere la navigazione in internet ad alta velocità. In molti si erano chiesti a cosa servisse la vistosa antenna posta nella parte superiore del municipio. Pernumia è uno dei cinque comuni che la questura ha scelto per l'installazione di un collegamento satellitare per l'accesso all'archivio di stato. Il collegamento è gratuito per un anno, ma Magarotto si dice pronto a rinnovarlo. Le rassicurazioni del
Sindaco sono giunte anche sulla mancanza di loculi nel cimitero. Da
alcune verifiche sembra che una quindicina di loculi si siano resi
disponibili negli ultimi giorni. L'attenzione del pubblico è cresciuta
quando il Sindaco ha spiegato l'accordo per l'utilizzo, da parte di Due
Carrare, del depuratore di Pernumia. «Il nostro depuratore verrà
adeguato, senza modifiche strutturali, per poter servire fino a 15 mila
abitanti - ha detto - Questo significa che potrebbero esserci
altrettante persone che contemporaneamente utilizzano i servizi
igienici. Con l'accordo saranno allacciate tutte le famiglie che
scaricano a cielo aperto. Insieme a Due Carrare raggiungeremo le 7 mila
utenze. Un numero ben inferiore alla massima portata». Alcune vie di
Pernumia non sono infatti collegate al depuratore esistente. «Non è
stata questa amministrazione a costruire il depuratore a cento metri dal
centro» ha concluso.
Martedì, 7 Febbraio 2006 Pernumia / Conselve Analoga scena a Pernumia in via Maseralino, dove abita Salvina Baldo, 69 anni. Sono le 9,30. Alla porta dell'abitazione suonano due finti ispettori dell'Enel dell'età apparente di 30 anni. I due chiedono alla donna di visionare le vecchie bollette. La Baldo sia pure con qualche riluttanza acconsente e li fa entrare in casa. Uno dei due chiede di verificare i pagamenti e distrae la donna. Il complice entra in camera da letto, rovista in tutti i cassetti e trova 1500 euro. Se ne impossessa e poi con il complice si allontana. La donna poco dopo si accorge del furto, anche lei non ha altro da fare che denunciare il fatto. PERNUMIA Centrosinistra e pubblico bocciano il depuratore insieme a Due Carrare Pernumia Da qualche mese è stato firmato l'accordo Due Carrare-Pernumia per l'utilizzo del depuratore esistente (quello di Pernumia può supportare 7500 utenze). Questo ha portato la nuova amministrazione di Due Carrare a stracciare il precedente progetto di costruzione di un nuovo impianto. L'accordo è stato presentato come un impegno preso e mantenuto, con un risparmio consistente di denaro. Per correre ai ripari, le minoranze di centrosinistra nell'incontro pubblico hanno evidenziato che l'accordo è molto negativo per il Comune di Pernumia. Numerosi sono stati gli
interventi del pubblico, che ha dimostrato interesse per il tema (sarà
trattato anche domani in un'assemblea pubblica indetta dal sindaco alle
ore 21 al centro Zanini). Erano presenti consiglieri comunali ed ex
sindaci di Pernumia, che hanno illustrato le soluzioni alternative per
l'utilizzo del depuratore. «Da dieci anni c'era un progetto per un
nuovo depuratore a Cornegliana, ma la commissione ambiente della Regione
l'ha bocciato con il cambio di colore politico a Pernumia e Due Carrare
- si legge in una nota congiunta dei Ds dei comuni presenti all'incontro
- Crediamo che tutti debbano venire a conoscenza delle conseguenze di
questo accordo politico. È stata sfruttata una protesta dei cittadini
per raggiungere degli obbiettivi politici».
Venerdì, 3 Febbraio 2006 Pernumia «Il capannone è ancora straripante di rifiuti - dice Federico Grava, responsabile dei Ds dell'area colli - l'area esterna è ricolma di polveri cancerogene e non si è ancora analizzata la falda acquifera. Una situazione che fa a pugni con l'azione intraprese dal comune di Pernumia che impegna soldi pubblici per perizie e uno studio di caratterizzazione dell'area. Si tratta solamente di fumo negli occhi ai cittadini perché in realtà non è stata ancora trovata una soluzione al problema». Situazione ben diversa a Malcontenta, dove la "C & C" aveva un altro stabilimento. «I comuni di Venezia e Mira si sono assunti l'onere della bonifica dell'area - aggiunge Grava - ottenendo dalla magistratura la rimozione dei sigilli, ed è stata messa in sicurezza la zona. Ci chiediamo cosa faccia la Provincia di Padova». MISS PADANIA Da qualcuno snobbato se
non "contestato", sta di fatto che nell'ambito dei concorsi di
bellezza quello di Miss Padania si è ritagliato, edizione dopo
edizione, un ruolo di primo piano registrando un sempre maggior numero
di partecipanti che se proprio non condividono l'indirizzo politico sono
ben felici di poter esprimere e rappresentare anche le particolarità
della loro terra d'origine. Ma il titolo del 2006 riuscirà a rimanere
in Veneto e meglio ancora a Padova che lo detiene con la ventenne Laura
Albertin di Battaglia Terme? Per saperlo bisognerà attendere fino alla
notte di sabato 4 febbraio quando al Mazda Palace di Milano si svolgerà
la finalissima . In gara sono in 48 provenienti da Valle d'Aosta,
Piemonte, Lombardia, Triveneto, Liguria, Emilia Romagna e Toscana. Tre
le miss padovane in gara a Milano da lunedì. Sono Michela
Cagnin, 21 anni di Pernumia, Giovanna Dal Forno, 27 anni di Teolo
e Roberta Nosella, 20 anni di Albignasego. «Dicono che le ragazze siano
più belle rispetto all'anno scorso - spiega Michela - io arrivo sempre
alle finali ma poi non vinco fasce, spero stavolta di arrivare fino in
fondo». «Sono un po' agitata - racconta Giovanna, laureanda in sistemi
informativi territoriali allo Iuav di Venezia - lavoriamo sodo, comunque
è tutto molto carino. Spero vada bene, mi hanno fatto i complimenti per
come sfilo, spero sia di buon auspicio». «Un'altra bella esperienza,
un bel gruppo di ragazze molto affiatate - dice Roberta Nosella già
alla finale nazionale di Miss Italia due anni fa - Sono tranquilla, i
tempi delle prove non sono frenetici, il traguardo della finale per me
è già un successo, poi come andrà andrà». Oltre a Miss Padania, le
fasce in palio sono Miss Sole delle Alpi e Miss Camicia Verde ed i
titoli minori di miss Charme, miss Telepadania, miss Radio Padania
libera, miss quotidiano La Padania e miss Odeon. La prefinale di
Courmayeur sarà trasmessa sabato 4 febbraio alle 16 su Rete 4 e sulla
stessa emittente domenica 5 febbraio in seconda serata andrà in onda la
serata finale. PERNUMIA «Non possiamo più seppellire i morti» La denuncia in Consiglio è del... Comune Pernumia A far da cassa di risonanza del problema, l'altra sera in Consiglio è stato Silvio Francescon del gruppo d'opposizione Pernumia delle libertà. «Da mesi ci siamo fatti carico dell'emergenza loculi a Pernumia - ha sostenuto Francescon, ma nessuno ci ha ascoltato e ora non possiamo più seppellire i nostri defunti». Il rappresentante della minoranza
sottolinea che solamente l'assessore Lucio Fortin, si è mosso nel
tentativo di fa decollare i lavori per l'ampliamento del cimitero. Degli
altri componenti dell'esecutivo di Pernumia, Francescon non salva
nessuno e così ha commentato: «Ci troviamo davanti a una giunta
incapace, che non riesce a produrre nulla, neppure l'assegnazione
dell'appalto per l'avvio dei lavori cimiteriali».«Ai dipendenti
comunali, invece, va tutto il mio apprezzamento - ha aggiunto Francescon
- per il senso di responsabilità nel denunciare la situazione e per
l'attività svolta in questi mesi tra situazioni difficili e di
precarietà».
Martedì, 31 Gennaio 2006 Pernumia Cappelletto - secondo l'accusa - riceveva, cedeva, trasportava, smaltiva, gestiva abusivamente ingenti quantità di rifiuti pericolosi per tipologia e composizione chimica (decine di migliaia di tonnellate), reflui di aziende industriali, inceneritori, depuratori e centri di stoccaggio. E li utilizzava, dopo sommarie operazioni di inertizzazione che modificavano l'aspetto esteriore, come conglomerati da utilizzare nella costruzione di opere pubbliche. Oltre alla violazione del decreto legislativo Ronchi del '97, Cappelletto deve rispondere pure di associazione per delinquere. Tra le opere "infette", mille metri cubi di rifiuti spacciati per conglomerato forniti al comune di Granze per la sistemazione di via Marigo, nonchè settemila metri cubi scaricati nel cantiere del cavalcavia Camerini a Padova. La "C&C" aveva tentacoli un po' dappertutto. E Giorgio Berto, incaricato di eseguire perizie giurate stragiudiziali, dichiarava che negli impianti della ditta di Pernumia si producevano conglomerati cementizi e manufatti per l'edilizia. Le indagini, condotte dalla Guardia forestale, portarono lo scorso febbraio all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Stefano Manduzio: in carcere finì Fabrizio Cappelletto, ritenuto dagli inquirenti il principale responsabile delle presunte violazioni della legge sui rifiuti. Il pm Gava contesta l'esistenza di una vera e propria organizzazione finalizzata al traffico dei rifiuti, attività che sarebbe proseguita anche dopo l'avvio di un'indagine amministrativa da parte delle Province di Padova e Venezia e dei primi controlli della Guardia forestale. Da alcune intercettazioni telefoniche emergerebbe la piena consapevolezza, da parte dei principali indagati, delle irregolarità che stavano commettendo. Negli ultimi mesi il numero degli indagati è aumentato e la Forestale ha individuato numerosi altri cantieri nei quali sarebbero stati smaltiti in maniera illecita i rifiuti trattati dalla C&C. Parallelamente il magistrato ha stralciato la posizione di alcune persone nei confronti delle quali le accuse non sono state riscontrate, e verranno archiviate. L'assessore ai Trasporti della Provincia, Mario Verza dichiara che richiamerà la Sita al rispetto della sicurezza dopo che una passeggera ha tenuto chiusa la porta del bus con una corda «Un episodio, ma gestito male» «I nostri mezzi hanno un'età media di 4 anni e 8 mesi, contro i 14 di quella nazionale» «Un caso fortuito e isolato, ma anche di fronte a questa ipotesi è impensabile fare un viaggio in una situazione di precarietà, mettendo a rischio un utente». Così l'assessore ai Trasporti della Provincia di Padova Mario Verza commenta l'anomalo viaggio di una studentessa, che ha percorso tutto il tragitto Pernumia -Conselve su un pullman di linea, tenendo tesa una corda per fare in modo che la porta del mezzo non si aprisse in corsa. «Richiameremo l'azienda dei trasporti al rispetto del contratto di servizio che c'è con la Provincia, e che prevede l'assicurazione di un viaggio in situazione di normale sicurezza a tutti i trasportati», precisa Verza. L'episodio risale a mercoledì mattina, quando una ragazza, dopo aver preso la corriera a Solesino, sale a Monselice sulla coincidenza per Conselve. Nota subito che la porta anteriore non funziona: per fare in modo che rimanga chiusa è stata fissata con una corda, tanto che tutti i passeggeri vengono fatti salire da quella posteriore. Alla fermata di Pernumia l'autista è costretto ad aprire la porta anteriore, per far salire un passeggero non vedente. L'anta però, dopo essere stata aperta, non si richiude del tutto, nemmeno usando la corda come blocco. A questo punto la ragazza si offre di tenere tesa la corda, in modo che la porta non si apra durante il tragitto. Probabilmente non rendendosi subito conto della situazione di pericolosità in cui si stava per venire a trovare. Un episodio singolare che, assicura la Provincia, non può essere associato alla condizione dei mezzi. "Negli ultimi anni abbiamo provveduto a rimodernare l'autoparco, dotandolo di automezzi per la quasi totalità nuovi, proprio per offrire un servizio di qualità", sottolinea Verza. I mezzi a disposizione dell'azienda di trasporti sono 256 in esercizio e 50 in rimessa, questi ultimi per essere utilizzati in caso di rottura di uno di quelli circolanti. «Abbiamo un parco mezzi
- spiega Verza - che ha un'età media di 4 anni e 8 mesi, quando
l'anzianità media nazionale è di oltre 14 anni e quella europea,
considerata ottimale, è di 7 anni. Possiamo quindi affermare che oggi
abbiamo uno dei parchi auto più rinnovati d'Europa». Verza però è
fermo su un punto. La situazione non è stata gestita nel modo migliore
e sicuramente non secondo le regole. «L'imprevisto può sempre
succedere e bisogna tenerne conto, ma è stato gestito in maniera
imprevedibile - dice Verza - Di fronte a una rottura si doveva
sospendere il trasporto e richiedere l'ausilio di un automezzo
sostitutivo. Quando si verifica un guasto bisogna sempre interrompere il
servizio e chiamare perché facciano arrivare un'altra corriera. È la
prassi. Se è vero che c'è stata questa situazione di pericolosità per
la persona che teneva chiusa porta con una corda, si tratta di un
episodio che non può e non deve essere ritenuto la normalità».
Venerdì, 27 Gennaio 2006 PERNUMIA - L'annunciata visita alla C & C da parte della 5° commissione consiliare provinciale non si è svolta. Il sopralluogo all'azienda posta sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato perché realizzava conglomerati cementizi con materiale tossico era stata programmata per verificare la condizione di rischio ambientale. Ma, come spiega Paolo De Marchi, consigliere provinciale dei Verdi, mancano i permessi dell'autorità giudiziaria che ha messo sotto sequestro l'area. «In realtà - dice De Marchi- pur riconoscendo al presidente della commissione, Carlo Emanuele Pepe la buona volontà dimostrata nell'organizzare la visita, dobbiamo registrare ancora una volta lo scarso interesse prestato dalla Provincia a questa situazione. È evidente che se questa richiesta fosse stata sostenuta dalla Giunta avrebbe avuto ben altro risultato. L'esecutivo provinciale non vuole assumersi il ruolo di promotrice delle opere necessarie di messa in sicurezza e bonifica dell'area, dunque non ci si poteva aspettare molto». Nel sito migliaia di tonnellate di rifiuti sono accatastati in un capannone in dissesto; un altro grosso quantitativo di rifiuti è stoccato all'esterno, esposto agli agenti atmosferici senza alcuna precauzione; rimane un rischio evidente per l'ambiente il contenuto liquido composto da rifiuti, acqua piovana, fango della cisterna. Intanto i cittadini che
vivono a ridosso dell'impianto, temono per la loro salute e per i loro
terreni e attendono i necessari interventi di messa in sicurezza
dell'area e l'avvio della bonifica. «La vicenda C&C merita ben
altro interesse da parte della Provincia e della Regione -conclude il
consigliere De Marchi- i rappresentanti del centro sinistra
continueranno ad in insistere perché si intervenga celermente».
Giovedì,
26 Gennaio 2006 Conselve Ieri mattina, con la temperatura a meno sette gradi, la ragazza prende la corriera a Solesino. A Monselice sale sulla coincidenza per Conselve. Erano passate da poco le otto. Trova posto su uno dei primi sedili e nota subito una strana corda che dalla porta anteriore del pullman si estende fino a uno dei corrimano degli scalini. La porta non è perfettamente chiusa. Lo spiffero, con una temperatura esterna gelida, ne conferma il cattivo funzionamento. Tutti i passeggeri, infatti, erano stati fatti salire da dietro. Il colpo di scena arriva quando ad una fermata di Pernumia deve salire un passeggero non vedente. A quel punto l'autista è costretto ad aprire la porta anteriore. Come era prevedibile, l'anta scorrevole non vuole più saperne di restare chiusa. L'autista prova e riprova, ma la corda non riesce più a tenerla bloccata. Guarda i passeggeri e chiede un aiuto. La ragazza di Solesino si fa avanti. E qui comincia l'avventura. «Ho preso in mano la
corda - racconta la studentessa - ma la porta non voleva restare chiusa.
L'ho tirata e sono rimasta in bilico sugli scalini da Pernumia
fino a Conselve, con la porta, soprattutto sulle curve, che tendeva ad
aprirsi pericolosamente. L'autista, che è anche una persona simpatica,
continuava a dirmi di tenere forte altrimenti si sarebbe aperta. Sono
arrivata a Conselve con il braccio indolenzito e piena di freddo. Quando
poi, a mente fredda, ho pensato a quello che poteva succedermi se la
porta del pullman si fosse spalancata improvvisamente, ho capito
l'incoscienza del gesto».
Mercoledì, 25 Gennaio 2006 La sesta Commissione Provinciale Ambiente, nei prossimi giorni, effettuerà un sopralluogo in via Casette a Pernumia , nella sede della C&C. Si tratta dell'azienda posta sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato perché realizzava conglomerati cementizi con materiale tossico nocivo. Il materiale che dovrà essere smaltito è attualmente stoccato all'interno dei capannoni. (o.m.) ---------------------- Mercoledì, 25 Gennaio
2006 Anche domenica la squadra di Babetto si è dimostrata all'altezza della situazione: grazie ad una rete di Bergantin, con il minimo sforzo, ha portato a casa il massimo risultato nella trasferta di Pernumia . NOMADI IN VIA TRINITA' RUBANO OGGETTI D'ORO PER MILLE EURO Pernumia. (O.M.) Furto in un'abitazione compiuto di due giovani nomadi. È accaduto ieri in via Trinità 48, a Pernumia. Erano da poco trascorse le 15 quando i due giovani, utilizzando attrezzatura da scasso, sono riusciti a forzare l'uscio di casa. Una volta all'interno hanno visitato tutte le stanze e sono riusciti a sottrarre oggetti d'oro per un valore di mille euro. Quando sono rientrati i proprietari hanno trovato l'appartamento a soqquadro. Alcuni testimoni hanno riferito che i due nomadi si sono allontanati a bordo di un'auto scura in direzione di Monselice. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Monselice. ---------------------- Martedì, 24 Gennaio 2006PERNUMIA. IL PROGETTO SI CHIAMA CONOSCERSI PER CRESCERE INSIEME I ragazzi della "Beolco" educano alla mondialità i piccoli kenioti Pernumia Molteplici sono state le attività educative sviluppate sia di conoscenza sia di solidarietà, aprendo la mente di ciascuno e allargando così gli orizzonti. Attualmente vengono sostenuti economicamente negli studi, 10 bambini della Primary School e 7 ragazzi che frequentano la scuola secondaria. Kibokoni è una scuola che sta crescendo sia per il numero di alunni (attualmente 1300) sia per le strutture edilizie. Sono state costruite con le offerte raccolte in questi anni, aule arredate con banchi, una biblioteca, i servizi igienici con docce; ora in corso la realizzazione di un dormitorio, per ospitare bambini che abitano troppo lontano, ai quali la scuola altrimenti sarebbe negata. Tra i ragazzi dei due continenti si è instaurato anche un rapporto epistolare con veri e propri Pen Friend, ovvero amici di penna. A volte l'aiuto è stato davvero concreto. È il caso di una ragazza di Kibokoni, Selina che è riuscita a trovare un lavoro per poter sfamare i suoi 11 fratelli. La solidarietà dei bambini di Pernumia non si ferma alle lettere. Una volta al mese viene raccolto, un euro per ogni studente e il ricavato servirà a sovvenzionare il progetto. Per aiutare la raccolta di fondi è stato dato alle stampe un libro di fotografie che documenta tutto il lavoro di dieci anni di impegno. La realizzazione ha richiesto un anno di lavoro per un totale di più di mille scatti, tra foto a colori e in bianco e nero. Non sono mancati gli imprevisti come la visita di alcuni ghepardi non proprio felici e di finire immortalati nella copertina di un libro. Il rapporto di amicizia che si è creato tra i due mondi è davvero profondo ed è testimoniato dalla dedizione con cui questi operatori si occupano dei bambini di Kibokoni. Molti ragazzi chiamano mamma o papà gli abitanti di Pernumia che periodicamente vanno a visitare la Primary School. «In un'Africa di ragazzi
che faticano a costruirsi una vita perché lottano per la sopravvivenza,
l'istruzione è un problema gravissimo e fondamentale continua mamma
Paola - Grazie all'istruzione è l'intera comunità che può andare
avanti. L'istruzione per questi paesi significa porre le basi per uno
sviluppo diverso. Dare ai ragazzi gli strumenti non solo per cambiare la
propria vita, ma anche quella delle generazioni future». ------------------------------- Martedì, 24 Gennaio 2006PERNUMIA. Bottino 20 mila euro I ladri fanno il pieno di ferro e ottone di notte alla Omul Pernumia I malviventi sono entrati nell'azienda di via dell'Artigianato 11, dopo aver disattivato l'antifurto. Una volta nel cortile sono riusciti a forzare la serratura della porta principale. I ladri hanno avuto a loro disposizione tutto il tempo necessario per portare a termine l'incursione. Il loro obiettivo era ben preciso: i bancali di scarti di lavorazione in ferro e in ottone. Il tutto per un totale di oltre 20 mila euro di valore. I malviventi hanno caricato il materiale in un camion e si sono allontanati con lo stesso mezzo. Ad accorgersi del furto è stato ieri mattina Pietro Bianco, titolare dell'azienda. Sul posto sono poi arrivati i carabinieri per i rilievi di legge. Ad operare i furti sarebbe la stessa banda che in questi giorni sta bersagliando le ditte che si occupano della lavorazioni di metalli nella zona di Due Carrare e Pernumia. L'assessore ai Lavori pubblici pensa di ridimensionare gli svincoli del nuovo cavalcavia Camerini, progetto bis Più spazio al verde, con la tangenziale meno traffico all'Arcella È passato quasi un anno da quando il cantiere per il nuovo cavalcavia Camerini fu bloccato da un'inchiesta della magistratura. A motivare il sequestro la presenza segnalata dall'Arpav e confermata dai carotaggi eseguiti dal Corpo forestale, di rifiuti tossici. Scarti industriali, ceneri, fanghi che hanno rilasciato nel terreno pericolose sostanze inquinanti, idrocarburi (19 mila milligrammi per chilo contro i 750 previsti) e metalli pesanti in percentuali fuorilegge. Per riprendere i lavori l'area dovrà essere bonificata. Nel frattempo il progetto che prevede la realizzazione di due imponenti svincoli che si agganceranno al cavalcavia verrà riveduto e corretto. «Gli ultimi studi sull'impatto del traffico in questa zona hanno segnalato un miglioramento della viabilità dovuto alla recente apertura dell'ultimo tratto della tangenziale Nord - spiega l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Luisa Boldrin - Se dunque l'Arcella è meno soffocata dal traffico il progetto del cosiddetto Arco di Giano va ridimensionato. Altrimenti rischiamo di sovrastimare le esigenze del quartiere realizzando strutture inutili». Meglio dunque ridurre dove possibile le colate d'asfalto previste per il nuovo sistema di svincoli per lasciare al loro posto più verde. Verrebbe così ampliata la zona già destinata dal Comune al cosiddetto parco di Giano che sorgerà tra il Camerini e via Buonarroti, ideato in accordo con il comitato guidato da Mario Levante che da sempre contesta il nuovo cavalcavia progettato per dare un'alternativa al traffico che difficilmente potrà convivere con il passaggio del tram in via Tiziano Aspetti. «Vorrei che in quest'area verde nascesse un vero e proprio parco con siepi, boschetti, prati, uno stagno - ha preannunciato la Boldrin ancora un anno fa - E poi alcune particolarità come casette per gli uccelli, un capanno per le osservazioni e pannelli didattici per gli studenti. Insomma creare l'occasione per dare un valore aggiunto a tutta la zona». I lavori per lo svincolo
sul cavalcavia Camerini che dovrà immettersi su via Guicciardini
dovevano partire con l'ex assessore ai Lavori Pubblici Riccoboni ancora
nell'autunno del 2003 per essere ultimati un anno dopo. Ma siamo ancora
in alto mare. E passato un altro anno ancora e nell'autunno scorso la
Boldrin si è ritrovata a ricominciare tutto da capo: «Abbiamo risolto
il contratto con la ditta che si era aggiudicata l'appalto per 3 milioni
di euro perché il fornitore a cui si era appoggiata, la
C&C di Pernumia , ha inquinato il terrapieno con materiale tossico.
E per quanto riguarda la bonifica, asporteremo a nostre spese il
materiale per poi rivalerci sulla ditta. Ma ci vorranno mesi, con un
costo di almeno 300 mila euro. Poi dovremo verificare se il
terreno avrà trattenuto sostante inquinanti. E infine rifare la gara
d'appalto». Che si baserà su di un nuovo progetto.
Martedì, 17 Gennaio 2006 Venezia «La bonifica di terreni e l'asporto dei rifiuti speciali dallo stabilimento C&C di Pernumia è una priorità ambientale - afferma l'esponente dei Verdi - Per questo ho presentato un emendamento di importo di tre milioni di euro al bilancio in discussione in consiglio regionale. Bisogna attivarsi urgentemente, la sicurezza dell'area è fortemente compromessa». Area che, ricordiamo, oltre a Pernumia riguarda anche Battaglia Terme e la Bassa Padovana in genere. Il consigliere, ricordando i numerosi interventi sulla vicenda, su cui si è attivata anche la magistratura con il sequestro del sito inquinato, afferma, in una nota, «che la Regione deve attivarsi contribuendo significativamente all'opera di bonifica, così come da tempo chiedono anche i cittadini di Pernumia e di Battaglia Terme. Per questo ritengo fondamentale l'accoglimento del mio emendamento, per dare risposte concrete ad una situazione grave di inquinamento ambientale». PERNUMIA/BATTAGLIA Li chiede il consigliere Bettin dei Verdi alla Regione Tre milioni per bonificare la C&C Pernumia Il consigliere ricorda i numerosi interventi sulla vicenda, su cui si è attivata anche la magistratura con il sequestro dell'area inquinata: «I Verdi da tempo sono impegnati in una battaglia sacrosanta per la difesa della salute dei cittadini e dell'ambiente. A livello regionale, provinciale e comunale non abbiamo mai smesso di denunciare il caso della C&C, e adesso vogliamo un intervento per la messa in sicurezza dell'area inquinata». «La Regione deve attivarsi - continua Bettin - contribuendo significativamente all'opera di bonifica, così come da tempo chiedono anche i cittadini di Pernumia e di Battaglia Terme. Per questo ritengo fondamentale l'accoglimento del mio emendamento, per dare risposte concrete ad una situazione grave di inquinamento ambientale». Paolo De Marchi, responsabile del gruppo consiliare regionale dei Verdi, sintetizza così la vicenda: «Il caso della C&C ruota attorno al trattamento per incenerimento e trasformazione dei rifiuti, molto spesso scorie di lavorazione industriale. Un ciclo produttivo, questo del riciclaggio delle scorie di rifiuto speciale e pericoloso, che rappresenta un business enorme al quale guardano con favore sia chi produce questi rifiuti, sia coloro che li trasportano, li stoccano, li riciclano e chi, infine, li acquista come stiamo vedendo dall'inchiesta di questi giorni della Forestale». MONSELICE I Verdi chiedono a Provincia e Regione provvedimenti antismog più efficaci Monselice Lunedì, 9
Gennaio 2006 Sabato, 7 Gennaio 2006 «Già dalla
relazione predisposta in luglio dall'Arpav legata al "Progetto
integrato di monitoraggio della qualità dell'aria nell'area dei
cementifici di Este e Monselice" - afferma il leader dei verdi
Francesco Miazzi - emergevano cifre e dati preoccupanti. Questo nuovo
documento lo conferma. Inoltre secondo i rilevi di Legambiente di Padova
è stato stimato che il pm10 ha mantenuto un limite medio di 50.1
microgrammi per metro cubo, il limite è di 40. Nell'arco temporale del
2005 il superamento del limite a Monselice è stato di 160 giorni a
fronte di 35 previsti dalla norma». Il fattore
d'inquinamento pm10 nell'area dei cementifici di Monselice e Este ha un
peso percentuale nei processi di combustione dell'industria
manifatturiera pari al 54% (media provinciale 22%). Miazzi pone
l'attenzione sul fatto che gli ossidi di azoto (NOx) prodotti
dall'industria manifatturiera sono pari al 63%, mentre il dato medio
della provincia non supera il 30\%. Nei tre i cementifici della Bassa
Padovana la produzione annua di NOx è di circa 5.230 tonnellate, che
corrispondono a circa 2,5 volte il totale delle emissioni di ossido
d'azoto del traffico veicolare a Padova. Sulla base di
questi elementi la giunta regionale con delibera 3278/2005 ha inserito i
comuni di Este, Monselice, Battaglia Terme e Pernumia
in zona A (fascia più alta d'inquinamento dell'aria), come prescritto
dal Piano regionale di tutela e risanamento dell'atmosfera. «Di fronte
a questi dati i nostri amministratori continuano ad esorcizzare il
problema - commenta ancora Miazzi - rinviando continuamente ogni
decisione che potrebbe infastidire i "poteri forti" del ciclo
del cemento. Un'intera comunità vive assillata da "odori
acri" e da un'aria inquinata ed irrespirabile. Eppure si pensa di
spendere centinaia di migliaia di euro per cose superflue come le
telecamere per la videsorveglianza, non si è ancora acquistata una
centralina di rilevamento dell'aria». Martedì, 3 Gennaio
2006 L'Amministrazione comunale, nel ruolo di capofila, sta per stipulare una convenzione con il Comune di Pernumia per la gestione in forma associata del servizio di segreteria comunale. L'accordo, che comporterà un significativo risparmio di spesa, prevede che il segretario comunale Ilaria Piattelli presti servizio per 24 ore settimanali a Vigodarzere e per 12 ore a Pernumia . Per il momento la durata della convenzione è limitata al periodo compreso tra il 1 gennaio 2006 e i 120 giorni successivi all'insediamento degli organi elettivi del Comune di Vigodarzere, previsto a tarda primavera dell'anno prossimo. I due sindaci potranno assegnare anche autonomamente, o congiuntamente, l'incarico di direttore generale. In sede consiliare la proposta ha riportato i voti favorevoli della sola maggioranza (contrario il consigliere Costa del gruppo misto e astenuto il resto della minoranza). (l.i.)
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